Roma, Garcia: "Non difendiamo il primo posto, vogliamo accelerare". Deferimento De Rossi il 3/11 | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Roma, Garcia: “Non difendiamo il primo posto, vogliamo accelerare”. Deferimento De Rossi il 3/11

– «Nello spogliatoio non guardiamo la classifica, ma questo sicuramente è il momento di accelerare. Noi non vogliamo difendere il primo posto, vogliamo attaccare i tre punti nella gara di domani. Vogliamo vincere partita dopo partita, questo è il nostro stato d’animo». Così il tecnico della Roma, Rudi Garcia, alla vigilia della sfida dell’Olimpico contro l«Udinese.Garcia ricorda poi l’importanza dell’equilibrio per non perdere la rotta. «Nel calcio le cose possono cambiare velocemente, soprattutto quando come noi si gioca ogni tre giorni – spiega il tecnico della Roma -, per questo l’atteggiamento giusto mi sembra sia quello di non cadere nel pessimismo quando le cose vanno un pò meno bene e non essere euforici quando vinciamo, perchè non serve a niente». «Tanti addetti ai lavori pronosticano lo scudetto della Roma? A me non mi fa nè caldo nè freddo, io ripeto quello che ho detto: col primo posto in classifica non siamo passati al ruolo di favoriti – aggiunge Garcia durante la conferenza stampa di Trigoria -. Quello che mi piace è l’atteggiamento della squadra: i ragazzi sono primi perchè se lo sono meritato. Abbiamo fatto 20 punti in 9 partite, era possibile fare meglio ma adesso non conta voltarsi indietro o guardare la classifica. Dobbiamo pensare partita per partita, l’atteggiamento giusto è pensare che la gara con l’Udinese è forse la più importante della stagione. Così non ci addormentiamo…».Il Tribunale Federale Nazionale (Sezione Disciplinare, presieduto da Salvatore Lo Giudice) ha rinviato a martedì 3 novembre la discussione sul deferimento a carico di Daniele De Rossi. Il calciatore della Roma era stato deferito – ricorda la Figc – «per avere al termine della gara del campionato di Serie A Lazio-Roma, disputata allo Stadio Olimpico il 24 maggio 2015, esultato per la vittoria conseguita dalla propria squadra indirizzando nei confronti della tifoseria della squadra avversaria un plateale gesto offensivo e provocatorio indicando con entrambe le mani le sue parti basse e successivamente indirizzando, sempre nei confronti dei tifosi avversari, con le braccia sollevate in alto entrambe le dita medie delle mani, in atteggiamento offensivo e di scherno, manifestazioni idonee a costituire incitamento alla violenza».

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