Benzinai, dalla commissione Commercio via libera alle nuove norme | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Benzinai, dalla commissione Commercio via libera alle nuove norme

L’VIII commissione del Consiglio regionale del Lazio presieduta da Mario Ciarla (Pd) ha dato parere favorevole alla proposta di testo unico del commercio sulle norme regionali relative agli impianti di distribuzione di carburante. Approvati anche alcuni emendamenti. Le modifiche sono state proposte sia dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Fabiani sia da consiglieri di minoranza. Lo rende noto la Pisana. La disciplina si occupa dei distributori lungo la rete autostradale e di quelli lungo la rete ordinaria: vengono stabiliti funzioni e compiti dei Comuni, regolata la verifica dell’idoneità tecnica degli impianti con le attività di monitoraggio e vigilanza e definite le sanzioni. In generale il testo unico punta all’adeguamento della normativa regionale alla liberalizzazione dei distributori di carburanti. Si allarga la possibilità di avviare attività accessorie (giornali, riviste, tabacchi), regolati i self service totalmente automatizzati e i processi autorizzatori comunali o regionali.Fabiani ha proposto e ottenuto dalla commissione alcuni adeguamenti tecnici della proposta originaria in materia di superfici, tolti di mezzo una serie di requisiti minimi che si sarebbero rivelati come imposti ai soli nuovi impianti. La disciplina sugli orari di servizio, presente nella prima versione del testo unico, è stata così riscritta, su proposta di Fabiani: «Gli orari di apertura e chiusura al pubblico, nonchè le aperture domenicali e festive, negli impianti di vendita di carburanti assistiti da personale, sono rimessi alla libera determinazione dei titolari dell’autorizzazione e dei gestori degli impianti». La misura armonizza il nuovo testo unico alle norme statali in materia di liberalizzazioni. Ma Pietro Di Paolo (Ncd) ha invitato a tener presente quanto il Parlamento si accinge a rivedere di questa normativa soprattutto per le chiusure domenicali, che costituiscono un problema per i piccoli distributori, talora a conduzione familiare, e per i piccoli centri. Nessun limite di ubicazione, sempre su iniziativa dell’assessore, per il divieto di vincoli o limitazioni «all’utilizzo continuativo, anche senza assistenza, delle apparecchiature per la modalità di rifornimento senza servizio con pagamento anticipato». In materia di definizioni sono state introdotte quelle di «erogatore» e di «contenitore-distributore mobile a uso privato», – grazie a un’iniziativa di Di Paolo, fatta propria da Giancarlo Righini (FdI). È stato chiarito, poi, (su proposta di Silvia Blasi e Silvana Denicolò del M5s) che il provvedimento di concessione per gli impianti «ricadenti all’interno del territorio di Roma Capitale» è rilasciato dalla stessa Roma Capitale (come avverrà per quelli lungo il Gra). Tolta la possibilità ai Comuni, sempre su iniziativa M5s, di autorizzare distributori privi di sede propria, con rifornimento sulla sede stradale, anche se si accerti che non recano intralcio al traffico. In materia di servizi integrativi e accessori che non potranno essere in deroga ai piani commerciali comunali (emendamento M5s) è stato introdotto un richiamo al decreto ministeriale 38/2013 «Regolamento recante disciplina della distribuzione e vendita dei prodotti da fumo »da una modifica proposta dal gruppo FI (rappresentato da Mario Abbruzzese).

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