Giubileo, Tronca: "Roma farà la sua parte per la via Francigena". Rutelli: "Serve coordinamento" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Giubileo, Tronca: “Roma farà la sua parte per la via Francigena”. Rutelli: “Serve coordinamento”

«Per quanto riguarda me le poche cose che deve fare il Comune, le farà». Cosi il commissario straordinario di Roma Francesco Paolo Tronca, nel corso dell’apertura della ‘porta verdè della Francigena, al parco dell’Insugherata. «C’è da rimuovere un cancello: si rimuove – ha aggiunto – Se c’è da rimuovere una sbarra la si rimuove. Sono cose così semplici da fare, cosi ovvie ma il senso dell’ovvietà spesso viene impastato da una burocrazia che tutto complica e tutto rallenta quando tutti noi sappiamo che abbiamo bisogno di una pubblica amministrazione che invece tutto semplifichi e tutto velocizzi. Cerchiamo di cambiare rotta». Nel corso degli interventi l’ex sindaco Francesco Rutelli aveva osservato che in passato «il Comune di Roma è stato tardo a recepire. Non servono grandi lavori, scivoli per i disabili, spostare alcuni cassonetti: con 200 mila euro si può mettere in sicurezza da qua a Isola Farnese».«Nonostante una mattinata piena di impegni non potevo mancare perchè queste sono le vere cerimonie importanti. Cerchiamo di cambiare mentalità, non dico solo nella Pubblica amministrazione». Così il commissario straordinario di Roma Francesco Paolo Tronca, intervenendo all’apertura della ‘porta verdè della Francigena, all’Insugherata. «In questa società che diventa sempre più complessa cerchiamo di semplificare, di velocizzare tutto per renderci conto dei simboli concreti di cui abbiamo tutti bisogno – ha aggiunto – Ci mancano i valori, i riferimenti, le testimonianze. O meglio: ci sono ma non le capiamo, non le vediamo, nessuno ci richiama l’attenzione su di esse. Questo è l’impegno che ci vuole, secondo un funzionario dello Stato che ha dedicato la sua vita a delle scelte di responsabilità e oggi vive questo orgoglio enorme di gestire la Capitale d’Italia. La mia esperienza mi ha portato a concludere che la qualità della vita è fatta soprattutto di valori culturali. Qui è tutto magico anche se non c’è una folla da concerto che assorda – ha concluso – perchè è tutto diverso, siamo immersi nel silenzio, respiriamo tutti insieme come si coniuga l’ambiente, il rispetto dell’uomo e il valore della storia, il patrimonio enorme che Roma esprime per tutto il mondo».

«Noi abbiamo iniziato a lavorare qui prima che papa Francesco annunciasse il Giubileo per un motivo semplice: attraversare Roma a piedi venendo dalla via Francigena significa attraversarla nel traffico e nel caos. Invece creare questi percorsi, quello già aperto da Formello dentro il parco di Vejo anzichè nel traffico della via Cassia e questo tratto dell’Insugherata da via Cassia a Monte Mario per 4 Km, permettono un’esperienza bellissima che corrisponde a quella del pellegrinaggio del cammino e della riscoperta della natura in città». Così il presidente dell’associazione Priorità Cultura, Francesco Rutelli, nel corso dell’apertura della ‘porta verdè della via Francigena nel parco dell’Insugherata. «Ci vuole un coordinamento tra tutte le istituzioni – ha aggiunto – perchè ancora dei tratti della Francigena non sono praticabili e il Comune di Roma deve darsi una mossa. Dobbiamo aiutare, come avviene in Spagna, dove il cammino di Santiago è importante ma sinceramente meno del cammino millenario verso Roma. Dobbiamo avere una rete che lungo tutto il percorso, a basso costo, per chi vuole un trattamento semplice o chi ha bisogno di servizi come i disabili, permetta a centinaia di migliaia di persone di venire. Questo ancora oggi non avviene – ha concluso Rutelli – e invece è un’opportunità anche economica, culturale, religiosa, sociale, ambientale che l’Italia deve mettere al primo posto della sua identità, perchè è la nostra storia e la nostra bellezza ed è la vita di tante persone che si mettono al servizio degli altri».

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