Ponte Mammolo, Danese: "Sistemati i 40 migranti". Migliore: "Cambiare il sistema di accoglienza" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

Ponte Mammolo, Danese: “Sistemati i 40 migranti”. Migliore: “Cambiare il sistema di accoglienza”

– Prosegue lo smantellamento della tendopoli di Ponte Mammolo e, annuncia Francesca Danese, assessore alle politiche sociali e abitative del Comune di Roma, «una quarantina di migranti e rifugiati, che non avevano voluto tornare in un centro di accoglienza, hanno dalla scorsa notte un vero tetto sotto cui dormire». «Restano le ultime venti persone per le quali già nelle prossime ore dovrebbe essere pronta la soluzione -prosegue l’assessore- Per evitare che si scateni il consueto coro di dichiarazioni, spesso strumentali, contro l’Amministrazione ma soprattutto contro l’idea stessa di una città capace di accoglienza, proviamo anche stavolta a tutelare la dignità e il diritto alla riservatezza di queste persone non rivelando la loro destinazione».  «Noi gli elementi del filone di inchiesta su Mafia Capitale li acquisiamo direttamente dalla Procura. L’intento della Commissione è anche quello di produrre una relazione finale per superare le disfunzioni dell’attuale sistema di accoglienza e per arrivare a costruire un’ipotesi alternativa. È chiaro che esistono dei reati ma esistono anche delle disfunzioni che non sono oggetto di reato. Le cose sono collegate nel senso che se si produce un reato molto spesso è perché il sistema non funziona. Cambiare il sistema può essere anche lo strumento, forse l’unico efficace, per avere una riduzione se non l’eliminazione dei reati». Lo ha detto ad Omniroma il presidente della Commissione Migranti, Gennaro Migliore, in partenza per la prima missione della neonata commissione di inchiesta. Destinazione Sicilia, Cara di Mineo e nei prossimi giorni anche Pozzallo. «Basti pensare – ha continuato Migliore – anche agli ultimissimi scandali emersi, come quello delle truffe legate ai fondi per i migranti in Campania, che per quanto mi riguarda sono sconcertanti, che hanno come sempre una natura legata all’attività delinquenziale ma anche legata alla carenza di controlli, poichè siamo in regime di totale emergenza, che dovrebbe essere stabilizzato».- «Roma ed il suo sistema di accoglienza dei migranti sarà sicuramente oggetto di un nostro approfondimento specifico. Faremo un focus in Commissione e sicuramente ascolteremo il prefetto di Roma ed il sindaco». Lo ha annunciato ad Omniroma il presidente della Commissione Migranti, Gennaro Migliore, a margine di un’audizione che si è svolta oggi a San Macuto. «Dalle notizie che fino ad oggi ho acquisito – ha spiegato – che sono soprattutto di tipo giornalistico, oltre ad avere iniziato a visionare gli atti delle inchieste che sono in corso, posso dire che Roma è certamente uno dei punti nevralgici e anche dei più sofferenti per quanto riguarda il sistema di accoglienza, anche per la numerosa presenza di campi informali. Basti pensare – ha continuato Migliore – a quello che è successo a Ponte Mammolo dove le stesse modalità di sgombero sono state, dal mio punto di vista, assolutamente discutibili, anche perché non prevedono un percorso di reinsediamento, così come ci sono molte strutture informali e molti luoghi dove si aggregano persone che magari avrebbero diritto all’accoglienza e che invece non sono integrate. Di questo sistema – ha aggiunto – bisogna che la Commissione faccia un punto di approfondimento specifico, cosa che stiamo prevedendo per le prossime settimane». Parlando poi di quanto avvenuto nei giorni scorsi nel campo di Ponte Mammolo, Migliore ha aggiunto: «È evidente che quando non c’è una certezza del percorso di integrazione e di risposta a quelle che sono le domande di asilo si possono determinare delle situazioni di promiscuità, il punto è dove è la centralità, se è quella di un’adeguata capacità del sistema di accoglienza, che quindi abbia al centro il migrante e soprattutto quelli vulnerabili, o se la centralità è quella di verificare le condizioni attuali di sostenibilità del sistema. Se non c’è questa sostenibilità bisogna provvedere adeguatamente o comunque in altro modo. Certo è – ha concluso – che le situazioni che abbiamo visto dei centri informali o di accoglienza straordinari non vanno bene per quanto ci riguarda e che questo debba essere cambiato è un punto di partenza necessario».

email

Bisogna effettuare il login per inviare un commento Login