Lazio, Pioli: "Fase delicata, ora continuità" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Lazio, Pioli: “Fase delicata, ora continuità”

Dal Genoa al Verona. Dopo il ritrovato successo contro i liguri, la Lazio, nel suo momento più «delicato» della stagione, deve affrontare un altro suo tabù: espugnare il Bentegodi per conquistare un successo che su quel campo, sponda Verona, manca da 24 anni. Un campo su cui i biancocelesti hanno recentemente incassato un poker dal Chievo. Battere gli scaligeri permetterebbe inoltre alla squadra di Pioli di centrare anche il suo primo successo stagionale in trasferta, dove ha segnato fino ad dora un solo gol fatto tra preliminare Champions, campionato ed Europa League. «Voglio vedere una Lazio che mette in campo il massimo perchè dobbiamo soltanto trovare continuità di risultati – la richiesta del tecnico biancoceleste -. Abbiamo vinto un incontro difficile in un momento delicato ma anche domani sarà difficile e rimane un momento delicato. Dobbiamo insistere». Il ritiro a Formello ha aiutato anche a mettere a fuoco la situazione che sta vivendo il gruppo, soprattutto nei match lontani dall’Olimpico. «È mancata la solidità dal punto di vista tattico e mentale – riconosce l’emiliano -. Mi aspetto dei passi in avanti importanti. Abbiamo segnato poco in trasferta per quelle che sono le potenzialità, ma abbiamo avuto due palle clamorose a inizio partita, forse l’avrebbero cambiata. Dobbiamo giocare più da squadra, in entrambe le fasi. L’altra sera ho detto loro che era il momento delle risposte, della verità. È la stessa cosa che dirò domani: dobbiamo trovare continuità al di là di chi scenderà in campo». Sarà tra gli 11 titolari, il capitano Lucas Biglia, ai box dalla prima giornata di campionato per una lesione ai muscoli peronieri della gamba sinistra. «È recuperato – assicura Pioli -. Credo che possa giocare dall’inizio. È un giocatore importante da tutti i punti di vista. Il suo rientro ci dovrebbe dare qualcosa in più in campo». Senza gli infortunati de Vrij, Klose, Konko e Matri, il tecnico potrebbe riproporre, «non certo in base alla carta di identità», l’impianto visto contro i genoani con: Marchetti in porta; Basta, Mauricio, Gentiletti e Lulic a formare la linea difensiva; a centrocampo Biglia e Parolo, con Felipe Anderson, Milinkovic-Savic e (forse) Kishna alle spalle di Djordjevic. Servirà la massima concentrazione. «Non ci sono partite in cui serve più o meno cattiveria: non so come stanno i nostri avversari, il Verona ha assenze importanti – rileva Pioli – ma in casa hanno pareggiato con Roma e Torino e a Milano hanno preso una traversa poco prima del gol dell’Inter. Tra le mura amiche creano difficoltà a tutti. Ci sarà da mettere in campo umiltà, rispetto e determinazione». Riavvicinando così i tifosi. «Con i risultati possiamo riportare più gente allo stadio», assicura.

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