Rissa per un debito di droga: muore un 36enne | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Rissa per un debito di droga: muore un 36enne

– Un venezuelano ucciso e tre romani finiti in manette. Questo il bilancio di una rissa scoppiata la notte scorsa alla Camilluccia, quartiere nel quadrante nord di Roma. A ricostruire quanto accaduto sono stati i carabinieri che stanno indagando sul caso. Secondo una prima ricostruzione ci sarebbe un debito legato ad una partita di droga dietro l’omicidio del sudamericano di 36 anni accoltellato allo stomaco. È notte fonda, quando l’uomo – pregiudicato – viene accompagnato dai suoi creditori ad un bancomat, probabilmente con la promessa di prelevare il denaro con cui pagare il proprio debito. Arrivati davanti alla banca, però, il venezuelano avrebbe dapprima tergiversato per prendere tempo e poi si è rifiutato di prelevare mandando su tutte le furie quello che di lì a poco si trasformerà nel suo omicida. Un romano di 25 anni che, secondo le prime informazioni, avrebbe accoltellato la vittima all’addome e al torace durante la colluttazione. Spaventato probabilmente dalla gravità delle ferite riportate dalla vittima, il 25enne l’ha caricata in auto trasportandola all’ospedale più vicino, quello di Villa San Pietro, dove il venezuelano è giunto in condizioni disperate. A nulla è servito l’intervento dei medici che poco dopo non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Ora il 25enne, con precedenti, dovrà rispondere dell’accusa di omicidio aggravato, mentre gli altri due amici, anche loro già conosciuti dalle forze dell’ordine, di rissa aggravata. Una spedizione punitiva finita nel sangue e sulla quale stanno ancora indagando i carabinieri del nucleo Radiomobile e del nucleo Investigativo della Capitale, che hanno anche al vaglio le immagini delle telecamere della zona per chiarire definitivamente come sono andati i fatti. I militari hanno anche sequestrato una busta con hashish e cocaina e un coltello a serramanico.

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