Bcc Roma, nel 2015 impieghi +4,4%: 18 milioni l'utile netto | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

Bcc Roma, nel 2015 impieghi +4,4%: 18 milioni l’utile netto

BCC di Roma ha chiuso il 2015 con impieghi alla clientela, al netto dell’acquisizione della Banca Padovana di Credito Cooperativo perfezionata il 19 dicembre scorso, per 6,0 miliardi di euro, in crescita del 4,4% rispetto allo stesso periodo del 2014: un risultato che, includendo l’istituto veneto, salirebbe a 6,8 miliardi, con una crescita del 17,7%. Sempre al netto di questa acquisizione, la raccolta diretta si è attestata a 7,9 miliardi, in diminuzione dello 0,2% rispetto a dicembre 2014 mentre la raccolta allargata ha raggiunto i 9,3 miliardi, in crescita dello 0,1%. Includendo Banca Padovana, la raccolta diretta ha raggiunto i 9,1 miliardi, in crescita del 15,7%, mentre quella allargata ha raggiunto gli 11 miliardi, in crescita del 18,2%. Sul fronte economico BCC di Roma ha chiuso il 31 dicembre 2015 con un margine di interesse a 168,2 milioni di euro, in crescita dell’1,6% sul 31 dicembre 2014, e un margine di intermediazione a 258,1 milioni di euro (+4% sul 31.12.14). – Il risultato è stato per il 2015 un utile netto di 18,4 milioni di euro su cui hanno inciso 10,4 milioni per contributi al Fondo Unico di Risoluzione per il salvataggio delle 4 banche ordinarie e circa 2 milioni di euro per la risoluzione delle crisi di alcune importanti BCC. L’incidenza dei crediti in sofferenza sugli impieghi lordi è risultata pari al 3,8% contro una media del sistema bancario del 10,9%.A seguito dell’acquisizione della Banca Padovana i Fondi Propri della Banca sono passati a 715,1 milioni di euro, con indici di adeguatezza patrimoniale al 14,4% sia a livello di CET1 che di Total Capital Ratio, rispetto al valore del 16,8% di entrambi gli indicatori al 30 settembre scorso. Con un totale attivo di 12,3 miliardi al 31 dicembre 2015 (+17% sul 2014), BCC di Roma ha una dimensione che la posiziona tra le prime dieci banche cooperative italiane, comprese le popolari. «Abbiamo chiuso un altro anno di grande soddisfazione che ci ha visto fortemente impegnati sia a livello di sistema che nei confronti della nostra clientela più diretta» – ha dichiarato Francesco Liberati, Presidente di BCC di Roma. «Nonostante il grosso impatto dei contributi al Fondo Unico di Risoluzione per il salvataggio di banche esterne al credito cooperativo, la nostra Banca conferma la sua solidità e un patrimonio che è una garanzia per i nostri clienti attuali e futuri».- Bcc Roma chiude il 2015 con un utile netto di 18,4 milioni (25,9 milioni nel 2014) frenato dal contributo straordinario di fine anno per il fondo di Risoluzione delle quattro banche spa del centro Italia (10,4 milioni) e dall’esborso di altri 2 milioni per la risoluzione di alcune crisi del sistema del credito cooperativo. Bcc Roma che alla fine dello scorso anno ha rilevato, con un salvataggio cui ha contribuito tutto il sistema, la Banca Padovana di credito cooperativo, ha registrato nel 2015 un margine di interesse di 168,2 milioni (+1,6%) e un margine di intermediazione di 258 milioni (+4%). Al lordo dell’acquisizione della Banca Padovana gli impieghi alla clientela di Bcc Roma sono stati pari a 6,8 miliardi (+17,7%) e l’incidenza dei crediti in sofferenza sugli impieghi lordi è del 3,8%, inferiore alla media del sistema. La raccolta diretta, al lordo dell’acquisizione della banca patavina, ha raggiunto i 9,1 miliardi (+15,7%). I fondi propri salgono a 715,1 milioni, con indice di adeguatezza patrimoniale Cet1 al 14,4 per cento.

email




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *