Roma show schianta la Juve. De Rossi: "Così anche con il Frosinone", Pjanic: "Gol su punizione? Ho le distanze in testa" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

Roma show schianta la Juve. De Rossi: “Così anche con il Frosinone”, Pjanic: “Gol su punizione? Ho le distanze in testa”

Una Roma da show schianta la Juventus all’Olimpico. Il 2-1 finale, col brivido della rimonta tentata dai bianconeri, non dice tutta la differenza tra la squadra di Garcia e quella di Allegri, alla seconda sconfitta di fila in avvio di campionato come mai le era capitato nella sua storia. Un inizio di stagione da dimenticare quella della Juventus. Dopo il ko di sette giorni fa in casa con l’Udinese, i campioni d’Italia escono sconfitti anche dalla sfida con i rivali scudetto delle ultime due stagioni. Non era mai capitato nella storia del club bianconero che la squadra cominciasse così male. Ma se le statistiche sono fatte per essere smentite, succede che nella sfida tra giallorossi e bianconeri, le contendenti più accreditate per lo scudetto, che il calendario ha proposto appena alla seconda giornata di campionato, a vincere, con merito, è la Roma. Un bel sospiro di sollievo per Rudi Garcia che dopo il pareggio di Verona appena otto giorni fa era già sulla graticola. Deve rivedere un bel pò di cose, invece, Massimiliano Allegri, alle prese peraltro con una squadra fortemente rinnovata e con gli infortuni Dall’altra parte, è festa Roma. La vittoria contro i bianconeri porta la firma dei bosniaci Miralem Pjanic, a segno con una pregevole punizione a giro, e con il neo acquisto, Edin Dzeko, connazionale di Pjanic e attaccante dalle qualità indubbie con un colpo di testa che batte inesorabilmente Buffon quando i bianconeri erano già in 10 per l’espulsione (per doppia ammonizione) di Evra. A rendere meno pesante il passivo dei bianconeri è Paulo Dybala che nel finale sfrutta al meglio un contropiede innescato da Pereyra (complice un errore a centrocampo di Keita). Ma c’è anche il colpo di reni finale di Szczesny sulla conclusione di Bonucci, a salvare il risultato incredibilmente rimesso in discussione solo nei minuti finali. Garcia voleva una Roma aggressiva per avere la meglio sui bianconeri. Il tecnico francese, a sorpresa, schiera De Rossi al centro della difesa, al posto di Castan, a far coppia con Manolas, e il debutto di Digne sulla fascia sinistra. Il tecnico della Roma, poi, conferma Florenzi nel ruolo di terzino destro, mentre in attacco lancia dal primo minuto il tridente Iago Falque-Dzeko-Salah (ancora panchina quindi per capitan Totti). In mezzo al campo, invece, assieme a Pjanic e Nainggolan spazio a Keita al posto di De Rossi arretrato. In porta ancora il polacco Szczesny. Tutte scelte azzeccate quelle del tecnico francese. Allegri, invece, conferma le indicazioni della vigilia e schiera un 3-5-2 con Buffon tra i pali, Caceres, Bonucci, e Chiellini in difesa, Lichtsteiner, Sturaro, Padoin, Pogba, ed Evra in mezzo al campo, e la coppia Mandzukic-Dybala in attacco. La Roma parte subito in avanti e dopo appena 30 secondi di gioco già reclama un calcio di rigore per una spunta di Mandzukic a Florenzi non ravvisata da Rizzoli. I primi minuti sono tutti di marca romanista con la Juventus spesso in difficoltà: al 5′ Keita non trova la porta su assist di Florenzi, all’11’ è invece Florenzi a non sfruttare al meglio una ripartenza innescata da Salah. Al 13′ è la Juve a rendersi pericolosa con Mandzukic ma l’intervento preciso di Digne – evita complicazioni. È la prima e unica conclusione d’attacco dei bianconeri in tutto il primo tempo. La Roma – che reclama per uno sgambetto di Mandzukic su Florenzi in area Juve- nonostante il gran caldo mette pressione e i brividi in più di una occasione a Buffon e compagni. I bianconeri stentano a trovare la chiave del gioco con Paul Pogba in evidente difficoltà, come lo stesso Padoin, mentre alla Roma manca il colpo vincente. Al 24′ Dzeko arriva debolmente sul cross teso di Falque, sugli sviluppi dell’azione i giallorossi colpiscono un palo con Pjanic, servito da Salah. La Roma attacca, la Juve arranca. Al 37′ Chiellini viene ammonito per un fallo su Pjanic, pochi minuti prima, per un analogo fallo il difensore era stato ‘graziatò da Rizzoli. La ripresa si apre con la Juventus che sembra più intraprendente. Ma è solo una sensazione perchè i giallorossi sono costantemente padroni del campo. Il vantaggio della Roma arriva al 16′ su punizione: alla battuta Pjanic lascia partire un tiro che s’insacca nell’angolino di destra con Buffon immobile a guardare la traiettoria del pallone. La Roma continua a dominare mentre i bianconeri si innervosiscono. Evra si fa ammonire due volte nel giro di pochi minuti e viene espulso. È il colpo di grazia perchè al 34′ arriva il 2-0 di Dzeko che manda in delirio l’Olimpico. Nel finale la Juve si butta a capofitto in attacco, Allegri richiama Padoin e manda in campo Cuadrado. Il gol arriva con Dybala in contropiede. Il 2-1 spaventa i giallorossi ma a salvare il risultato ci pensa Szczesny al 92’. La Roma festeggia. La Juventus si ritrova a fare i conti con uno zero in classifica dopo due giornate: anche questa è storia. «Se giochiamo così anche con squadre come il Frosinone, siamo i più forti». Daniele De Rossi, capitano e difensore centrale nella Roma schierata da Garcia contro la Juve, commenta così a Sky la vittoria sui bianconeri. «Visto che abbiamo dominato ottanta minuti e dormito per dieci è giusto vedere il bicchiere mezzo pieno. Abbiamo avuto qualche contropiede per fare il 3-0 e preso gol da polli, ma guardiamo anche il fatto che abbiamo disputato una partita incredibile».- «Mi è piaciuto lo spirito della squadra – dice ancora De Rossi -: abbiamo dominato, e messo in mezzo una squadra di campioni che tre mesi fa si stava giocando il tetto d’Europa. È una mentalità che dobbiamo mantenere, se lo faremo anche contro rivali come Frosinone (prossimo avversario della squadra di Garcia ndr) e Carpi possiamo essere i più forti». Come vede De Rossi la Juventus? «Non mollano mai – risponde -. Certo che alcuni giocatori li puoi rimpiazzare, e altri no. Trovare uno forte come Vidal e Tevez è difficile ma se spendi tantissimi soldi lo puoi anche trovare. Invece uno come Pirlo, con quelle caratteristiche e quello spessore in campo, non esiste. Loro dovranno essere bravi a ricostruirsi, ancora è presto. Ma purtroppo per me loro sono ancora molto forti. Io difensore? Mi metto a disposizione della squadra, l’importante è che la Roma vinca, se possibile con me in campo». «Più o meno è la mia distanza, io le distanze le ho in testa, nella memoria: a volte il pallone entra nella porta, altre no. È stata una punizione perfetta, contro un grande portiere, è stato un gol importante». Così Miralem Pjanic ha raccontato, ai microfoni di Sky, il gol che ha sbloccato il risultato nella supersfida contro la Juve, disputata all’Olimpico. «Il merito di portare Dzeko a Roma è stato del presidente, del direttore – aggiunge -: è vero che ci siamo sentiti tanto durante la preparazione, lui ci seguiva, ha deciso di venire a Roma, è un attaccante forte, che farà tanti gol, si metterà a disposizione dell’allenatore, che poi deciderà chi far giocare». «Oggi abbiamo giocato bene – conclude il fantasista bosniaco – c’era fluidità, movimento, abbiamo meritato di vincere e, se giocheremo sempre, così siamo davvero forti. Dobbiamo puntare su tutti, non solo sul centrocampo. Non giocheremo sempre gli stessi; la rosa è ampia, speriamo non ci siano infortuni».

email

Bisogna effettuare il login per inviare un commento Login