Assunzioni e territorio: ecco la fase 2 della sanità. Zingaretti: "Disavanzo sotto il 5%, luce in fondo al tunnel" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

Assunzioni e territorio: ecco la fase 2 della sanità nel Lazio. Zingaretti: “Disavanzo sotto il 5%, luce in fondo al tunnel”

Rinforzo della rete territoriale, nuova governance, prevenzione, politiche del personale, trasparenza: sono i cinque step della ‘fase duè della sanità del Lazio, che già da dopo l’estate faranno sentire i loro effetti. A illustrarli è stato oggi il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti nel corso di una conferenza stampa sui conti della sanità. Il primo step è il potenziamento della rete territoriali, a partire dalle Case della Salute: ne apriranno altre 5 da qui a fine anno. Dall’autunno, poi, in ciascun capoluogo di provincia saranno aperti anche nei weekend studi medici per garantire la continuità assistenziale; continuità che sempre dall’autunno sarà garantita, a partire da Roma, anche dai pediatri di libera scelta. Nel primo step anche l’attuazione della convenzione con i medici di base, i percorsi diagnostici terapeutici assistenziali e il governo delle liste d’attesa. Secondo step efficienza e governance: dopo 20 anni le Asl di Roma passeranno da 5 a 3, ripensate anche sulla base dei nuovi Municipi. Gli acquisti di beni e servizi avverranno in forma aggregata per aree vaste, individuando le tre macroaree Lazio Sud, Roma città e Lazio Nord. Entro settembre ci saranno poi i risultati degli esami dei dg, e in autunno la ricetta elettronica, forte di un 96 per cento di adesione nella sperimentazione di Viterbo, sarà attivata in tutto il Lazio. Il terzo step sarà una «forte accelerazione» sui programmi di screening. Tutte le Asl hanno gia inviato i tre programmi di screening: 780 mila donne tra i 50 e 69 anni ogni due anni per il tumore al seno, 1,6 milioni di donne tra i 25 e i 64 anni ogni tre anni per la cervice uterina, 1,8 milioni di persone tra i 50 e i 74 anni ogni due anni per il colon retto. Il quarto step riguarda le politiche del personale, oggi con un’età media tra i 55 e i 59 anni e indebolito da 8000 unità in meno dal 2007. Riparte però il turn over: dal secondo semestre 2015 le deroghe passano dal 15 al 30 per cento, per poi crescere progressivamente nel 2016 dopo l’ok sulle dotazioni organiche, il tutto alla luce dell’accordo con i sindacati. Quinto e ultimo step, il capitolo trasparenza e regole: nuovi rapporti con le università, e concluso l’accreditamento di tutti i privati ci sarà l’apertura dell’accreditamento delle strutture pubbliche. Sarà infine potenziato il portale Opensanità.

«Finalmente il Lazio vede la luce in fondo al tunnel, e non è merito di una persona ma di un collettivo che si è messo a remare finalmente dalla stessa parte». Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti illustrando gli esiti del tavolo tecnico sulla sanità con i ministeri vigilanti e presentando «la fase due» dei nuovi programmi operativi 2016-2018 per i livelli essenziali di assistenza. Con lui il subcommissario di governo Giovanni Bissoni, il coordinatore della cabina di regia sulla Sanità Alessio D’Amato e la direttrice della programmazione sociosanitaria Flori Degrassi. I numeri emersi dal tavolo tecnico di ieri, ha illustrato il governatore, vedono dopo otto anni il disavanzo della sanità del Lazio sotto il 5 per cento del fondo sanitario regionale, passando da 2 miliardi del 2007 a 367 milioni nel 2014 (nel 2013 erano 669). Questo ha portato il tavolo interministeriale a sbloccare 204 milioni di euro. «Da quando c’è questa amministrazione – ha aggiunto Zingaretti – tutti i tavoli trimestrali di rientro si sono conclusi con uno sblocco di risorse per la Regione. Oggi possiamo dire, rispetto a due anni fa, che il tunnel non è più buio, non è più un labirinto dove si gira spesso a vuoto, ma c’è una strada. La certificazione dell’esistenza di un disavanzo sotto il 5% del budget avvenuto ieri è una delle condizioni fondamentali per aprire la fase di uscita dal commissariamento. Si è giunti a questo risultato – ha spiegato – con politiche di lotta agli sprechi, con la razionalizzazione della spesa, con la centrale acquisti, con lo sviluppo di una sanità di territorio. Ora si apre la seconda fase – ha concluso Zingaretti – che sarà di investimenti sul personale con più assunzioni, e sulle reti di cura per i cittadini. Stiamo vincendo la battaglia del ridare al Lazio una buona sanità, è una strada lunga ma è la strada giusta».

email

Bisogna effettuare il login per inviare un commento Login