Comunali, si scaldano i motori per il Campidoglio: i candidati fanno le prove generali | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

Comunali, si scaldano i motori per il Campidoglio: i candidati fanno le prove generali

La campagna elettorale, sebbene lentamente, inizia a scaldare i motori a Roma. A un mese dalla caduta di Ignazio Marino, e con il Giubileo alle porte, domani si apre un week end significativo per i futuri equilibri politici. Stefano Fassina, strizzando l’occhio a Ignazio Marino, annuncerà la sua disponibilità a correre per il Campidoglio con Sinistra Italiana. Sabato, invece, sarà la volta di Francesco Rutelli, che darà vita ad una sorta di Leopolda romana, con una platea variegata e trasversale: da Alfio Marchini, unico candidato sindaco già su piazza, a Roberto Morassut, che potrebbe partecipare ad eventuali primarie dem per lo stesso ruolo. Sempre per sabato, Marcello De Vito, ex capogruppo del M5S in Campidoglio e tra i papabili della corsa pentastellata a Palazzo Senatorio, sta promuovendo un incontro nel quartiere San Lorenzo: alle 19 alla galleria di architettura ‘Come Sè. Un meeting che già guarda a «come trasformeremo Roma». «Iniziamo ad esporre alcune linee programmatiche del M5S per la città – spiega De Vito -: dalla trasparenza alla lotta alla corruzione fino al recupero di risorse, per dare ai cittadini che pagano le tasse più alte di Italia dei servizi commisurati e degni di questo nome. Nei prossimi giorni presenteremo il programma in rete per recepire istanze e priorità». L’evento della neonata Sinistra Italiana è previsto alle 17 di domani al teatro Manfredi di Ostia Lido. «Dobbiamo ricostruire, insieme, Roma. È un dovere civico, prima che politico, di ciascuno di noi», afferma il candidato in pectore, Fassina, che definisce Ignazio Marino «una persona con cui dialogare». Una delle ipotesi in campo è quella di una cordata a sinistra che inglobi anche il chirurgo dem ‘licenziatò dal Pd, ma sui futuri scenari pende l’incognita dei piani di Marino: se si ricandiderà a sindaco e in che forma. Dopodomani, invece, a fare gli onori di casa sarà Francesco Rutelli: dalle 10 del mattino nello spazio Roma Eventi, per iniziare a pianificare la «la riscossa» della Capitale. «Ci saranno molti esponenti del centrosinistra», ma anche «tante personalità ancora non schierate», sottolinea Rutelli, non nascondendo delle simpatie per Marchini. Il partito della Nazione? «L’espressione non mi piace». Tutto tace, invece, nel campo democratico, con un PD che sembra ancora disorientato dopo la traumatica interruzione dell’amministrazione comunale. Mentre Pippo Civati, leader del movimento ‘Possibilè, ha già fatto il suo endorsement per il radicale Riccardo Magi, battagliero consigliere comunale di Roma. Nel campo del centro-destra, invece, a spiccare è ancora la divisione tra chi vorrebbe appoggiare Alfio Marchini e chi Giorgia Meloni: il rischio di una spaccatura finale esiste. «Da due anni – spiega il senatore Andrea Augello, figura storica di An nella Capitale -, sostengo che, vista la situazione del centrodestra a Roma, bisogna aprire una pagina nuova con una figura civica. Ho espresso il mio favore per Marchini ed entro la prima metà di dicembre, se non interverranno fatti nuovi, inizieremo a lavorare in questa direzione».

email

Bisogna effettuare il login per inviare un commento Login