Lazio, a gennaio nuovo bando per le start up creative. E i talenti si raccontano in un libro | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Lazio, a gennaio nuovo bando per le start up creative. E i talenti si raccontano in un libro

A gennaio la Regione Lazio pubblicherà il secondo bando da un milione di euro per finanziare, con un contributo a fondo perduto, la nascita e lo sviluppo di start up innovative nel settore dell’audiovisivo, delle tecnologie applicate ai beni culturali, dell’artigianato artistico, del design, dell’architettura e della musica. Ad annunciarlo il governatore del Lazio Nicola Zingaretti. Grazie al bando saranno cofinanziati i costi di avvio e di primo investimento. L’agevolazione è concessa in forma di contributo a fondo perduto, in misura pari all’80% delle spese ritenute ammissibili e non può superare la somma di 30mila euro per singola impresa.«Il prossimo anno vorremmo aprire il sito Lazio creativo, un portale dedicato a questo mondo». Lo ha annunciato il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti intervenendo alla presentazione del volume ‘Lazio Creativò. «Sarà una piattaforma di scambi e comunicazione», ha aggiunto.Raccontare la creatività. Una mappatura delle realtà under 35 più interessanti e innovative del Lazio in dieci diversi settori: dalla moda all’architettura, dal design all’arte, dalla fotografia alla pubblicità, dalla comunicazione visiva all’editoria, dal fumetto al teatro fino al cinema, nuove tecnologie e startup creative. Il tutto raccolto nel volume ‘Lazio Creativò presentato questo pomeriggio dal governatore Nicola Zingaretti e dal suo assessore alla Cultura Lidia Ravera. Dieci esperti – docenti, giornalisti e professionisti – hanno identificato dieci creativi per 10 settori, indicando così 100 talenti e progetti creativi e innovativi del Lazio. Dieci scrittori poi li hanno incontrati e intervistati dando vita così ad una vera e propria narrazione della creatività: da chi ha inventato un app per ridurre il tempo di attesa delle code a chi ha ideato una delle più famose campagne di sensibilizzazione per il rispetto del lavoro creativo, da chi disegna guanti da giardinaggio tuttofare o borse con la cover di lavagna per tenere un diario a chi si è inventato un modo per riparare strumenti antichi con macchinari innovativi. Sono queste alcune delle storie raccontate nel volume, pubblicato sia in edizione cartacea che online, grazie anche al contributo della Presidenza del Consiglio- Dipartimento della Gioventù. «Lazio creativo è un libro ma non solo – spiega Ravera – È qualcosa di più, un lavoro di gruppo fatto di giovani che hanno creato impresa, cultura, marchi e hanno ma anche percorsi nuovi, progetti inclusivi, come fare teatro ovunque o portare le letture nelle carceri o inventare app che servono per saltare le file. Uomini e donne che hanno cavalcato la precarietà diventando imprenditori di se stessi, dieci storie sviluppate in dieci settori differenti raccontate da dieci scrittori, segnalati da esperti. Li hanno intervistati e proposti in 2000 battute: racconti ben scritti, ben pensati e proposti a chi crede ancora nella speranza. Un libro, una antologia di storie vere da leggere e da guardare con 100 ritratti fotografici dove si sente un’onda di positività, creatività e ottimismo». «Un libro bellissimo – commenta Zingaretti – che racconta uno dei pilastri della nostra azione. Un libro che vuole dare un volto, una fisionomia a questo mondo fatto di storie individuali e racconti che insieme danno l’idea della ricchezza del nostro territorio. C’è una ricchezza incredibile nella nostra comunità, una classe creativa contemporanea che produce in un territorio con la più alta concentrazione artistica culturale del mondo». – Un progetto, spiegano dalla Regione Lazio, che dimostra come la creatività è stata messa al centro di un disegno programmatico. E i dati sono incoraggianti: le imprese delle filiere culturali e creative producono in Italia 78,6 miliardi di valore aggiunto e avviano altri settori dell’economia producendo complessivamente 227 miliardi di euro. Nel Lazio, più che in altre regioni, secondo le stime della Fondazione Symbola, le imprese creative e culturali producono più della media nazionale: nel territorio del Lazio infatti si trova oltre il 10% (cioè 630mila) delle industrie creative nazionali e vale l’8% del Pil contro il circa 6% della media nazionale. Prima di tutto cinema e audiovisivo, settori leader, e poi design, moda, pubblicità, architettura e grafica.

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