Giubileo, a Roma le spoglie di Padre Pio: il Santo accolto da una folla di fedeli | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

Giubileo, a Roma le spoglie di Padre Pio: il Santo accolto da una folla di fedeli. Oltre un’ora di attesa

Le sue reliquie rimarranno a Roma per una settimana. Venerdì il corpo sarà poi portato in precessione a San Pietro, dopo una tappa a San Salvatore in Lauro

– Un’ora e mezza di attesa circa per entrare nella basilica di San Lorenzo fuori le mura, a Roma, dove sono esposte le spoglie di padre Pio. Al momento una lunga fila di fedeli, nel piazzale antistante il cimitero monumentale del Verano, sta aspettando in maniera composta il proprio turno per accedere alla chiesa. A quanto si apprende i primi sono arrivati già questa mattina alle 6.30. Mentre ieri sera gli accessi per rendere omaggio al santo di Pietrelcina sono proseguiti fino alle 24.

È la sua prima volta a Roma e padre Pio, il frate amato dal popolo e in passato anche osteggiato dalle gerarchie ecclesiastiche, vi arriva da icona del Giubileo della Misericordia, per desiderio di Papa Francesco. Accolto da una folla di fedeli, soprattutto anziani e disabili assiepati fin dal mattino dietro le transenne nel piazzale del Verano, il cimitero monumentale della Capitale. L’auto con le spoglie del frate con le stimmate, proclamato santo da Giovanni Paolo II, arriva con oltre un’ora di ritardo, letteralmente rallentata, fin dalla partenza questa mattina da San Giovanni Rotondo, dall’affetto dei fedeli. Un evento, come era prevedibile, di gran richiamo, che ha richiesto misure di sicurezza che si devono a un capo di Stato di alto rango: un elicottero della Polizia, 60 appartenenti alle forze dell’ordine solo nel piazzale, oltre agli agenti della municipale e ai volontari della protezione civile e ai carabinieri in pensione, unità cinofile, verifica del sottosuolo, metal detector per l’ingresso in chiesa. Piove, quando dopo le 16 le spoglie del santo che in vita mai mise piede a Roma, arrivano alla Basilica di San Lorenzo fuori del mura, che ospita le tombe di cinque papi e di Alcide De Gaspari. La teca di vetro è accolta dagli applausi di oltre un migliaio le persone, che pazienti aspettano di potersi avvicinare. Dodici frati Cappuccini la portano a braccio fin dentro la chiesa, adagiandola accanto a quella di padre Leopoldo Mandic da Padova, un altro frate proclamato santo da papa Wojtyla. «San Pio e San Leopoldo – spiega un frate Cappuccino di San Giovanni Rotondo – erano due confessori, e la confessione è il sacramento della Misericordia, per questo Papa Francesco ha voluto le spoglie a Roma per il Giubileo». «Due testimoni, due campioni della santità cristiana», li ha definiti il cardinale Agostino Vallini: «San Pio e San Leopoldo Mandic, due frati Cappuccini, hanno fama di santità che li ha accompagnati già in questa vita – ha aggiunto il vicario del Papa per la diocesi di Roma, celebrando la messa a San Lorenzo – perché i fratelli e le sorelle che li hanno incontrati riconoscevano in loro il profumo di Cristo e della sua Misericordia. Oggi più che mai abbiamo bisogno di santi», che «mostrino la bellezza la gioia di vivere secondo il Vangelo». Le reliquie di San Pio rimarranno a Roma per una settimana. Venerdì i corpi dei due santi saranno poi portati in precessione a San Pietro, dopo una tappa a San Salvatore in Lauro, una delle tre chiese di riferimento dei pellegrini in cammino verso la Porta santa vaticana. Il 6 febbraio, in piazza San Pietro, Papa Francesco concederà un’udienza speciale ai dipendenti di Casa Sollievo della Sofferenza, l’ospedale fondato da padre Pio, e ai fedeli della diocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo. La mattina del 9, il Papa presiederà una celebrazione per i frati minori cappuccini di tutto il mondo. Infine, la mattina dell’11, dopo la celebrazione di monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, le spoglie di san Pio ripartiranno da Roma dirette a Pietrelcina, da dove il frate era partito 100 anni fa, il 17 febbraio 1916, senza farvi più ritorno.

email

Bisogna effettuare il login per inviare un commento Login