Immigrazione, se il minisindaco Gerace dice 'no' il consigliere Panecaldo pronto ad accogliere un rifugiato | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

Immigrazione, se il minisindaco Gerace dice ‘no’ il consigliere Panecaldo pronto ad accogliere un rifugiato

«Apprendo solamente oggi che i rifugiati destinati al quartiere San Lorenzo non erano 200, ma 20. Son felice che sia stato compreso dall’Assessore Danese che concentrare 400 profughi in uno stesso quadrante sarebbe stato negativo per gli stessi migranti». Lo dichiara il presidente del II Municipio Giuseppe Gerace. «Ribadisco la volontà e disponibilità del Municipio ad ospitare ed integrare i rifugiati ma ho già espresso la necessità che l’individuazione dei luoghi da destinare a centri di accoglienza avvenga con la massima condivisione possibile -aggiunge Gerace- Ho effettuato oggi un’interlocuzione con i Consiglieri di maggioranza Municipale, che ringrazio per l’attenzione riservata e l’altissimo senso di responsabilità e sensibilità verso questo delicato problema, e con essi abbiamo concordato sull’individuazione di piccoli presidi, nelle varie aree del territorio, atti ad ospitare coloro che necessitano di un ricovero». «Domani incontrerò l’Assessore Danese per valutare e condividere gli aspetti e le modalità dell’inserimento dei rifugiati affrontando anche il tema della destinazione sociale dell’immobile di via dei Reti», conclude.«Mi offro per ospitare un rifugiato a casa mia, spiegandone le ragioni al condominio. Auspico che in tutti i municipi si apra una riconsiderazione complessiva sull’accoglienza, per rimetterne al centro il suo valore civile, umano, solidaristico, che ci impegna a scelte chiare e coraggiose». Questa la risposta di Fabrizio Panecaldo, consigliere PD di Roma Capitale, al rifiuto del Municipio II di ospitare 20 rifugiati in un immobile sottratto alla mafia a San Lorenzo visto che -come ha sottolineato il presidente del municipio Giuseppe Gerace- «altri 200 sono stati accolti da poco in un altro stabile». «Una comunità politica non può negarsi all’accoglienza verso profughi che scappano da guerre civili e stragi quotidiane. A fronte delle proteste dei residenti e del governo locale, l’assessore Danese ha sospeso il trasferimento a San Lorenzo, per l’assistenza temporanea in un immobile sottratto alla mafia, di una ventina di rifugiati provenienti dal campo abusivo di Ponte Mammolo -aggiunge Panecaldo- L’obiezione addotta, aver già accolto 200 immigrati nella struttura di via Cupa, e le criticità del territorio che impedirebbero di dare una adeguata accoglienza. Stiamo parlando di una ventina di rifugiati in tutto, la cui presenza non sarebbe risultata influente sulle fragilità del Municipio». «Dopo che abbiamo chiesto all’Europa la politica delle quote per gli arrivi, dopo che si è deciso di non scaricare sulle sole periferie della nostra città gli oneri dell’ospitalità, tutti noi non possiamo, e non dobbiamo, sottrarci a un preciso impegno politico, morale e umanitario: mettere da parte egoismi piccoli e grandi e discorsi di comodo, e sentirci coinvolti e responsabili dell’ospitalità. Roma è la città dell’accoglienza, e lo può essere a maggior ragione per il Giubileo della misericordia», conclude il consigliere.

email

Bisogna effettuare il login per inviare un commento Login