Da Moro alla Iotti, la prima Repubblica in mostra nelle tribune Rai | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

Da Moro alla Iotti, la prima Repubblica in mostra nelle tribune Rai

– Il pudore di Aldo Moro davanti ad un microfono ‘giraffà. Palmiro Togliatti che parla con i giornalisti prima dell’inizio della trasmissione. Antonio Tatò con Enrico Berlinguer e Villy De Luca. Sono alcune delle 150 immagini delle Teche Rai che ci raccontano la nostra storia attraverso le tribune elettorali, dalla prima l’11 ottobre del 1960, fino alla fine della prima Repubblica nel 1994. Raccolte nella mostra ‘Cari elettori, care elettrici. Le immagini della Prima Repubblica nelle tribune della Raì ci mostrano Jader Jacobelli nel 1966, Indro Montanelli, Eugenio Scalfari e tra le rare presenze femminili Nilde Iotti e Maria Teresa Bartoloi Macrelli. Inaugurata oggi nella Sala Regina di Palazzo Montecitorio, alla presenza della presidente della Camera Laura Boldrini, la mostra, a cura di Edoardo Novelli e Stefano Nespolesi, si apre con la sequenza fotografica della partecipazione di Amintore Fanfani alle tribune politiche e si conclude negli anni ’90 con le foto a colori di Silvio Berlusconi, Roberto Maroni e Marco Taradash, in uno scenario politico cambiato, che lascia spazio ai talk show. «C’è il rischio dell’effetto nostalgia per la sobrietà della politica. Ci siamo appassionati alle tribune, alla chiarezza e al rispetto delle diverse opinioni. Mai la sovrapposizione, il tentativo di avere la meglio. Effetto nostalgia in un momento in cui gli eccessi non mancano e neppure le voci sovrapposte» ha detto la presidente Boldrini all’inaugurazione a cui non ha potuto essere presente la presidente della Rai, Monica Maggioni, trattenuta a Viale Mazzini al suo rientro dal Prix Italia. Presenti lo storico direttore dell’Ansa, Sergio Lepri, che dice all’amico, ex direttore generale della Rai Ettore Bernabei: «Io c’ero, tu le facesti». «L’effetto nostalgia si attenua – ha continuato la Boldrini – quando ci si rende conto che è difficile trovare una donna. Tutti abiti grigi. E allora possiamo dire che abbiamo fatto un bel percorso, il 30% di chi siede in Parlamento ora sono donne». Le tribune, ha sottolineato la presidente della Camera, «erano un modo per far partecipare i cittadini alla politica, per promuoverla. Continua a essere questo il ruolo del servizio pubblico. Ancora un’alta percentuale del nostro elettorato vota sulla base di quello che ha visto e sentito in tv». Chiesta dalle diverse parti politiche e voluta dal governo, allora guidato da Amintore Fanfani, la tribuna elettorale è il primo spazio tv a disposizione della propaganda elettorale di tutti i partiti, creato a sei anni dalla nascita della televisione italiana. In mostra, fino all’8 ottobre, oltre al fuori scena e in scena delle tribune, anche una selezione di programmi d’informazione e di satira politica d’archivio fra cui Doppia Coppia del 1969 con Noschese/Giovanni Leone. «Sono quasi 50 mila le foto della nostra fototeca digitale e queste 150 ci mostrano i vizi e le virtù di un mondo che solo in apparenza non ci appartiene più» spiega l’ideatrice del progetto e direttore di Rai Teche, Maria Pia Ammirati e annuncia che poi la mostra di sposterà a al Museo della Camera di Torino e in seguito a Napoli e Milano. «Con le tribune – sottolinea Novelli – per la prima volta gli italiani vedono le facce dei loro leader politici. È un fatto culturale, di costume. Aperta dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18 la mostra si potrà visitare anche »l’8 ottobre per le domeniche di Montecitorio a porte aperte« ha detto la presidente Boldrini lanciando un appello »ai giornalisti volontari a venire con noi a fare il giro dell’esposizione«.

email

Bisogna effettuare il login per inviare un commento Login