Prevenzione oncologica, Zingaretti firma il decreto: fissati personale, metodi e tempi | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

Prevenzione oncologica, Zingaretti firma il decreto: fissati personale, metodi e tempi

«Ieri ho firmato un decreto che dopo il 1997 riforma l’assistenza e le cure di prevenzione per l’oncologia nella nostra Regione. Non tutti i programmi del ’97 si sono riusciti ad attuare, ci sono stati degli ‘eroì tra gli operatori, i medici e gli ospedali ma noi, proprio perchè stiamo uscendo dal commissariamento, vogliamo aprire una nuova fase storica di questa battaglia proprio fondandoci sulla prevenzione». Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti nel corso dell’inaugurazione del Villaggio di Race for the Cure, al Circo Massimo di Roma. «In più nei nuovi atti aziendali e nei piani operativi che mancavano da anni – ha aggiunto – è prevista la nuova rete di cura oncologica della mammella. Andremo avanti sulle nuove reti di cura: poco si è riflettuto in passato su quanto tanti disagi erano anche figli di una destrutturazione del sistema. Il commissariamento ha voluto dire migliaia di posti letto e 8000 operatori in meno, ma soprattutto una destrutturazione delle reti di cura che stiamo ricostruendo. Sono contento quindi – ha concluso – perchè noi ci siamo sempre stati a Race for the cure, che è una iniziativa straordinaria, ma quest’anno ci siamo più di altri anni non solo per dire bravi ma per dire che al fianco di questa grande iniziativa stiamo costruendo una grande rete per le cure, diversa e migliore, e finalmente ce l’abbiamo fatta». «Il decreto stabilisce, intanto, qual è la metodologia dei tre screening: mammella, cervice e colon retto, come vanno organizzati, e ha anche al suo interno indicatori di qualità per la valutazione degli screening». Così la direttrice regionale della Sanità e dell’integrazione sociosanitaria Flori Degrassi ha illustrato i contenuti del decreto sulla prevenzione oncologica firmato ieri dal governatore Nicola Zingaretti. «Tra le altre cose importanti – ha aggiunto – il decreto stabilisce quant’è il personale che serve per far partire gli screening, dunque le linee guida sulla dotazione organica. E poi cosa si prefigge la Regione, ovvero in quanto tempo vogliamo raggiungere il risultato di diffondere lo screening per aumentare la salute. Su quello della mammella, il nostro obiettivo è estendere lo screening alle altre fasce d’età una volta superato il 60% di adesione. Inoltre, le donne che vogliono fare la mammografia o il pap test o gli uomini e le donne che vogliono fare il test del sangue occulto e sono in età da screening, ma sono in lista d’attesa per gli esami tradizionale, saranno presi in carico dai programmi di screening. A oggi – ha spiegato ancora – l’organizzazione dello screening che consente la doppia lettura o, comunque, un’accuratezza come quella che dà la macchina dello screening, di fatto, è il metodo organizzativamente ed economicamente più vantaggioso per fare diagnosi precoce nel modo più veloce possibile e, quindi, per salvare vite umane. Ci stanno contattando anche altre Regioni per prenderci come esempio – ha concluso Degrassi – perchè, per una volta, abbiamo fatto una cosa buona». «È importante lanciare una campagna per la prevenzione rivolta agli uomini, soprattutto ai ragazzi. Noi stiamo studiando delle campagne, perchè i ragazzi che non fanno più il militare, e quindi neanche la visita, danno per scontato che il tema della prevenzione non esista, ma non è così. Ci vuole una sensibilità e un’attenzione che nelle donne c’è, ed è molto più forte, e che richiede una grande partecipazione di tutti». Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, nel corso dell’inaugurazione del Villaggio di Race for the Cure al Circo Massimo. «Tra qualche mese farò cinquant’anni e già mi è arrivata la lettera dalla Asl per lo screening – ha aggiunto – Devo fare i complimenti alla dottoressa Degrassi. Ora non so se stavano aspettando me oppure vuol dire che il sistema sta marciando…», ha scherzato Zingaretti. «La filosofia della nuova sanità del Lazio – ha concluso – è, oltre a rimettere a posto le cose, investire nei servizi e aggredire quella mancanza che ha il nostro sistema proprio sulla prevenzione».

email

Bisogna effettuare il login per inviare un commento Login