Giubileo, Pucci: "Serve una nuova governance o Roma non ce la fa. Ma con l'Anno Santo +2 punti di Pil" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Giubileo, Pucci: “Serve una nuova governance o Roma non ce la fa. Ma con l’Anno Santo +2 punti di Pil”

L'assessore ricorda anche dal Consiglio dei ministri del 27 agosto la Capitale si aspetta risorse aggiuntive per finanziare tutti gli interventi in vista dell'appuntamento di dicembre

«Fermo restando che va rivista la questione commissariale, il problema vero è quello della governane complessiva della capitale d’Italia, che non può vivere sui grandi eventi che un giorno si chiamano Giubileo, un altro mondiali di nuoto e così via. Se non si cambia la governance il resto del paese non può non avere nei confronti di Roma un atteggiamento perplesso. È evidente che fino a quando questo non avverrà Roma sarà sempre una capitale ‘smezzatà perchè di volta in volta, chiunque sia il sindaco, in queste condizioni non ce la può fare». Lo ha detto Maurizio Pucci, assessore ai Lavori pubblici di Roma capitale nel corso dei lavori della commissione Lavori Pubblici. «Ogni volta – ha detto – c’è un problema nel rapporto con il Governo e questo avviene chiunque sia il sindaco e chiunque sia il presidente del consiglio. Una cosa è certa: Roma così non ce la fa. Non è possibile vivere sui grandi appuntamenti perchè ne soffre l’ordinaria vita cittadina, va quindi ridefinito il governo della capitale». »Dalle notizie che ci giungono ci sono molte prenotazioni a partire dal mese di dicembre in poi negli alberghi, nei bed and breakfast. Questo è molto positivo dal punto di vista economico e determinerà un incremento del Pil di Roma che credo sarà superiore all’1,5-2 percento«. Lo ha detto Maurizio Pucci, assessore ai Lavori pubblici di Roma capitale nel corso dei lavori della commissione Lavori Pubblici.

«I lavori della cabina di regia e delle sottocommissioni sono andati avanti speditamente, alcune decisioni non sono state ancora assunte perchè si aspetta il 27 agosto, la riunione del prossimo Consiglio dei Ministri, perchè ci attendiamo che la città di Roma possa avere la possibilità, attraverso spazi di Patto, di poter avere ulteriori risorse». Lo ha detto Maurizio Pucci, assessore ai Lavori pubblici di Roma capitale nel corso dei lavori della commissione Lavori Pubblici. «I 50 milioni di cui parlano i giornali – ha detto – non sono un intervento dello Stato per il Giubileo ma sono altro, arrivano nell’ambito della gestione del debito che la città di Roma ha con il commissario straordinario». Si tratta di «risorse in più – ha spiegato – che vengono restituite alla città di Roma. Una prima tranche già c’è stata con 150 milioni e ha permesso di aprire alcuni cantieri sulla viabilità. A questi, che sono già in fase di utilizzazione per alcune opere, si sono aggiunti 50 milioni che abbiamo preferito utilizzare ai fini del Giubileo. Un primo investimento per interventi per il Giubileo che riguardano esclusivamente opere di investimento e che non ha a che fare con i costi in più che Roma dovrà affrontare per la gestione del Giubileo, penso all’Ama, ai Vigili urbani, alle corse degli autobus, della metro. L’attesa di un numero consistente di pellegrini – ha continuato – determinerà obbligatoriamente non solo un incremento dei servizi ma anche della capacità dei servizi di rispondere alle esigenze in modo adeguato. Appare chiaro di conseguenza – ha concluso – che in una fase successiva, bisognerà comprendere quali strumenti o risorse verranno messi a disposizione e soprattutto in quale forma. Questa è una decisione che assumerà il Governo e auspichiamo che questa decisione venga assunta il 27 agosto quando è convocato Cdm»

«Piazza Venezia è un sagrato perchè sta davanti al monumento del Milite Ignoto, i sampietrini sono il sagrato della chiesa civile. Lì bisogna fare dei lavori di manutenzione profonda in modo che lo stato dei sampietrini non si riduca in quel modo. Dopo il Giubileo dovremo tutti insieme aprire un dibattito su questa vicenda, su un nuovo ridisegno di piazza Venezia. Ora in vista del Giubileo rimettiamo i sampietrini, li rimettiamo per bene e facciamo manutenzione». Lo ha detto Maurizio Pucci, assessore ai Lavori pubblici di Roma capitale nel corso dei lavori della commissione Lavori Pubblici. «Quello sui sampietrini – ha detto – non è un dibattito ideologico, noi riteniamo che i sampietrini non solo non debbano sparire ma che debbano essere valorizzati, vanno esaltati. Nella città di Roma vi sono luoghi in cui sampietrini non ci sono più e vanno rimessi ed altri, invece, in cui non reggono e non possono reggere la quantità di traffico urbano a meno che uno non decida di chiudere interi pezzi di centro storico ma al momento non mi sembra possibile. Si tratta di fare delle scelte e noi alcune le abbiamo fatte».

»È ovvio che gli orari dei bagni pubblici saranno allungati per soddisfare le esigenze«. Ha risposto così, l’assessore ai Lavori Pubblici di Roma Capitale, Maurizio Pucci, alla domanda del presidente della commissione capitolina Lavori Pubblici, Dario Nanni che gli chiedeva se gli orari dei bagni pubblici gestiti dall’Ama saranno aumentati, »considerato che alcuni di quelli che oggi sono in funzione chiudono alle 16,40« ha spiegato Nanni.

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