Expo, la Regione Lazio racconta i Castelli. "Ma solo i Comuni targati centrosinistra": la denuncia del sindaco De Carolis | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Expo, la Regione Lazio racconta i Castelli. “Ma solo i Comuni targati centrosinistra”: la denuncia del sindaco De Carolis

Da una parte un video che suscita curiosità. Dall’altra le stesse immagini che provocano rabbia. Oltre 70mila le visualizzazioni sulla pagina facebook e tremila condivisioni, in 72 ore, per il promo una ‘Gita ai Castelli Romani’. Lo spot di ‘Visit Lazio’, il sito ufficiale dell’agenzia del Turismo della Regione Lazio, che con i suoi droni ha sorvolato il territorio castellano per raccontarlo ai turisti dell’Expo di Milano. In poco più di 180 secondi si vola da Ariccia a Nemi, da Castel Gandolfo a Frascati, Albano Laziale. Nove Comuni in totale, anche se in realtà otto – perché i Pratoni del Vivaro sono solo una località – su 16 tra paesi e città che formano questo quadrante alle porte di Roma. E, casualità vuole che sette di questi siano a guida Pd, proprio come la Pisana di Zingaretti. Notevole interesse dunque per i protagonisti che si sono visti raccontare anche attraverso le eccellenze gastronomiche, come porchetta, vino e fragole. Meno soddisfatti gli abitanti di Monte Porzio Catone, Rocca Priora, Monte Compatri, Colonna, Marino e Grottaferrata, non presenti nell’importante cammeo. Con tanti cittadini che sul profilo social non hanno perso tempo per far notare la dimenticanza. Un’amnesia che non è piaciuta soprattutto al sindaco Marco De Carolis. Il primo cittadino monticinao, infatti, immediatamente lancia la sua invettiva di fuoco contro una scelta che relega nell’oblio una parte dell’area. “Sedici Comuni, di cui 14 storici. Eppure la Regione guidata da Nicola Zingaretti dimentica alcuni luoghi che di questo territorio sono colonna portante da secoli. Tra cui Monte Compatri, uno dei pochi borghi medievali della zona rimasto completamente intatto – scrive in una nota l’inquilino di palazzo Borghese –. Forse non sono considerati di valenza turistica un duomo dei primi anni del precedente Millennio, oppure un monastero la cui pinacoteca conserva intatti i capolavori degli allievi del Michelangelo. Magari sono di scarsa importanza naturalistica le nostre montagne o di basso impatto storico un’area archeologica, Gabii, che ha suscitato l’interesse di un’università tedesca. Un atteggiamento che la dice lunga sulla censura del centrosinistra regionale, che deliberatamente rimanda nell’oblio parti del suo territorio. La stessa area che, a detta del Pd locale, proprio dalla Pisana dovrebbe ricevere dei finanziamenti per la ristrutturazione di una scuola o la riqualificazione di una strada. Risorse che però non ci sono ancora. Ma raccontano bene le menzogne dei democratici compatresi, che spacciano finti risultati per un’amministrazione – a guida zingarettiana – che dicono sia giusta ed equanime. E, invece, non conosce neppure i luoghi che governa. Lo spot ‘Una gita ai Castelli’ lo dimostra”.

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