Splende palazzo Spada che apre al pubblico | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Splende palazzo Spada che apre al pubblico

Ci sono voluti solo sei mesi e circa 500.000 euro di spese ordinarie per portare a termine la prima, consistente fase di restauro e ristrutturazione del seicentesco Palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato, tra i più importanti edifici storici di Roma, che da oggi sarà aperto al pubblico tre pomeriggi a settimana e il sabato mattina. I lavori hanno tra l’altro riguardato (con interventi di manutenzione conservativa) la magnifica facciata con ghirlande e grottesche, il cortile decorato dalle statue di eroi e divinità mitologiche, da cui si intravede il celebre trompe-l’oeil del Borromini, la Biblioteca, nonchè lo splendido parco, riportato al suo disegno storicamente accertato. «Se si vogliono fare bene le cose, si può», dice il segretario generale del Consiglio di Stato Oberdan Forlenza illustrando i risultati di un intervento imponente, durante il quale però l’attività lavorativa non è stata mai interrotta. Solo gli uffici a contatto con il pubblico sono stati temporaneamente dislocati, mentre, ha aggiunto, sono stati operativi in contemporanea fino a 12 cantieri. Eppure, per riportare allo splendore il palazzo costruito nel 1540, ma reso ancor più grandioso dalle modifiche volute dal nuovo proprietario, il cardinale Bernardino Spada, che chiamò presso di sè da Francesco Borromini, «non sono state necessarie risorse aggiuntive». «Abbiamo fatto tutto con con risparmi di bilancio, senza contributi speciali», ha spiegato Forlenza sottolineando come tale impegno sia stato finalizzato in particolare ad aprire la dimora alla fruizione di cittadini e turisti. Anche se molti degli interventi sono stati realizzati nelle aree di Palazzo Spada dedicate alle attività del Consiglio di Stato (l’ascensore, gli ambienti pubblici delle sezioni V e VI, potenziamenti degli impianti di illuminazione, il recupero di sale splendide, come quella del Sole, con il pavimento più antico dell’intero edificio), i visitatori potranno ammirare i saloni storici, come quello del Consiglio, dominato dalla famosa statua di Pompeo Magno, sotto la quale, si ritiene, fu pugnalato Giulio Cesare. Riportato al colore storico il corridoio della Meridiana, ora di un tenue azzurro cielo in luogo del tono violetto precedente e recuperati i 28 orologi di grande pregio della collezione. Forse oggetto di un successivo intervento, l’accesso alla Galleria (che al momento si vede solo da una vetrata sul cortile) vero e proprio capolavoro del Borromini, che in virtù di una falsa prospettiva sembra lunga 37 metri invece di otto come è in realtà. Di grande interesse, infine, il recupero del giardino seicentesco (illuminato di sera), grazie a un suo disegno storicamente accertato, che ha permesso la ricollocazione di magnolie, melangoli e profumatissime piante di limoni. Palazzo Spada sarà visitabile tre pomeriggi a settimana, il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 15 alle 17 e il sabato mattina dalle 10 alle 12.

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