San Giovanni, arrestato mentre girava nudo in strada: "E' fragile" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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San Giovanni, arrestato mentre girava nudo in strada: “E’ fragile”

– È uno studente la cui scomparsa era stata denunciata due giorni prima in una cittadina del sud che era a Roma per laurearsi e che era stato probabilmente rapinato di soldi e vestiti il ragazzo bloccato dagli agenti della polizia locale di Roma Capitale giovedì scorso seminudo tra via Merulana e via Labicana e rifugiatosi su un tram. Grazie a indagini effettuate dagli agenti del gruppo Trevi è stata scoperta infatti l’identità dell’uomo. Si tratta appunto di uno studente la cui scomparsa era stata denunciata due giorni prima in una cittadina del sud. Era affamato ma non chiedeva nulla, alternando momenti di ira a momenti di quiete e dolcezza: era sprovvisto di documenti e seminudo perché derubato. Negli uffici aveva tenuto un comportamento ben diverso da quello di un delinquente, fornendo scarse informazioni sulla sua identità e sulla sua persona, su dove abitava e che cosa facesse. La sensibilità dei colleghi del Gruppo Trevi ha permesso di capire che in realtà il ragazzo fosse di buona famiglia e con dei problemi: oltre ad averlo rifocillato e assistito, anche all’ospedale nelle ore successive all’arresto, una degli agenti ha pazientemente raccolto e incrociato le frammentate informazioni fornite dal confuso ragazzo, riuscendo dopo poche ore a risalire da dove provenisse e chi fosse realmente. Alla fine si è scoperto che era uno studente del sud e che era a Roma per laurearsi. Era stato probabilmente rapinato di tutti i suoi soldi e dei vestiti e, forse anche per lo stress e il caldo, aveva avuto quel comportamento inspiegabile con i vigili che lo avevano fermato. La telefonata giunta dalla Polizia Locale di Roma ha riempito di gioia la madre del ragazzo, che lo cercava da due giorni che. Dopo essere ieri andata nell’ospedale dove il ragazzo è ricoverato, ha voluto anche recarsi presso il Gruppo Trevi, per ringraziare personalmente le donne e gli uomini che si sono occupati del caso, scrivendo una lettera di ringraziamento al Comandante Generale.

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