Campidoglio, perquisizioni nell'ufficio contravvenzioni: indagati cinque ex funzionari. Cantone contro le "cento stazioni appaltanti di Roma" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Campidoglio, perquisizioni nell’ufficio contravvenzioni: indagati cinque ex funzionari. Cantone contro le “cento stazioni appaltanti di Roma”

Nell'inchiesta della Guardia di finanza coinvolti ex dipendenti ora distaccati in altri uffici. Multe cancellate per gli ingressi nella ztl

– La Guardia di Finanza di Roma, su disposizione della Procura, ha eseguito perquisizioni nei confronti di 10 dirigenti dell’Ufficio contravvenzioni del Comune di Roma. L’inchiesta nella quale sono coinvolti prende in esame le ipotesi di reato di falso, abuso d’ufficio e truffa.Secondo quanto si apprende i destinatari delle perquisizioni ricoprono tutti incarichi dirigenziali e lavorano presso presso il dipartimento Attività Culturali e presso il dipartimento Sviluppo e Valorizzazione.- Nell’inchiesta della Guardia di finanza di Roma su disposizione della Procura, sarebbero coinvolti cinque ex funzionari dell’Ufficio contravvenzioni del Comune di Roma ora distaccati in altri uffici. Le perquisizioni sarebbero avvenute in tre dipartimenti del Campidoglio, secondo quanto si è appreso. Ad essere perquisite anche le abitazioni degli indagati. Multe cancellate per illeciti accessi alla Ztl per un importo di alcuni milioni di euro, in un solo caso le infrazioni cancellate ammontavano a 600mila euro. Questa l’inchiesta della procura di Roma che oggi ha portato gli uomini del nucleo tributario delle fiamme gialle all’esecuzione di perquisizioni nei confronti di cinque funzionari ora in servizio nei dipartimenti delle attività culturali e dello sviluppo del Campidoglio. Indagini sono in corso per capire se multe venivano cancellate dietro compenso. «Abbiamo verificato con un’ispezione su Roma Capitale, che soltanto lì ci sono 100 stazioni appaltanti e cioè 100 centri di costo e quindi 100 soggetti che possono effettuare spese da 100 euro a milioni di euro». L’ha detto il presidente dell’autorità nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone, a Palermo per partecipare all’audizione della commissione regionale Antimafia dell’Ars. Per Cantone «il sistema dei controlli disciplinari nella pubblica amministrazione non funziona affatto». «Abbiamo soggetti condannati che malgrado questo hanno fatto carriera» ha aggiunto. Per Cantone servirebbe un sistema di regole, ma «l’esigenza di affrontarlo da un punto di vista normativo ha trovato molta più resistenza che altro».

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