Rifiuti, ancora caos: il centrodestra all'attacco. Ma il Campidoglio difende l'assessore Marino | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Rifiuti, ancora caos: il centrodestra all’attacco. Ma il Campidoglio difende l’assessore Marino

La titolare del settore Ambiente ricorda che servono più impianti, ma serve tempo per la realizzazione. I radicali chiedono l'intervento dei carabinieri

«La situazione della raccolta dei rifiuti e dello spiazzamento delle strade sta migliorando in alcuni municipi come il mio (il XII, Monteverde), mentre in altri come il IV (Tiburtino) risulta ancora critica. C’è un altissimo tasso di insoddisfazione da parte dei cittadini e dei comitati che hanno ripreso a mandare mail di segnalazioni». Lo dice la coordinatrice dei presidenti di municipio di Roma Cristina Maltese che avverte: «I cassonetti dell’umido con il caldo stanno iniziando a mandare degli odori nauseabondi, anche se svuotati. È opportuno provvedere in maniera più ravvicinati alla loro santificazione». Ieri sera si è svolta una riunione tra tutti i mini-sindaci di Roma in cui si è affrontata anche questa questione. «C’è il tema dei rifiuti ingombranti abbandonati – continua Maltese -: non ci sono sufficienti isole ecologiche sul territorio. È necessario dotare i municipi degli strumenti che possano aiutare a fronteggiare queste situazioni. Il quadro è perfettamente noto sia al Campidoglio sia alla Prefettura e sappiamo che si sta intervenendo. Ci auguriamo che presto si possa uscire da questa fase critica». – «Lunedì c’è uno sciopero nazionale, di tutto il comparto dell’igiene ambientale per il rinnovo del contratto nazionale, non è solo dell’Ama. Ma dai segnali arrivati, dall’invito del presidente dell’Anci Fassino e dal sindaco Marino alle parti sindacali e datoriali, c’è stata una positiva risposta per riprendere il tavolo delle trattative. Questo tavolo è convocato per il 21 maggio e ci aspettiamo che escano soluzioni che facciano scongiurare lo sciopero di lunedì 25». Lo ha detto l’assessore all’Ambiente di Roma Estella Marino a Radio Popolare Roma.  «In questo momento il verde è in sofferenza perchè dopo l’inchiesta di mafia capitale di dicembre, dopo un’attenta valutazione si è deciso di revocare oltre 40 gare del verde pubblico, quelle che ci avrebbero permesso in questi mesi di avere le ditte che fanno manutenzione a disposizione. Una volta approvato il bilancio abbiamo subito ri-bandito gare europee con la massimo trasparenza e anche gare ponte per gestire questa fase transitoria, che sono in fase di aggiudicazione in questo momento». Lo ha detto l’assessore all’Ambiente Estella Marino a Radio Popolare Roma. «Quindi abbiamo qualche settimana di difficoltà – ha continuato -. È stata una scelta difficile ma credo necessaria: anche in questo settore paghiamo con una difficoltà nel servizio il ripristino della correttezza e della legalità in un settore dove ci sono stati anche degli arresti». «Voci e insinuazioni attorno al gradimento dell’assessore all’Ambiente Estella Marino, apparse oggi su alcuni organi di stampa, sono del tutto infondate». Lo scrive, in una nota, l’ufficio stampa di Roma Capitale. «L’impegno di tutta l’amministrazione capitolina, e in prima persona proprio del sindaco Ignazio Marino e dell’assessore Estella Marino, – si legge ancora nella nota – è pieno e concorde. Si lavora tutti per superare una situazione difficile, provocata dalle resistenze alla decisione di Roma di superare vecchi monopoli, per trasformare il ciclo dei rifiuti nel segno della sostenibilità ambientale e dell’interesse della città».

– «Sinceramente avevo quasi pre-allertato» il prefetto di Roma Franco Gabrielli, «perchè nelle settimane precedenti c’è stata tutta la vicenda del lodo Colari che è finita bene per il Comune e poi il bando per l’indifferenziata dell’Ama, che una volta aggiudicato – speriamo a più soggetti – permette di non avere un unico soggetto oltre all’Ama responsabile del trattamento. Pur non avendo la sfera di cristallo, chissà perchè avevo avvertito il prefetto che avremmo potuto avere dei problemi agli impianti». Lo ha detto l’assessore all’Ambiente di Roma Estella Marino a Radio Popolare Roma. Interpellata sull’ordinanza firmata dal sindaco Ignazio Marino e sulla possibilità di requisire gli impianti del Colari, l’assessore ha risposto: «Abbiamo previsto nell’ordinanza di riservarci, come amministrazione comunale e come Ama, di portare avanti qualunque iniziativa rispetto al lavoro degli impianti del Colari. Stiamo monitorando la situazione, c’è anche un richiamo al prefetto Gabrielli che ho tenuto aggiornato sin dall’inizio».

«Tutto è collegato all’impiantistica di cui questa regione e questa città non si è dotata negli anni, semplicemente perchè non conveniva a nessuno, perchè si buttava tutto in una buca. E ovvio che oggi che stiamo cambiando radicalmente questa situazione abbiamo delle carenze a livello impiantistico, gli impianti non si costruiscono in poche settimane». Lo ha detto l’assessore all’Ambiente di Roma Estella Marino a Radio Popolare Roma. «Poichè non buttiamo più rifiuti in una grande buca, aperta notte e giorno e che non dava problemi, ma portiamo i rifiuti indifferenziati come chiede l’UE, agli impianti di trattamento, quando abbiamo problemi a questi impianti – come sta accadendo in questo periodo – i camion non riescono a scaricare, a ripartire, saltano dei turni e si riempiono i cassonetti – ha spiegato Estella Marino -. Gli impianti sono due del Colari e due dell’Ama. Il Colari ha ridotto negli ultimi giorni il quantitativo dei rifiuti trattati e noi abbiamo dovuto mandare al massimo i nostri e questo aumento il rischio di rottura. Ci sono stati problemi anche agli impianti che ricevono il combustibile da rifiuti che hanno messo delle linee in manutenzioni e tutto questo ha rallentato la filiera».

«Di questo passo sarà il Giubileo della monnezza. Deve essersene reso conto persino Marino se, come apprendiamo dalla stampa, sarebbe stanco del suo omonimo assessore». È quanto dichiara Fabio De Lillo, consigliere Ncd della Regione Lazio. «Da tempo denunciammo l’inadeguatezza dell’assessore Marino, è sufficiente vedere in quale stato di degrado si trova la Capitale: sporcizia, cumuli di immondizia, verde pubblico abbandonato all’incuria. Cosa abbia fatto in questi due anni e mezzo l’assessore Marino è tutto da capire, al pari del suo sindaco che farebbe bene a silurare anche se stesso. La Giunta Marino, insieme alla Giunta Zingaretti, – conclude – hanno ampiamente dimostrato tutti i loro limiti: dopo la chiusura di Malagrotta non è stata adottata alcuna scelta utile a indirizzare Roma e Lazio verso un ciclo dei rifiuti virtuoso, tamponare l’emergenza non serve. Ora liberino Roma dai rifiuti e possibilmente anche dallo loro dannosa presenza».

«Per dissipare qualsiasi dubbio sul funzionamento degli impianti di trattamento ubicati a Roma, chiediamo al Ministro dell’Ambiente di dare mandato al Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri al fine di ispezionare sia i macchinari di proprietà della Colari, sia quelli sotto il controllo dell’AMA». Lo dichiarano Riccardo Magi, Consigliere Comunale a Roma e Presidente di Radicali Italiani, e di Alessandro Capriccioli, Segretario di Radicali Roma. «Il Comando dei Carabinieri per la tutela dell’ambiente potrà, come del resto già fece quando Giuseppe Pecoraro era Commissario, accertare la funzionalità quantitativa e qualitativa degli impianti di trattamento meccanico biologico e dei trito vagliatori al servizio della Capitale -aggiungono- Ci auguriamo che anche il Sindaco Marino voglia appoggiare questa nostra richiesta, per mettere fine alle tante illazioni che si leggono in questi giorni. C’è da aggiungere come il Ministro Galletti non possa tirarsi fuori, visto che sull’Italia pende di già una condanna della Corte di Giustizia dell’Unione Europea e la procedura di infrazione 2011/4021 è ancora aperta». «Appare evidente, quindi, il fatto che l’attuale situazione di Roma possa comportare da parte della Commissione europea l’accelerazione verso un ulteriore deferimento del nostro Paese dinanzi alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, con conseguenze economiche tutt’altro che trascurabili».

«Il tavolo del 21 maggio con l’Anci è sicuramente importante per poter riprendere la trattativa sul contratto nazionale, ma è bene sapere che anche l’Ama e l’amministrazione capitolina hanno gli strumenti per scongiurare lo sciopero di lunedì, dando così pure un segnale a livello nazionale. La soluzione è fare un accordo su base territoriale come da noi richiesto e come fatto già in altre importanti città. Oggi pomeriggio alle 15 ci sarà un incontro a tema in azienda e venerdì siamo stati convocati dall’assessore Marino». Lo dice il segretario generale della Fp Cgil Roma e Lazio Natale Di Cola.

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