Spese Marino, M5s: "On line in tempo reale". Storace: "Pranzi e cene pagati dal Comune" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Spese Marino, spese di 1789 euro al mese. Il sindaco minaccia querele, M5s: “On line in tempo reale”

– «Dall’analisi su 25 mesi emerge che Marino ha speso con la carta di credito comunale mediamente 773 euro mensili per rappresentanza e 1.016,43 per missione». Lo spiega il Campidoglio. Sommando le due cifre, si arriva ad una media di 1.789,43 euro spesi mensilmente dal primo cittadino. «Le spese di rappresentanza degli organi di governo del Comune di Roma Capitale pubblicate on line (128.028,10 euro nel 2014) comprendono anche la quota destinata alla rappresentanza delle spese sostenute dal sindaco Ignazio Marino con la carta di credito di Roma Capitale», spiegano ancora da Palazzo Senatorio. «I numeri pubblicati venerdì scorso (riferiti ai 44.735,90 euro spesi dal sindaco in 25 mesi) sono relativi alle spese sostenute con la carta di credito sia per rappresentanza (19.325,31 in oltre due anni) sia per missione (25.409,64 euro). Quindi è sbagliato sommare il dato su 25 mesi della carta di credito a quello annuale pubblicato sul sito, che contiene già in sè la parte relativa alla rappresentanza delle spese effettuate dal sindaco. Per legge le spese sostenute per rappresentanza a Roma e quelle sostenute per missioni all’estero vengono contabilizzate in due voci diverse del bilancio».

«Se questa campagna offensiva dovesse continuare Roma Capitale sporgerà querela»: così in una nota il Campidoglio sulla questione delle spese del sindaco Marino, sottolineando che tutto «è stato messo online». «Ogni altra ricostruzione è offensiva, orientata da interessi politici e priva di ogni fondamento» precisa la nota. – «Il Campidoglio e il sindaco hanno messo on line il dettaglio delle spese di rappresentanza e i viaggi fatti con la carta di credito in dotazione a Marino», precisa ancora la nota. «Gesto di trasparenza e novità assoluta per un comune italiano. Ogni singola spesa è motivata formalmente dal sindaco nelle modalità previste dalle norme -si legge nel comunicato- A tutela dell’onorabilità dell’Istituzione e del sindaco, Roma Capitale, se questa campagna offensiva dovesse continuare, sporgerà querela.

Il Movimento 5 Stelle, dopo aver presentato questa mattina un esposto sia alla Corte dei Conti che in Procura sul caso delle spese del sindaco Marino, chiede che scontrini e fatture della carta di credito del primo cittadino siano sempre messi online in tempo reale. «Dopo le perplessità di questi giorni circa le spese effettuate da Marino con la carta di credito intestata alla tesoreria del Campidoglio – dicono i consiglieri e i parlamentari capitolini del M5s -, torniamo a chiedere con forza un’operazione trasparenza, vale a dire la creazione di un sito web ad hoc, un vero e proprio sistema open data dove i cittadini romani potranno controllare in tempo reale l’estratto conto della carta di credito in dotazione al sindaco, nonchè tutte le spese sostenute dagli uffici del Comune di Roma». «Serve un sito completo – aggiungono – dove ogni singola spesa del Campidoglio e del sindaco diventeranno a portata di click per i romani. Ci aspettiamo che sia aperta un’indagine sulla natura delle transazioni condotte, che nelle cifre appaiono del tutto immotivate per il mandato di un sindaco».Questa storia dei pranzi di famiglia Marino la deve chiarire. Non c’è solo l’America a costare quattrini ai romani. Ma anche insopportabili pranzi e cene di sabato e domenica nei dintorni di casa. Perchè se è vero che li pagava addossandone le spese al Comune, è gravissimo: con gli scontrini del ristorante preferito non si arrotonda lo stipendio da sindaco». Lo afferma sulla sua pagina Facebook, Francesco Storace, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio e segretario nazionale de La Destra. «Ci vuole una smentita vera, reale, credibile. Perchè a colpi di aragoste fasulle – aggiunge – avete buttato giù una regione cianciando di legalità. Se avete mentito dopo aver predicato, a casa ci andate voi, adesso, e fate la spesa con i soldi vostri».(

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