Assemblea capitolina, le opposizione chiedono la convocazione. Vendola: "Marino non ha chiarito" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Assemblea capitolina, le opposizione chiedono la convocazione. Vendola: “Marino non ha chiarito”

Dodici consiglieri di opposizione, da Fi a Lista Marchini fino a M5s, hanno presentato la richiesta al presidente dell’assemblea per convocare la seduta e portare in Aula il caso delle dimissioni di Marino. A consegnare la richiesta il vicecapogruppo Fi Dario Rossin. «Abbiamo superato, la soglia di un quinto dei consiglieri necessaria».- A sottoscrivere la richiesta di convocazione dell’assemblea capitolina sono stati i consiglieri di Forza Italia, Lista Marchini, Pdl, Noi con Salvini, l’ex sindaco Gianni Alemanno, e il neonato gruppo dei ‘Conservatori riformistì che fa capo a Raffaele Fitto. Insomma tutte le opposizioni tranne Altra Destra e Fratelli d’Italia. La richiesta è stata presentata alla presidente dell’assemblea capitolina Valeria Baglio e da regolamento porterà, dopo la convocazione di una capigruppo, alla convocazione della seduta. «Ho raccolto 12 firme tra i gruppi di opposizione delle 10 che ne servivano – spiega Rossin – ovvero un quinto dei consiglieri dell’Assemblea capitolina, per chiedere la convocazione dell’Aula. In questo modo io do l’opportunità al sindaco di parlare in Aula nel rispetto dei cittadini romani, al Consiglio affinchè assuma una veste di supremazia senza essere esautorato. Assistere a balletti televisivi di assessori o scienziati della politica che non sanno nulla di Roma e si stanno improvvisando opinionisti a me turba. Quindi credo che questa richiesta sposi l’idea della maggior parte dei consiglieri».- «Secondo il regolamento, dopo la conferenza dei capigruppo, l’Aula può essere convocata già dopo 24 ore e non oltre i 20 giorni. Questo significherebbe, in teoria, anche la calendarizzazione dell’Assemblea il 3 novembre. Spero quindi che la presidente Baglio, che reputo persona sensibile, capisca che al di là del regolamento ha l’opportunità politica di convocare la capigruppo già domani e convocare quindi Consiglio già lunedì o martedì». Così il vicecapogruppo di Forza Italia in Campidoglio Dario Rossin. «Essendo un caso eccezionale – spiega Rossin – è importante che l’Aula assuma un ruolo principale: è assurdo che non si torni in Aula per rispetto dei romani che hanno il diritto di ascoltare dalla voce del sindaco quello che ha da dire in merito alle sue dimissioni. Di cosa hanno paura?».- Sulla vicenda degli scontrini «non vi è stata chiarezza, noi abbiamo chiesto dal primo momento di spiegare in Aula. È un fenomeno non paragonabile a Mafia Capitale ma il mancato chiarimento di quel problema ha determinato una lesione nel rapporto tra lui e la città». Lo afferma il leader di Sel Nichi Vendola nel corso del Videoforum a Repubblica tv. Sel, anche dopo esser stata «estromessa» dalla Giunta «ha chiesto a Marino di chiarire in Aula. E il suo mancato chiarimento rende impossibile operazione sostegno a Marino», prosegue Vendola rimarcando, al tempo stesso, come «Marino non è Alemanno, rappresenta un elemento di discontinuità. Mafia Capitale è il ritorno al potere e la compromissione del Pd all’interno di questo sistema. Marino ha provato ad abbattere quel muro». – «Sel, che è stata estromessa dalla Giunta a luglio, ha continuato a dire responsabilmente sosteniamo questo governo e questa maggioranza. Di fronte allo scandalo degli scontrini abbiamo chiesto a Marino di venire in Consiglio comunale a chiarire la sua posizione», spiega Vendola che sottolinea: «Marino ha detto la verità o ha mentito alla città?». E di fronte alla conferenza stampa con la quale Marino ha rivendicato di avere le prove della sua correttezza sul caso degli scontrini Vendola evidenzia come Sel «continua a chiedergli ‘vieni in Consiglio comunale e spiega la tua verità, perchè quel punto, di aver mentito o detto la verità alla città, è delicato e sensibile».

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