Culturability, i giovani tra impresa e creatività | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

Culturability, i giovani tra impresa e creatività

– La cultura per generare inclusione sociale, solidarietà e nuove professionalità sfruttando la passione e la concretezza dei giovani: è l’obiettivo raggiunto dai 6 progetti vincitori del bando per under 35 Culturability – spazi di innovazione sociale, promosso dalla Fondazione Unipolis e dedicato in questa seconda edizione al tema della rigenerazione urbana attraverso interventi di valore sociale e culturale, di cui oggi si è discusso a Roma nell’ambito dell’incontro «Cultura, creatività, rigenerazione urbana. Progetti di sviluppo sostenibile». Selezionati tra i quasi 1000 progetti arrivati da tutta Italia, i 6 finalisti hanno dimostrato che, unendo esperienze e creatività «dal basso», è possibile vivere il territorio cittadino in modo partecipato e condiviso, anche usufruendo dei tanti edifici inutilizzati nelle città e lasciati spesso al degrado. Dal Mercato Sonato dell’Orchestra Senzaspine a Bologna (una piattaforma polifunzionale per concerti, performance e laboratori) alla galleria d’arte online Polline di Favara (Ag), per inserire gli artisti digitali nel mercato globale; dalla social-media agency Youtopia di Perugia (che realizza progetti multidisciplinari di storytelling) al Laboratorio Permanente Pisacane (che trasforma la scuola elementare Pisacane di Roma in un centro di aggregazione tra culture diverse attraverso il linguaggio artistico); e, infine, dal mercato comunale coperto nel quartiere milanese Giambellino-Lorenteggio (in cui il commercio, la cultura, la responsabilità sociale e le comunità cittadine entrano in sinergia) al progetto Eyes Made che promuove la cultura sorda e in particolare il Deaf Cinema (attraverso distribuzione e produzione di opere video e attività di formazione professionale): per ognuno la Fondazione ha messo a disposizione 40 mila euro di contributo economico e 20 mila in attività di incubazione, per una dotazione complessiva di 360 mila euro. La scommessa da vincere è rendere queste iniziative sostenibili nel tempo, e in grado di produrre ricchezza e sviluppo soprattutto nelle aree più svantaggiate, coinvolgendo le fasce sociali più deboli. «La riqualificazione delle periferie è la sfida del secolo», ha detto il ministro Dario Franceschini intervenendo all’incontro, «l’Italia è in ritardo nella valorizzazione del contemporaneo: per occuparci della tutela del patrimonio non abbiamo visto le energie positive che ci sono nel nostro Paese e che meritano sostegno». «Stiamo cercando di correggere questo errore stanziando risorse, come il bando da 3 milioni per i comuni che organizzano attività culturali nelle periferie o i 114 milioni per le industrie creative del Mezzogiorno – ha aggiunto – la sfida della tutela l’abbiamo già vinta, ora dobbiamo rendere l’industria creativa un settore trainante come accade negli altri Paesi». «Vogliamo favorire le persone che hanno buone idee aiutandole a consolidarsi. Il Paese deve agire sulla dimensione locale», ha detto Pierluigi Stefanini, presidente Gruppo Unipol e Fondazione Unipolis. «Dire che con la cultura non si mangia è stata una battuta micidiale. Anche gli attacchi di Parigi sono dentro questo discorso», ha aggiunto, «la conoscenza è un’arma fondamentale e non militare per arginare il terrorismo».

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