Centrale acquisti, Storace: "Nuovo stop dall'Anac per le nomine". Regione: "Solo un parere, nessuna sospensione" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Centrale acquisti, Storace: “Nuovo stop dall’Anac per le nomine”. Regione: “Solo un parere, nessuna sospensione”

«Una nuova mazzata è stata inferta dall’autorità anticorruzione alla Regione Lazio e colpisce al cuore la direzione che si occupa degli appalti. Non stiamo parlando di una piccola Ipab di Latina, ma della centrale acquisti già al centro dell’inchiesta per turbativa d’asta nell’ambito di Mafia capitale e che Zingaretti sta incomprensibilmente coprendo. Con una propria delibera l’Anac ha impugnato e sospeso la nomina e relativa sottoscrizione del contratto di lavoro con il dirigente dell’area gestione procedure di gara». Lo scrive in una nota Francesco Storace, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio e segretario nazionale de La Destra. «Costui – ha aggiunto Storace – è socio della società che svolge servizi di consulenza specializzata a favore della Direzione regionale centrale acquisti della regione. E la regione lo assume come dirigente. Il fatto, gravissimo, era stato denunciato da me nella seduta dello scorso 14 luglio in commissione bilancio a seguito della quale ricevetti la mail di minacce da parte della dottoressa Elisabetta Longo che originò una mia querela depositata presso la Procura della Repubblica di Roma. Quella seduta, in cui fu convocata in audizione la Longo, accompagnata dal segretario generale della Regione Tardiola e dal capo di gabinetto Baldanza, è citata espressamente dall’Autorità anticorruzione. Durante l’audizione, nessuno degli altissimi dirigenti regionali replicò alla mia denuncia, che ritrovo pari pari nell’atto dell’Anac. Perchè nessuno di loro ha informato Zingaretti? Se Zingaretti è stato informato, perchè non è intervenuto?

«Ci sorprende che il consigliere Storace dia credito all’ennesima gaffe del consigliere Santori, che proprio ieri la Regione Lazio ha smentito pubblicamente su questa falsa notizia riguardante l’Anac. Infatti, come si evince fin troppo chiaramente leggendo (anche senza particolare accuratezza) il testo della Delibera 71 pubblicata sul sito Anac, la Regione Lazio non ha conferito alcun incarico all’interno della Direzione regionale della Centrale acquisti: semmai, mettendo in pratica un sistema di verifica molto accurato, l’Amministrazione regionale ha chiesto all’Autorità anticorruzione un parere sulla possibilità di conferire questo incarico professionale. Nessuna nomina sospesa, quindi, ma solo un parere preventivo ad una eventuale nomina, con l’obiettivo proprio di evitare errori o abusi». Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

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