Comunali, Marchini: "Rom? Stop a chi viene per delinquere. Il programma il 5 marzo" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Comunali, Marchini: “Rom? Stop a chi a delinque”. Blitz di Bertolaso ai mercatini dei nomadi, l’Opa di Salvini sul centrodestra

– «Io ho una posizione chiara e netta: non sono razzista però se ci sono persone che vengono in Italia con il presupposto di delinquere e che mandano i propri figli a delinquere ciò non è sopportabile». Lo ha detto il candidato a sindaco di Roma Alfio Marchini a Repubblica Tv sulla questione dei campi rom. I rom, ha sottolineato Marchini, «sono persone che per la grandissima parte, per loro identità, hanno difficolta ad integrarsi. Dobbiamo evitare che arrivino persone in Italia» col presupposto di delinquere. Ribandendo il suo impegno per la sicurezza e la legalità, Marchini ha spiegato che «prima bisogna togliere l’acqua ai piranha, poi quando gli hai tolto l’acqua, che è il malaffare, la corruzione, restano solo persone di etnie diverse che vogliono realmente integrarsi». «Il 5 marzo presenteremo il nostro piano nel quale si vedrà la nostra visione». Lo ha detto il candidato a sindaco di Roma Alfio Marchini a Repubblica Tv. «Noi oggi abbiamo tutte le condizioni per arrivare davanti – ha aggiunto rispondendo a una domanda su un eventuale appoggio ad altre forze politiche al ballottaggio – La mia preoccupazione non è pensare a quale carro accodarmi, ma essere accogliente per tutti i romani». E riguardo al candidato del Pd alle primarie ha aggiunto: «Dire il 23 febbraio che un candidato non ha un programma e un partito come il Pd non ha un programma la dice lunga». – «Mi rendo conto e posso capire che una persona, che tutta la vita ha vissuto per uno sport e ha dato cuore e gambe alla città, possa avere un momento che ‘rosica’ e possa avere una parola di troppo. È comprensibile. Capisco anche Spalletti». Lo ha detto il candidato a sindaco di Roma Alfio Marchini a Repubblica Tv sulla polemica che ha coinvolto il capitano della Roma Francesco Totti e l’allenatore Luciano Spalletti. «Nei momenti difficili chi è più forte deve essere più generoso – ha concluso – e Spalletti ora è in una posizione più forte e deve essere più generoso e accogliente nei confronti di chi ha messo a nudo le sue fragilità».«Evidentemente Bertolaso è un cultore della politica del complotto. Della serie: se mi vogliono allora è democrazia altrimenti è congiura. Ci manca solo che evochi i poteri forti e poi siamo nel classico della peggiore politica. Sarebbe strepitoso se dai gazebo della Lega uscisse il suo nome. Assisteremmo al suo ennesimo dietrofront in pochi giorni». Lo dichiara in una nota la Lista Marchini. «Abbiamo una rete trasversale di senatori e parlamentari che ci appoggia e giovedì in Senato presenteremo un disegno di legge sulla sicurezza: un quadro di insieme che affronti i temi del rovistaggio, dell’accattonaggio, della vendita illegale e della contraffazione, della prostituzione». Così il candidato sindaco di Roma Alfio Marchini, ospite su Repubblica Tv. «Introduciamo un concetto innovativo, ovvero la sicurezza partecipata dei cittadini – spiega – I cittadini devono essere coinvolti dentro il Comitato per l’ordine e la sicurezza per determinare alcune scelte fondamentali per la vita nei quartieri». «La presentazione – annuncia Marchini – avverrà con due persone che ci stanno aiutando in questo momento nella stesura del programma: il generale Ugo Marchetti, ex vice comandante della guardia di finanza nonché ex vicesindaco di Palermo, e poi Riccardo De Filippis, uno degli attori di punta di Romanzo Criminale. Quindi da una parte un servitore dello Stato, simbolo della legalità, dall’altra una persona di Roma, del popolo, e che ha rappresentato in modo evocativo un meccanismo delinquenziale che vive ancora forte in questa città perché ciò che è uscito da Mafia Capitale è solo la punta dell’iceberg».- «Io ho una posizione molto chiara e netta. Io non sono assolutamente razzista, però se ci sono persone che vengono in Italia con il presupposto di delinquere e che mandano i propri figli a delinquere sugli autobus ciò non è sopportabile». Così il candidato sindaco di Roma Alfio Marchini parlando, ospite su Repubblica Tv, del tema dei campi rom. «I rom sono delle persone che per la grandissima parte, proprio per la loro identità, hanno difficoltà di integrazione – aggiunge Marchini – Non vogliono farlo ma sono orgogliosi del loro status. Dobbiamo evitare che arrivino in Italia persone che vogliono delinquere. Poi penso che si debba togliere l’acqua ai piragna, a quelli che vengono qui per delinquere. L’acqua è il malaffare, la corruzione, la mancanza di regole. Una volta fatto questo rimarranno solo quelli che vengono qui per integrarsi, lavorare e comportarsi bene»«Ringrazio Berlusconi. Lui è libero di fare ciò che vuole e giustamente fa una scelta in cui crede di più in Bertolaso. Noi siamo gente libera da partiti, da padrini ma forti in un’identità che ci consente di parlare con chiunque. Sappiamo chi siamo e dove vogliamo andare: amare Roma e cercare di farla risalire dal baratro in cui l’hanno cacciata». Così il candidato sindaco di Roma Alfio Marchini risponde, ospite su Repubblica Tv, a chi gli chiede un commento sul suo rapporto con Silvio Berlusconi. – «Evidentemente Bertolaso è un cultore della politica del complotto. Della serie: se mi vogliono allora è democrazia altrimenti è congiura. Ci manca solo che evochi i poteri forti e poi siamo nel classico della peggiore politica. Sarebbe strepitoso se dai gazebo della Lega uscisse il suo nome. Assisteremmo al suo ennesimo dietrofront in pochi giorni». Lo dichiara in una nota la Lista Marchini.

«Il mio progetto per Roma è tolleranza zero contro il degrado, se Salvini non è d’accordo lo dica in modo chiaro. A Roma vedo un degrado immenso». Così il candidato sindaco di Roma per il centrodestra Guido Bertolaso a ‘Un giorno da pecora’ su Radio2. Eppure Salvini, gli si fa notare, dopo le sue dichiarazioni sui campi rom, sembrerebbe aver cambiato idea. «Non vorrei che lui volesse perdere a Roma». In che senso? «Il rischio è che ci sia un’ulteriore frammentazione e quindi una sfida che sembra assolutamente possibile rischia di diventare difficile proprio per queste divisioni». Intanto, però, Salvini ha indetto una sorta di primarie della Lega a Roma. «Salvini mette in piedi una serie di gazebo in qualche parte della città. Non le chiamerei primarie, magari consultazioni da gazebo». Lei andrà a votare in quei gazebo? «Io andrò a votare alle comunali per la scelta del sindaco di Roma». Se da queste ‘consultazioni’ lei uscirà sconfitto, si ritirerà? «Perché dovrei ritirarmi? Il voto sarebbe comunque espressione di una parte dell’elettorato di centrodestra». Ma perché il leader della Lega si sta comportando così? «Penso che Salvini abbia una serie di problemi interni che deve risolvere riguardo situazioni in Lombardia e poi è il democratico gioco di cercare di riposizionarsi o di evitare che magari qualcuno diventi più influente rispetto a un altro».«Il divino Otelma dice che è escluso che diventerò sindaco di Roma? Visto che sono scaramantico ne prendo atto e faccio gli scongiuri». Questo il commento del candidato sindaco di Roma del centrodestra Guido Bertolaso alle previsioni fatte dal Divino Otelma sulla corsa al Campidoglio durante la trasmissione ‘Un giorno da pecora’ in onda su Radio 2.

«Fratelli d’Italia ha elaborato delle proposte molto complesse e complete sul tema dei rom e chiediamo a Guido Bertolaso che la nostra idea faccia parte del programma». Meloni ha colto l’occasione per illustrare le proposte di Fdi-An sul tema rom che partono «dallo smantellamento e dal superamento dei campi tramite la creazione di aree di sosta attrezzate fuori dal raccordo per chi è nomade e dopo un po’ di tempo devono spostarsi; se invece sono stanziali e sono cittadini poveri italiani devono mettersi in fila come tutti gli altri per accedere a una casa popolare», ha aggiunto Meloni che si è detta sicura di «non voler più tollerare trattamenti di favore perché a Roma i cittadini sono tutti uguali e se le regole della nostra nazione non piacciono o cambiano cultura o cambiano nazione. A Roma non debbono esserci zone franche». Accanto a Meloni anche il coordinatore romano di Fdi-An Andrea De Priamo che ha sottolineato «la pericolosità di un’attività illegale di vendita di merce che viene da furti o da cassonetti e nei quali viene ributtata se invenduta». Bertolaso, dal canto suo, ha sottolineato che «in un paese normale, in una città in cui regna la legalità e in cui c’è controllo del territorio scene del genere non dovremmo vederle. La questione rom va affrontata con i soggetti interessati evitando così che bambini, adolescenti e adulti si dedichino a borseggi e rovistaggio».«A Renzi darei un cinque politico per i suoi due anni di governo». Lo dice Guido Bertolaso, candidato per il centrodestra a sindaco di Roma ospite del programma di Rai Radio2 ‘Un Giorno da Pecora. Al Governo consiglierebbe «sicuramente una bella trasfusione e una bella dose di immunoglobuline servirebbero a rinforzarlo e a dargli la capacità di avere più grinta per andare avanti».«Stiamo parlando dell’1% della popolazione aquilana e io sono orgoglioso del lavoro che tutta la protezione civile ha fatto a L’Aquila e in Abruzzo e forse 13 cittadinanze onorarie che mi sono state conferite dai Comuni circostanti vogliono dire qualcosa di più importante rispetto alle calunnie di ieri». Lo ha detto il candidato sindaco del centrodestra Guido Bertolaso in merito alla lettera con la quale alcuni comitati di cittadino aquilani hanno espresso la propria contrarietà dopo il paragone tra Roma e L’Aquila.«Se al ballottaggio arrivassero il Pd e il M5s bisognerebbe entrare nel merito e vedere quali sono i candidati e i programmi. Ma non è detto che si arrivi al ballottaggio». Lo ha detto il candidato sindaco di Roma del centrodestra Guido Bertolaso. «Non ho mai conosciuto Buzzi o Carminati», ha aggiunto poi riferendosi a Mafia Capitale parlando a ‘Un giorno da pecora’. – «Vado ancora a fare sedute di fisioterapia non al Salaria ma da qualche altra parte. Ho problemi alla cervicale. La mattina faccio 45 minuti di ginnastica ma purtroppo a volte non basta». Lo ha detto scherzando Guido Bertolaso, candidato del centrodestra alle prossime elezioni del Campidoglio, ospite di ‘Un Giorno da Pecora’. «Tra Alemanno e Marino ha fatto peggio Marino perché aveva la possibilità di far cambiare la città dopo una gestione non straordinaria del suo predecessore. E infatti è cambiata, in peggio». Lo ha detto il candidato sindaco di Roma del centrodestra Guido Bertolaso intervistato durante la trasmissione radiofonica di Radio 2 ‘Un giorno da pecora’.

– «I gazebo sono un atto che rispetto perché rappresentano un’uscita dal salotto di palazzo Grazioli e va a chiedere ai suoi elettori se fa bene o male e credo sia significativo». Lo ha detto il candidato sindaco di Roma de La Destra Francesco Storace intervenendo su Radio Dimensione Suono Roma in merito all’iniziativa di Matteo Salvini.«Bertolaso non è il candidato della Lega». Se non fosse stato chiaro Matteo Salvini nei giorni scorsi, la lingua del Carroccio continua a battere sul dente che duole nel centrodestra romano. È quello che si apprende da fonti parlamentari leghiste che scaldano i motori della mobilitazione dei venti gazebo nei municipi romani per la consultazione popolare sul candidato più gradito ai romani. La rosa dei nomi è aperta, basata sui desiderata dei lettori de ‘Il Tempo’ di qualche giorno fa: Alfio Marchini, Francesco Storace, Irene Pivetti, Fabio Rampelli, senza escludere lo stesso Guido Bertolaso. Il problema, riflettono ai piani alti della Lega, è che nessuno si aspettava che l’ex capo della Protezione civile fortemente voluto da Silvio Berlusconi «producesse una reazione così negativa», con i sondaggi che lo darebbero al di sotto del 20%, rischiando di non arrivare nemmeno al ballottaggio. E allora si riparte dalla base popolare, con la consultazione organizzata da Noi con Salvini per sabato e domenica, sperando che arrivi qualche indicazione certa. Se si fa notare che così la Lega sembra lanciare un’Opa sulla destra (e l’elettorato di Fdi) nella capitale, la risposta è chiara: da quando è arrivato Salvini, non esiste la tripartizione Lega al nord con Fi e destra che si allargano al centrosud: «Siamo un partito nazionale», viene detto. Insomma, competition is competition. Né sembra inquietare i leghisti la possibilità che l’incrinatura nei rapporti comporti conseguenze per la candidatura di Stefano Parisi a Milano: se Fratelli d’Italia si sfila, non succede niente, è la risposta.

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