Baglioni-Morandi: i capitani coraggiosi prendono il largo | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Baglioni-Morandi: i capitani coraggiosi prendono il largo

Ci volevano due Capitani Coraggiosi per riuscire a navigare a barra dritta nelle acque profonde di oltre 50 anni di musica italiana. Per la prima volta insieme, Claudio Baglioni (una novità vederlo dividere il palco con un collega) e Gianni Morandi, nel debutto del loro progetto a due al Centrale del Tennis al Foro Italico di Roma, hanno pescato a mani basse dal loro sterminato repertorio, dagli anni Sessanta a oggi, davanti a un pubblico che, nonostante la divisione nelle due «fazioni», si è unito in un unico, interminabile coro per le oltre tre ore del concerto. «Gianni ti ricordi tutto?» «Come no! Sono Gianni Morandi. Sono nato a Monghidoro…». Il via al live, dopo Capitani Coraggiosi, il brano scritto appositamente per la nuova avventura, lo danno così, nel loro modo ironico e bonario di prendersi in giro. Lo stesso che usano quando Claudio si rivolge al suo compagno di palco, riconoscente per l’onore «di averti come ospite al mio concerto». «Il tuo? Pensavo fossi ospite tu al mio». «Va bene – replica Baglioni – allora domani quando sarà il mio concerto, non c’è bisogno che ti scomodi». Ma c’è poco tempo per le parole, le canzoni in scaletta, «duetti-duelli» li ha definiti Baglioni, sono 35. Senza contare le 4 o 5 finite nel medley. Una playlist da lasciare senza fiato, in cui c’è tutto o quasi. Brani, eseguiti da un gruppo di 21 musicisti in una scenografia a terrazze, impossibili da non canticchiare anche per i più distratti: da Scende la pioggia, Banane e Lamponi, Un mondo d’amore, Occhi di ragazza, C’era un ragazzo tratte dal repertorio di Morandi, a Io sono qui, Piccolo Grande Amore, Poster, Strada Facendo, Mille Giorni di te e di me da quello di Baglioni. «Tante altre sono rimaste fuori, ma solo considerando i successi, avevamo una lista di 80 brani», sembrano scusarsi. I due cantano e suonano insieme, si fanno reciprocamente da spalla. Scherzano, si stuzzicano, ma soprattutto hanno voglia di coinvolgere nell’avventura (ci sono voluti 12 anni prima che prendesse forma) gli 8 mila del Centrale. Le canzoni fluiscono da uno all’altro, senza che perdano la loro identità. Nè le canzoni, nè i Capitani Coraggiosi che ci mettono anima, cuore e voce. Il cantautore «meticoloso» e l’interprete «per eccellenza» (definizioni loro) che riescono anche a scambiarsi quando Morandi canta Baglioni (Sabato Pomeriggio) e Baglioni ricambia con Non sono degno di te. C’è spazio anche per l’omaggio – ogni sera diverso – ai grandi della canzone italiana. Il primo ad essere ricordato è Umberto Bindi con Il nostro concerto«. »Ma ci saranno anche Lucio Dalla, Luigi Tenco, Sergio Endrigo, Lucio Battisti, Enzo Jannacci«. »I Capitani Coraggiosi – spiega Baglioni – sono quei visionari senza i quali il mondo non sarebbe mai andato avanti e non avrebbe visto nient’altro che quello che c’era«. »Sono quelli che – gli fa eco Morandi – non temono d’aver paura e hanno la saggezza della follia. E, senza aspettare che la tempesta abbia fine, imparano ad andare sotto la pioggia«. Tra gli 8 mila del Centrale sold out ad applaudire i due Capitani, si sono visti anche il presidente del Senato Piero Grasso, il prefetto di Roma Franco Gabrielli, l’allenatore della Roma Rudy Garcia. E ancora: Alba Parietti, Lorella Cuccarini, Luca Barbarossa, Paola Saluzzi, Pippo Baudo, Paolo Vallesi. Il viaggio dei Capitani Coraggiosi, dopo il debutto di stasera, continua per altre nove date sempre al Centrale del tennis al Foro Italico (11, 12, 14, 15, 17, 18, 19, 25 e 26 settembre). A queste si aggiunge un doppio evento speciale, giovedì 1 e venerdì 2 ottobre. Due serate »diverse«, ma complementari con sorprese, ospiti e nuovi brani in scaletta che saranno registrate e diventeranno uno speciale tv che andrà in onda nelle prossime settimane su Rai1. Le richieste per un tour fioccano da tutta Italia, ma i due al momento non si sbilanciano. »Vediamo. Le unioni sì, ma il viaggio di nozze no!«, scherza Claudio Baglioni.

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