Lazio, l'Atalanta rimonta con orgoglio: la squadra di Pioli va ko a Bergamo | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

Lazio, l’Atalanta rimonta con orgoglio: la squadra di Pioli va ko a Bergamo

– L’orgoglio dell’Atalanta abbatte la Lazio, che cola a picco nel diluvio di Bergamo. Per Pioli è la quarta sconfitta esterna, a conferma di una grave fragilità lontano dall’Olimpico. I biancocelesti non riescono a conservare il vantaggio firmato da Biglia nel primo tempo perchè subiscono il prepotente ritorno nerazzurro nella ripresa. Un crollo fisico e psicologico che lascia perplessi: Gomez sguscia via da tutte le parti senza trovar opposizione, propizia l’autorete di Basta e nel finale schianta la Lazio con un gol d’autore. La differenza la fanno anche i cambi: azzeccati quelli di Reja, fondamentali per dare l’accelerata che stronca i rivali. Ininfluenti invece quelli di Pioli, che assiste impotente al tracollo dei suoi. Se la Lazio vede sgonfiarsi i sogni di gloria, l’Atalanta può pensare in grande. E dire che l’inizio di partita sembra annunciare una serata propizia per la Lazio, scesa in campo con il piglio giusto. Ma sarà un fuoco di paglia. Reja rispolvera Carmona a centrocampo e conferma Pinilla in attacco. Pioli recupera Hoedt in difesa e sceglie Matri come punto di riferimento più avanzato. Si parte al piccolo trotto, con la Lazio che tasta con cautela la metà campo altrui. Il primo colpo lo batte però l’Atalanta: destro di Gomez da fuori, Marchetti è attento. La Lazio sale di giri con il passare dei minuti e si fa pericolosa con un’incursione di Basta. Poi sfonda al 17′: Candreva si guadagna la punizione dai 20 metri (contestata da Reja), Biglia da fermo disegna la parabola perfetta che lascia di sasso Sportiello. L’Atalanta non dà segni di reazione e la squadra di Pioli mantiene senza difficoltà il controllo del match. L’unico rischio per Marchetti arriva da un tuffo di Stendardo che per un soffio non arriva sulla palla. I nerazzurri insistono e creano qualche ansia di troppo alla difesa biancoceleste, che soffre un pò le folate di Gomez e Moralez. Ma sul finire del tempo la Lazio torna a far paura con due tiri di Onazi e Candreva. L’Atalanta si infila negli spogliatoi alla ricerca della spavalderia perduta, Reja prova a dare una scossa innestando Raimondi a destra. Fuori Kurtic, si passa al 4-4-2. Con il nuovo assetto i nerazzurri riescono finalmente ad alzare il ritmo: Pinilla ha la palla buona ma calcia malissimo. Poi Moralez fa l’egoista: tira da lontano invece di servire il cileno smarcato. La Lazio sbanda, poi si assesta. Matri tenta il colpo al volo, ma sbaglia in pieno l’esecuzione. L’inerzia resta però a vantaggio dell’Atalanta, che comprime i biancocelesti. Pinilla spara sull’esterno della rete, l’ansia di Pioli cresce. I bergamaschi pareggiano al 69′: Gomez sbilancia Candreva, crossa rasoterra e Basta mette dentro la più maldestra delle autoreti. Reja, soddisfatto del pari, toglie Moralez e rafforza la diga con Cherubin. Pioli prova a suonare la carica inserendo Klose. La Lazio attacca e finisce con lo sbilanciarsi. All’85’ D’Alessandro pesca sulla sinistra Gomez, che prende la mira e mette la palla sotto l’incrocio. Candreva e soci vanno al tappeto e non si rialzano più.

email

Bisogna effettuare il login per inviare un commento Login