Rifiuti, riparte la maratona per Ama. Sel contro la privatizzazione: "E' di destra e Fortini fa politica" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Rifiuti, riparte la maratona per Ama. Sel contro la privatizzazione: “E’ di destra e Fortini fa politica”

Sinistra e libertà si scaglia contro l'ipotesi di far sbarcare in borsa la municipalizzata che si occupa di raccolta e smaltimento. Idea che non piace anche al vice sindaco Causi. In piazza i lavoratori

– Continua anche oggi in assemblea capitolina la maratona d’Aula per dare l’ok alla delibera sull’affidamento per 15 anni del servizio di gestione dei rifiuti urbani e di igiene urbana ad Ama. La deadline per approvarla è fissata alla mezzanotte di domenica 27 settembre. Il consiglio comunale è ora impegnato nella discussione e nel voto degli ordini del giorno ‘sopravvissutì – ne sono stati presentati 3.761 ma gli uffici della presidenza ne hanno dichiarati ammissibili solo 117. Poi si passerà alla votazione degli emendamenti: ne sono stati presentati al provvedimento circa 200.

– «Oggi non è in discussione la struttura societaria. La giunta capitolina non ha nessuna intenzione di produrre delibere sull’assetto societario della società Ama». Così il vicesindaco di Roma Marco Causi, commenta l’ipotesi di quotare in borsa Ama. «Non è nel programma della giunta. Oggi parliamo di affidamento e di come riorganizzare il ciclo dei rifiuti a Roma» ha aggiunto.«Semmai questa giunta volesse quotare Ama in borsa lo farebbe senza Causi vicesindaco». Questo il duro commento del vicesindaco di Roma Marco Causi sulla possibilità avanzata dal presidente di Ama Fortini di quotare la municipalizzata in borsa. «Non c’è nessuna monoutility italiana del settore rifiuti quotata in borsa eppure in Italia ce ne sono di molto più efficienti rispetto Ama, penso a quella di Torino e Genova. Evidentemente ci sarà un motivo -spiega Causi- È vantaggiosa la quotazione sui mercati regolamentati se sei dentro un settore regolato, e quello dei rifiuti è mal regolato. Questo è uno dei motivi per cui ritengo che non è all’ordine del giorno di questa giunta, o perlomeno con questo vicesindaco, proporre una cosa del genere. Quindi non vedo possibile l’arrivo di Ama in borsa».

«Questa è un’operazione di destra. Si indebolisce il servizio pubblico per darlo poi ai privati. Questo è un clichè già visto in questo Paese». Così il capogruppo di Sel in Campidoglio Gianluca Peciola commenta l’ipotesi di quotare in borsa Ama. «Poi non c’è nel mandato elettorale e non appartiene neanche alla dimensione di etica. Si racconta che la spazzatura non funziona per colpa dei lavoratori» aggiunge.-«Sarà un voto negativo anche alla luce delle dichiarazioni ideologiche di Fortini e Causi che annunciano uno scenario di privatizzazione molto più serio di quello che noi immaginavamo, come ad esempio la quotazione in borsa. Si vuole regalare ai privati la ricchezza potenziale del ciclo dei rifiuti». Così il capogruppo di Sel in Campidoglio Gianluca Peciola risponde a chi gli chiede come voterà il suo partito in assemblea capitolina sulla delibera che riguarda l’affidamento del servizio ad Ama.-«È di destra regalare la ricchezza a chi è già ricco, è di destra cambiare programma elettorale in corsa e quindi tradire il mandato elettorale, è di destra arrivare ad un atto di imperio nei confronti della maggioranza eletta dai cittadini». Così il capogruppo di Sel in Campidoglio Gianluca Peciola commenta le parole del vicesindaco di Roma Marco Causi che ha definito «di destra» la scelta di Sel di non votare la delibera sull’affidamento Ama.- Un «referendum» che coinvolga l’intera coalizione del centrosinistra per capire quanto i cittadini siano soddisfatti del voto dato due anni fa. Questa la proposta lanciata dal capogruppo capitolino Sel, Gianluca Peciola. «Lo dico al sindaco. Bisogna finirla di provocare. Non si tiene una relazione con una forza politica che rappresenta un pezzo importante della città provocando. Credo che anche base del Pd sia in sofferenza perché hanno votato un sindaco e una maggioranza che doveva fare altro. È evidente che c’è un tema di alleanze. Dal momento che è un tema molto grande – ha detto Peciola – dovremmo arrivare a una forma di consultazione dei cittadini. Lo propongo anche al Pd. Facciamo una verifica insieme. Quello che stiamo facendo è quello che ci ha chiesto chi ci ha votato due anni fa o no? Perché se è no allora serve invertire rotta. Chiamiamolo pure referendum ma serve una relazione con la città, un riconoscimento su quello che stiamo facendo». – «Fortini mi sembra si stia dimostrando un bravissimo professionista. Deve decidere cosa vuole fare. Se vuole fare politica lascia il posto. Se vuole continuare a fare il dirigente di una grande azienda deve rispettare il programma elettorale e il mandato che gli viene consegnato. Dovrebbe contenere le proprie dichiarazioni». Lo ha detto il capogruppo di Sel in Campidoglio Gianluca Peciola commentando le dichiarazioni del presidente di Ama Daniele Fortini che ha parlato di quotare in borsa la municipalizzata che si occupa di rifiuti nella Capitale.«Avevamo ragione a dire che dietro le dichiarazioni del sindaco sulla privatizzazione, c’era una diversa idea del futuro dell’azienda». È quanto dichiara ai microfoni di Radio Roma Capitale Natale Di Cola, segretario della Funzione Pubblica di CGIL Roma e Lazio. «Nel 2013 – spiega – avevamo 1800 spazzini in più: è evidente che spostare il personale alla raccolta porta a porta significa diminuire drasticamente lo spazzamento della città. Ci viene da pensare quindi che il servizio di spazzamento sia stato allentato scientificamente per poter dire poi he la città era sporca». Sul rinnovo del contratto di servizio tra Roma Capitale e AMA, in discussione al Consiglio comunale, Di Cola ha dichiarato che «l’unico partito che ha detto chiaramente qual è la sua posizione è Sinistra, Ecologia e Libertà». «L’8 agosto – conclude – il sindaco aveva firmato un accordo con le organizzazioni sindacali in cui dichiarava di voler rilanciare l’Ama pubblica e di ridurre le esternalizzazioni. È un tradimento degli accordi presi e il sindacato reagirà con una lunga e forte mobilitazione». – La scalinata di piazza del Campidoglio torna a riempirsi di lavoratori Ama e di bandiere delle sigle sindacali locali: Fp Cgil Roma e Lazio, Fit Cisl Lazio, Cisl Roma Capitale e Rieti, Uil trasporti e Fiadel. Continua il presidio che accompagnerà anche oggi la discussione in Assemblea Capitolina sulla delibera di affidamento del servizio di igiene urbana ad Ama Spa. Oltre ai fischi e ai cori, è esploso qualche petardo. I lavoratori intanto invocano lo «sciopero».

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