Roma, Totti si confessa: "Se iniziassi ora rifarei la punta" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Roma, Totti si confessa: “Se iniziassi ora rifarei la punta”

Dagli esordi ai giorni nostri, dai primi passi in Serie A alla consacrazione. Francesco Totti ripercorre la sua carriera con la maglia della Roma in occasione del lancio del nuovo sito ufficiale del club di Trigoria. Il capitano, in questo periodo fermo ai box per un infortunio, riavvolge il nastro della memoria da quando nel lontano 1993-94 cominciò da suggeritore («in quel periodo mi piaceva mandare in porta i miei compagni. Era mia premura fargli fare più gol possibili. Mi divertivo più a far segnare loro che farli io») fino al cambio di ruolo: «Con Capello, dal 2001-02, ho iniziato ad essere schierato spesso come prima punta assieme a Cassano o a Batistuta. Mi sono trovato subito a mio agio. Giocando vicino alla porta hai più possibilità sia di fare gol sia di fare assist ed è una cosa che mi è piaciuta sin dall’inizio. Con Spalletti, poi, c’è stato il cambio di ruolo definitivo. Non me lo sarei mai immaginato di fare il centravanti, non pensavo di avere le caratteristiche adatte. Fortunatamente, però, è andata più che bene. E se potessi tornare indietro a inizio carriera sceglierei subito il ruolo di attaccante». Totti, che sostiene la teoria del ‘meglio non pensare troppò in campo («il mio gioco non è ragionato, è tutto istinto»), confessa poi quella che secondo lui è stata la migliore partita in carriera: «Credo sia Roma-Juve 4-0, con Cassano azzeccammo quasi ogni passaggio. Però anche in Roma-Empoli, sul neutro di Palermo, giocai davvero bene. Due gol, uno di testa e uno in pallonetto, di interno, a superare il portiere, mi riuscì tutto». «In quale campionato estero mi sarei visto meglio? In Spagna, senza dubbio. E il corteggiamento del Real Madrid non c’entra – aggiunge il capitano romanista -. Il mio stile di gioco è molto simile a quello spagnolo: più tecnico che fisico, se paragonato alla Premier inglese e alla Serie A».

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