Lorenzin vaccina i figli: "Nessuna paura, sono sicuri" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Lorenzin vaccina i figli: “Nessuna paura, sono sicuri”

– Dopo gli appelli e le campagne il ministro della Salute Beatrice Lorenzin aggiunge anche l’esempio personale per convincere le mamme a ‘fidarsì dei vaccini, portando i gemellini nati lo scorso giugno in un centro pubblico per l’immunizzazione. «È andato tutto benissimo, hanno pianto trenta secondi – ha affermato il ministro -. Ho vaccinato i miei bambini. Penso che nessuno più di me abbia dati, la casistica degli effetti collaterali, sia informata da tutti i punti di vista. Spero che il fatto che io sia così tranquilla nel vaccinare i miei figli possa tranquillizzare le tante mamme che ancora oggi hanno paura a vaccinare, non bisogna avere paura delle vaccinazioni. Le vaccinazioni salvano i nostri bambini e quelli che vivono intorno a loro perchè i virus vivono in mezzo a noi, soltanto grazie alle vaccinazioni di massa questi virus non entrano nella nostra vita». Il ministro ha ricordato i casi di morte per malattie prevenibili che si sono avute anche nel nostro paese. «Vediamo che cosa accade quando ci sono delle falle nel sistema, bambini che muoiono di morbillo, epidemie di pertosse, casi di meningite e quindi queste sono cose molto serie – ha sottolineato -. Ho parlato con altre mamme in questi mesi, tutte mi hanno chiesto se avrei vaccinato i miei figli, l’ho fatto con la massima serenità». Il primo ‘test di fiducià per i vaccini sarà tra poche settimane, quando inizierà la campagna per quelli antinfluenzali che lo scorso anno ha registrato un brusco stop per il ‘casò Fluad che ha portato, secondo la circolare del ministero, a 11 casi gravi ufficialmente registrati legati all’influenza fra le donne in gravidanza. Nessuna di loro era vaccinata ed una è morta. Anche per le vaccinazioni dell’infanzia ci sono segnali preoccupanti, ha evidenziato recentemente la Società Italiana di Igiene e Medicina Preventiva l’antipolio è scesa sotto il 95% (94,3% il dato parziale del 2014) e l’anti morbillo-rosolia-parotite (MPR) sotto il 90% (87%). Più incoraggianti e in controtendenza sono i dati sull’antimeningite C (79,2%), antipneumococco (94,6%) e anti-HPV (72,2% nella coorte del 2001). Particolarmente preoccupante è proprio il ritorno del morbillo. Oltre ad avere il record europeo di casi l’Italia ha anche avuto una bimba morta per la malattia lo scorso marzo.

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