Centrodestra, Bertolaso alla prova dei gazebo. Si sfila la Lega, scontro Salvini-Berlusconi | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Centrodestra, Bertolaso alla prova dei gazebo. Si sfila la Lega, scontro Salvini-Berlusconi

Caos nel centrodestra sul nome di Bertolaso. È infatti saltato il fragile equilibrio costruito sulle gazebarie di fine settimana, con la Lega di Salvini che ha di nuovo stoppato il candidato di Berlusconi. Ma il Cavaliere ha replicato a brutto muso, blindando ancora una volta il suo uomo che – ha ribadito – «deve essere il candidato e il sindaco di tutti i romani». Bertolaso si stava preparando alla resa dei conti, a confrontarsi con una consultazione che lo avrebbe messo davanti a un ‘si’ o un ‘no’ dei romani. E, certo, lo avrebbe fatto anche per accontentare Salvini «per sciogliere le sue perplessità e preoccupazioni». Ma i rappresentanti della Lega capitolini, quelli che a Roma hanno fondato il gruppo Noi con Salvini, hanno detto stop, le ‘gazebarie’ non s’hanno da fare perchè «non ci sono le condizioni». In realtà tutto è pronto, lo ha spiegato il candidato sindaco questa mattina: 140 gazebo in due giorni, sabato e domenica, contributi volontari, e soprattutto ‘controllori’ dei tre partiti padri della candidatura a monitorare che tutto si svolga in modo trasparente. Tuttavia, l’uomo delle emergenze aveva già messo le mani avanti dicendo di non aspettarsi un plebiscito perchè «abbiamo messo in conto le truppe cammellate» cioè «voti esterni che possono condizionare la consultazione». E invece il no della Lega è arrivato prima e dopo i dubbi già espressi da molti. Francesco Storace in primis per il quale «il centrodestra sta facendo la corsa a rendersi indigesto agli occhi dell’elettorato» e poi i dissidenti de La Lega che avevano definito le ‘gazebarie’ come una ‘buffonata’. A sostegno di Bertolaso, invece, si è espresso anche l’ex Premier Silvio Berlusconi che non ha dubbi sulla ‘tenuta’ del suo candidato «che non ha bisogno di conferme» mentre «il voto dato a Storace o Marchini sarebbe buttato via». Elogi personali invece per Virginia Raggi: «persone a me vicine mi hanno parlato bene di lei. Mi dicono che non è soltanto telegenica, ma è anche un bravo avvocato», ha spiegato il Cavaliere in una intervista. E così, Berlusconi a parte e in attesa che si concretizzino le voci che vorrebbero imminente una candidatura di Giorgia Meloni, sotto i colpi del ‘fuoco amico’ della Lega il sogno di Guido Bertolaso rischia di fermarsi ancor prima di iniziare. Lui, l’ex capo della Protezione civile, si «è detto sereno: Ho salvato i profughi dalla furia dei khmer rossi, ho cercato di salvare bambini in Africa, ho assistito la gente nel fango in tutte le parti d’Italia, ho lavorato tra le macerie di San Giuliano di Puglia, figuratevi se mi preoccupo di un accordo sottobanco per silurarmi». Ma azzarda anche uno scenario negativo. «Se i risultati delle consultazioni, ammesso che a questo punto si facciano, dovessero dare un risultato negativo in quel caso andrei in Grecia ad aiutare», ha assicurato. Ma poi ha fatto un appello all’unità: «se il centrodestra si ricompatta con serietà e determinazione prende le redini della città, si potrebbe anche vincere al primo turno». Nel week end si vedrà. Ma per ora le gazebarie non sembrano nascere sotto buoni auspici.

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