Ospedale Israelitico, Zingaretti firma per il riaccreditamento | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Ospedale Israelitico, Zingaretti firma per il riaccreditamento

– Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha firmato stamattina i primi due decreti per il rilascio dell’accreditamento all’Ospedale Israelitico – nello specifico per le sedi di via Fulda e di via Veronese – dopo la vicenda giudiziaria che a ottobre aveva colpito i vertici della struttura, costringendo la Regione a sospendere l’autorizzazione sanitaria e a revocare l’accreditamento: ora nell’ospedale, la cui capacita’ ricettiva e’ stata ridotta da 126 a 114 posti letto suddivisi tra degenza ordinaria e day hospital, potra’ riprendere l’attivita’ medico-chirurgica. L’Israelitico da gennaio e’ stato affidato dal prefetto diRoma, Franco Gabrielli, al dottor Narciso Mostarda, amministratore per la gestione straordinaria e temporanea della struttura con l’obiettivo di ripristinare l’attivita’ pubblica e tutelare i lavoratori attraverso un sistema basato sulla legalita’. Ad annunciare la firma dei decreti e’ stato Zingaretti in una conferenza stampa a via Cristoforo Colombo insieme al prefetto Gabrielli, al commissario Mostarda e al sub-commissario della Sanita’ del Lazio, Giovanni Bissoni. ). Per il subcommissario Bissoni “il peso della sanità privata nel Lazio non ha equivalenti in Italia, di fronte a un’offerta ospedaliera che nella regione in vent’anni ha dimezzato i posti letto accreditati. Le crisi aziendali sono state incentivate dalla cattiva individuazione delle regole da parte della Regione negli anni passati, fino ad arrivare a veri e propri fatti criminosi. Creando di fatto due problemi, al sociale e ai servizi: l’accreditamento per sua natura definisce un sistema monopolistico dell’offerta, quindi sostituire un soggetto accreditato dall’oggi al domani non è facile”. E sottolinea: “Finora si è risposto a queste crisi con delle forzature normative generando contenziosi che ancora hanno peso in bilancio, ma stavolta il tema dell’Israelitico era tale che neanche le forzature normative potevano risolverlo, non essendo racchiudibile nella dicitura di appalto di servizi pubblici perché in sanità siamo di fronte alla concessione di questi”. Per Bissoni “si è realizzato quindi un miracolo con la firma dei primi due decreti, con tempi rapidissimi. Abbiamo restaurato una situazione di legittimità, il livello di accreditamenti resta quello di prima e l’ospedale perde solo 30 posti letto autorizzati, proprio quelli utilizzati per la truffa, perché vengono dirottati nel dimensionamento di servizi generali”. Mostarda ha invece ricordato: “Da 25 anni mi occupo di sanità pubblica, e devo dire che quando le istituzioni ingranano una marcia più alta anche le difficoltà che sembrano insormontabili diventano più facili da risolvere, come successo in questo caso. Qui ho trovato dall’inizio le porte aperte con tutti, incontrando nell’istituto professionisti di buonissima qualità in stato di trauma e shock devastante per quello che era successo”. E ha proposto: “Accenderò immediatamente degli strumenti e proposte per capire quale modello di intervento possiamo mettere in campo per censurare e azzerare il rischio di comportamenti criminosi e nefasti: il cerino è tutto nelle mani delle istituzioni pubbliche e mi sento di fare la proposta di organizzare una struttura agilissima e snella con professionisti dell’Israelitico ma anche delle Asl competenti per i controlli, a via Fulda è la Roma 3, che potrebbe essere uno strumento per garantire il pubblico e controllare quotidianamente il privato, una certezza per le istituzioni ma anche per l’Israelitico stesso”.”L’Ospedale Israelitico di Roma è nuovamente autorizzato a offrire i suoi servizi in convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale. Il riaccreditamento firmato dal Presidente della Regione Lazio è un atto importante in favore di tutti i cittadini della Capitale e dei membri della Comunità Ebraica di Roma. Abbiamo passato mesi di duro lavoro che hanno prodotto il segno di un tangibile cambiamento e tanto ancora c’è da fare per rimettere completamente in moto la macchina dell’Ospedale. Se siamo riusciti in questo percorso e se continueremo a lavorare al servizio della sanità laziale è grazie alle Istituzioni che ci hanno sempre sostenuto. Ringrazio il Presidente Nicola Zingaretti e il sub commissario alla Sanità della Regione Lazio Giovanni Bissoni per aver permesso alla nostra struttura di tornare alla normalità e per l’attenzione che hanno voluto dare alla nostra vicenda. Un ringraziamento speciale va anche al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e al Prefetto di Roma, Franco Gabrielli, che hanno tracciato la miglior strada per raggiungere questo risultato. Infine, un sincero ringraziamento va all’amministratore prefettizio, dott. Narciso Mostarda, che dal primo giorno d’insediamento si è prodigato nel suo lavoro di ripristino dell’attività pubblica ottenendo i risultati preposti in tempi brevi. Anche grazie a tutti loro i dipendenti dell’Ospedale potranno guardare al futuro con maggiore serenità”. Lo comunica, in una nota, il commissario Straordinario dell’Ospedale Israelitico, Alfonso Celotto.

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