Rissa in Campidoglio, i capigruppo Onorato e Peciola rischiano un daspo di 3 giorni | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

Rissa in Campidoglio, i capigruppo Onorato e Peciola rischiano un daspo di 3 giorni

Rischiano un ‘Daspò fino a tre giorni il capogruppo di Sel Gianluca Peciola e quello della Lista Marchini Alessandro Onorato, protagonisti ieri di una ‘rissà in Campidoglio terminata con un mignolo rotto ed escoriazioni per quest’ultimo. L’articolo 31 del regolamento dell’assemblea capitolina stabilisce, infatti, che la sanzione massima corrisponde a tre sedute di allontanamento. L’ufficio di presidenza, che si è riunito oggi, prevede che vengano sentiti i consiglieri interessati: «Oggi ci siamo di nuovo riuniti – spiega la presidente dell’assemblea capitolina Valeria Baglio al termine dell’ufficio di presidenza – abbiamo ricostruito i fatti e ci siamo riaggiornati a mercoledì prossimo quando faremo l’audizione di Onorato e Peciola. A seguito di quella così come previsto dal regolamento prenderemo provvedimenti. Abbiamo ribadito che bisogna abbassare i toni e cercare di lavorare in maniera dialogante nell’interesse della città». Intanto stamani Peciola ha lasciato l’Aula Giulio Cesare dopo la richiesta fatta da esponenti dell’opposizione che hanno puntato il dito contro la «gravità» di quanto accaduto. «Proprio perchè il bene supremo è consentire i lavori dell’aula – ha detto – constatato anche che l’onorevole Onorato non è presente, penso sia corretto quanto chiesto dall’opposizione anche in attesa della seduta della riunione dell’ufficio di presidenza: lascio la seduta per consentire lavori più sereni -ha detto Peciola- Rinnovo il dispiacere per quanto accaduto ieri e torno a fare gli auguri di pronta guarigione a Onorato. Il fatto mi ha visto comunque come persona aggredita ed aggredita è stata una nostra compagna. Nonostante questo penso che la politica debba avere atteggiamenti dissuasivi rispetto alla violenza o all’uso della forza e ieri non è avvenuto». Pronta la replica di Onorato: «Oggi non ho potuto essere presente in Assemblea capitolina perchè ero al matrimonio di mio fratello. Chi non dovrebbe invece più sedere in Consiglio comunale è il consigliere Peciola, che ieri mi ha vigliaccamente e gratuitamente aggredito. È normale mettere sullo stesso piano un’accesa discussione verbale con una gravissima violenza fisica? Se l’ufficio di Presidenza dovesse decidere di allontanarmi dall’Aula anche solo per un giorno sarò costretto a ricorrere alle autorità competenti anche per questo. Mi delude molto che nessun esponente della maggioranza, nonostante le tante espressioni di solidarietà e addirittura di disponibilità a testimoniare in un eventuale processo rivoltemi in privato, abbia trovato il coraggio di dichiarare le stesse cose pubblicamente. È evidente che qualcuno ha paura che, riportando la verità sulle gravissime azioni di Peciola, Sel decida di uscire dalla maggioranza». La rissa era stata scatenata in merito a una discussione sui lavoratori della Multiservizi che da 4 giorni dormono in Campidoglio per difendere il proprio lavoro: «Sono 48 gli operai che lavoravano nel verde ad essere disoccupati già da tanto tempo. Tra un mese oltre 3700 di noi lo perderanno. E meno male che gli assessori e i consiglieri comunali a parole dichiarano che la tutela occupazionale è una priorità».

email

Bisogna effettuare il login per inviare un commento Login