Tar: "Su multe della Regione Lazio al Pdl la competenza è del giudice civile" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Tar: “Su multe della Regione Lazio al Pdl la competenza è del giudice civile”

Sulla legittimità delle sanzioni inflitte dalla Regione Lazio al Pdl per il mancato rispetto della proporzione delle candidature tra i due sessi per le elezioni regionali del 2010, la decisione spetta al giudice ordinario civile. L’ha deciso il Tar del Lazio con due sentenze con le quali ha dichiarato inammissibili i ricorsi per difetto di giurisdizione. Il Pdl, avendo partecipato alle regionali del Lazio nel 2010, con i ricorsi oggi decisi impugnava i decreti con i quali l’amministrazione regionale ha provveduto a determinare e accertare sul proprio bilancio le somme dovute per il 2010 e per il 2012 per il mancato rispetto della proporzionalità nelle candidature. Al partito si è intimato il versamento di quasi 161mila euro e di poco più di 78mila euro, pari rispettivamente ai 1/3 e a 3/10 del rimborso annuale previsto per le spese sostenute per la partecipazione alle elezioni. In quelle elezioni, si ricorda che il Pdl predispose cinque liste su base provinciale, ma la lista prevista per la provincia di Roma non fu ammessa dal competente Ufficio Centrale Regionale presso la Corte di Appello di Roma, con la conseguenza che potè partecipare solo nelle restanti quattro Province. Il Tar ha accolto l’eccezione di difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, mossa dalla regione Lazio. «Il giudice adito – scrive il Tar nelle sentenze – è sfornito di giurisdizione, in ragione della evidenziata circostanza che si fa questione di diritti soggettivi, la cui cognizione è attribuita al giudice ordinario». Dei giudizi sono conservati gli effetti sostanziali e processuali, se saranno riproposti dinanzi al giudice ordinario entro tre mesi dal passaggio in giudicato delle sentenze.

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