Mafia capitale, sindacati: "Oltre duemila lavoratori delle cooperative sociali a rischio" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Mafia capitale, sindacati: “Oltre duemila lavoratori delle cooperative sociali a rischio”

– Durante il presidio Cgil, Cisl e Uil sono state ricevute dal Capo di Gabinetto della Prefettura di Roma Stefano Gambacurta per affrontare i problemi occupazionali legati al provvedimento di interdittiva antimafia, emanato nei confronti delle cooperative Capodarco e il Solco. La Prefettura, su richiesta delle sigle sindacali, – riferiscono gli stessi sindacati in una nota – si farà portavoce nei confronti della Procura di Roma per l’eventuale assegnazione di un Amministratore Giudiziario, pur evidenziando la differenza tra le due diverse autorità e la totale autonomia della magistratura su queste decisioni. È stato specificato inoltre che per ottenere la remissione dell’interdittiva, sarebbe auspicabile una forte discontinuità con il passato nella gestione degli organismi. La Prefettura – prosegue la nota – si sta attivando per monitorare gli appalti in essere delle cooperative interessate, con la nomina di commissari in tutti gli appalti, attualmente affidati alle cooperative in questione. Il provvedimento di nomina dei commissari, a parere delle organizzazioni sindacali, pur assicurando l’ordinaria amministrazione, non è sufficiente a risolvere i problemi legati all’interdittiva tra i quali quello di non poter partecipare a gare e l’aggiudicazione di quella in essere. Le sigle sindacali chiederanno «un urgente incontro con la cabina di regia della Regione Lazio per garantire una omogeneità di interventi da parte delle stazioni appaltanti, che tenga conto degli attuali livelli occupazionali e della qualità dei servizi erogati ai cittadini».

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