Circo Massimo, ritrovati resti dell'Arco di Tito | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Circo Massimo, ritrovati resti dell’Arco di Tito

– Gli archeologi della soprintendenza capitolina ai beni Culturali hanno ritrovato al Circo Massimo i resti del grande arco realizzato in onore dell’Imperatore Tito. La scoperta durante i lavori di scavo e restauro dell’emiciclo: si tratta di alcuni grandi frammenti architettonici in marmo lunense relativi alla zona dell’attico e alla trabeazione dell’Arco. «I resti del grande arco realizzato per l’Imperatore Tito. Straordinario ritrovamento», twitta l’assessore alla Cultura di Roma Giovanna Marinelli. Le indagini, ancora in corso, sono complesse poichè lo scavo è realizzato al di sotto della falda di acqua che ricopre gran parte delle strutture archeologiche. È stato riscoperto il pavimento antico in lastre di travertino e sono stati messi in luce tre plinti frontali e parte del plinto della quarta colonna. «Il potente strato di riporto che copriva parte delle strutture antiche ha permesso anche la conservazione di alcune strutture murarie tardoantiche o altomedievali di particolare importanza, attualmente in fase di studio – spiega l’assessorato alla cultura -. In attesa delle nuove risorse necessarie per l’eliminazione delle infiltrazioni d’acqua, per la ricostruzione con la tecnica dell’anastilosi dell’arco, nonchè per evitare rischi di danneggiamento, tra pochi giorni l’area del ritrovamento sarà reinterrata». L’ampiezza dell’arco è stata calcolata in circa 17 metri, per una profondità di circa 15, mentre le colonne dovevano sviluppare un’altezza di oltre 10 metri. Un monumento che, nel complesso più piccolo di quello di Settimio Severo (sulla Sacra via), doveva impressionare non poco, per magnificenza e ricchezza di decorazioni, i visitatori che entravano in Roma dalla Via Appia attraverso la vicina Porta Capena. È attualmente in fase di realizzazione, in collaborazione con il Dipartimento Architettura dell’Università di Roma Tre, la ricostruzione virtuale del monumento. Dedicato a Tito nell’anno della sua morte, nell’81, per celebrare la sua vittoria sui Giudei e la distruzione di Gerusalemme, l’Arco era posto al centro dell’emiciclo del Circo Massimo. Il monumento era a tre fornici intercomunicanti, con una platea ed una scalinata sulla fronte verso il circo, mentre si collegava con due gradini con il piano di calpestio esterno all’edificio. La fronte era caratterizzata da 4 colonne libere e 4 lesene retrostanti aderenti ai piloni. Era sormontato, sull’attico, da una grandiosa quadriga bronzea. L’arco assumeva un ruolo particolarmente importante nel corso delle processioni trionfali che celebravano le vittorie dei generali o degli imperatori. Il lungo corteo trionfale, dopo aver sfilato lungo il Circo Massimo e avere raccolto l’ovazione della folla, passava al di sotto dell’arco e proseguiva il suo cammino diretto al tempio di Giove Capitolino, sul Campidoglio.

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