Tassista violentata, Borgese: "Mi pento di tutto quello che ho fatto" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

Tassista violentata, Borgese: “Mi pento di tutto quello che ho fatto”

«Mi pento di tutto quello che ho fatto». Lo ha detto Simone Borgese, il trentenne romano reo confesso dello stupro di una tassista,durante l’udienza del tribunale del Riesame che deve decidere sulla istanza di scarcerazione presentata dal suo difensore. Borgese, detenuto a Regina Coeli, ha ammesso nuovamente le sue responsabilità ma per la prima volta ha mostrato pentimento per quanto accaduto in una strada sterrata non lontano da Ponte Galeria, periferia sud della Capitale. Il pm Eugenio Albamonte ha espresso parere negativo alla scarcerazione, affermando, inoltre, che nei confronti di Borgese è arrivata la denuncia, sempre per violenza sessuale, di una minorenne che verrà sentita in incidente probatorio. La difesa del’uomo, dal canto suo, ha chiesto la concessione degli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico presso la casa della madre. Il tribunale del Riesame si è riservato di decidere nei prossimi giorni.

email

Bisogna effettuare il login per inviare un commento Login