2Cellos, le star del violoncello sbarcano a Roma | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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2Cellos, le star del violoncello sbarcano a Roma

Quando salgono sul palco il pubblico li accoglie come si fa con le vere rockstar: urla, gridolini, applausi, cartelli sventolati sui quali qualche esuberante fan ha scritto «Play me». Eppure, Luka Sulic e Stjepan Hauser, i 2Cellos con i loro violoncelli sinuosi e tecnologici, uno bianco e uno nero, sulla carta sembrerebbero lontani anni luce dalle atmosfere dannate del rock. Sembrerebbero. Fino a quando non cominciano a suonare, dimenandosi e diventando tutt’uno con i loro strumenti, e l’entusiasmo degli spettatori non raggiunge vette da stadio. Nelle loro mani la musica classica celebra l’unione profana con il rock e con gli AC/DC, i Radiohead, i Muse, Michael Jackson, Sting, gli U2 e i Rolling Stones. Una contaminazione che raggiunge forse il punto più alto quando l’Ouverture del Guglielmo Tell di Gioacchino Rossini si fonde con The Trooper degli Iron Maiden. Reduci da un tour in Asia, con 16 date sold out, ieri sera i due ragazzi, uno serbo e l’altro croato, hanno fatto tappa a Roma, all’Auditorium Parco della Musica per la terza delle loro cinque tappe italiane. In oltre 3 mila sono arrivati nella Cavea per applaudire e scatenarsi con le due rockstar del violoncello, come sono state ormai ribattezzati. Tra il pubblico anche Caterina, una ragazza americana che Luka e Stjepan hanno voluto festeggiare per la sua centesima presenza a un loro concerto. Lo show è un crescendo di musica ed energia – amplificate a metà del live dalla prepotente entrata in scena del batterista Dusan Krankic -, dove anche lo struggimento emotivo fa la sua parte. Uno spettacolo di luci e suoni, durato un’ora e mezzo, con al centro sempre loro Luka Sulic e Stjepan Hauser, il più esuberante dei due che ammicca continuamente, tra una battuta in italiano e una in inglese, e che sull’assolo di Thunderstruck degli Ac/dc si butta in terra come Angus Young – con il violoncello al posto della chitarra elettrica. Prima dei saluti finali, i 2Cellos hanno voluto fissare il ricordo della serata in un selfie con tutta la platea, che ha ringraziato lanciando anche un paio di reggiseni sul palco, a testimonianza che non è solo la loro bravura dei due musicisti ad affascinare il pubblico, soprattutto quello femminile. Ad aprire il concerto The leading guy, promettente songwriter triestino dalle sonorità folk che ha mosso i primi passi nelle strade irlandesi e si è già fatto conoscere nei club di Francia, Spagna e Inghilterra. Ora il debutto in Italia con l’album d’esordio Memorandum in uscita a settembre (Lady Lovely). Prossimi appuntamenti per le due rockstar del violoncello stasera a Molfetta per Suoni e Luci e Levante e domani al No Borders di Tarvisio. Il 4 agosto saranno poi ospiti di Andrea Bocelli per il decimo anniversario del suo Teatro del Silenzio a Lajatico, insieme a Renato Zero, Elisa e Gianna Nannini.

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