Comunali, Berlusconi per il referendum su Bertolaso: "La Lega ha l'1,4%, io unisco altri dividono" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Comunali, Berlusconi per il referendum su Bertolaso: “La Lega ha l’1,4%, io unisco altri dividono”

L'ex premier attacca i suoi avversari: "Salvini e Meloni decideranno cosa fare". Il leader del Carroccio punta su 'Giorgia', frontwoman di Fratelli d'Italia. Gabrielli: "Non basta il Mr Wolf che risolve problemi"

berlusconi– «Salvini cosa c’entra a Roma?». Così Silvio Berlusconi risponde a chi gli chiede se Forza Italia ce la farà nonostante l’ostruzionismo di Matteo Salvini. «La Lega a Roma ha l’1,4 per cento». Lo ha affermato Silvio Berlusconi, al gazebo di Forza Italia al Pantheon.  «Abbiamo una capitale da portare fuori da questo stato e dobbiamo trovare il migliore possibile. Bertolaso è un uomo che sa affascinare, sa fare squadra, è l’unico protagonista che sa fare un lavoro in tempi certi, non è un politico, non è un professionista del bla bla bla, è un fuoriclasse». Lo sottolinea, parlando dal gazebo del Pantheon, il leader di FI Silvio Berlusconi dicendosi convinto della candidatura di Guido Bertolaso. Dobbiamo guardare «all’interesse di tutti i cittadini romani, Bertolaso è il candidato di tutti i romani», aggiunge.  «Bertolaso sono sicuro che vincerà al primo turno perché i romani hanno buon senso». Lo afferma il presidente di FI, Silvio Berlusconi, parlando dal gazebo del Pantheon per le consultazioni sul candidato sindaco del centrodestra Guido Bertolaso. Sulle polemiche con la Lega di questi giorni il leader azzurro sottolinea: «Non pensiamo alla carriera politica di ciascuno, non ne posso più dei professionisti della politica». Se Giorgia Meloni si candida? «L’ho sentita questa mattina, mi aspetto che mi dica cosa vuole fare».- Io unisco il centrodestra e gli altri no?« Il mio mestiere è sempre stato unire, con i professionisti integrali della politica non ho mai avuto grande intesa, loro pensano solo alla loro loro carriera, agli inbteressi egoistici deoi loro partiti. Io ho sempre pensato all’Italia». Lo ha detto Silvio Berlusconi parlando al gazebo di largo Goldoni,a Roma durante le votazioni per l’indicazione del candidato del centrodestra per la capitale.- «E sempre stato il mio mestiere». Silvio Berlusconi, al gazebo di Forza Italia di Largo Goldoni insieme a Guido Bertolaso, risponde così a chi gli chiede se lui unisca il centrodestra mentre gli altri lo dividono. «Con i professionisti della politica -aggiunge l’ex premier- non ho mai avuto un grande feeling. Pensano alla loro carriera, agli interessi egoistici dei loro partiti, io penso all’Italia». A chi gli fa notare che non controlla più il centrodestra, Berlusconi risponde: «non voglio controllare niente, voglio vincere con Bertolaso al primo turno. Dobbiamo mandare l’Italia del fare a fare l’Italia che governa, dei politici non ne possiamo più».- Cinquanta euro come contributo ai gazebo per Guido Bertolaso a Roma. È questo la cifra versata, al Pantheon, dal leader di FI Silvio Berlusconi. Soldi che, in realtà, gli vengono prestati da uno degli organizzatori dei gazebo. «Non ho soldi in tasca, come sapete io sono un noto evasore fiscale», scherza l’ex premier suscitando le risate di fotografi e militanti. – «Loro sono liberi di decidere, e decideranno loro. Bertolaso avrà tantissimi voti aldilà dei partiti». Lo sottolinea, dal gazebo di Largo Goldoni, il leader di FI Silvio Berlusconi sulla possibilità che Salvini e Meloni non appoggino Guido Bertolaso. Se non controllo più il centrodestra? «Io non voglio controllare niente, voglio vincere con Bertolaso al primo turno», aggiunge Berlusconi prima di andar via.- Numeri più alti delle primarie Pd per le gazebarie a sostegno di Bertolaso sindaco di Roma? «Non ci sono gare da fare con nessuno. Noi diciamo semplicemente ai romani che è una fortuna avere in campo una persona capace come Guido Bertolaso, l’unico a poter risolvere i problemi di Roma». Così Silvio Berlusconi, intervenendo al gazebo di Conca d’oro per Bertolaso sindaco. «Questa città – prosegue il Cavaliere – ha bisogno di uomini che sappiano tirarsi su le maniche e agire. Non è possibile pensare che un ospedale va male e ci metti un infermiere a risolvere la questione». «La situazione di Roma oggi è particolarissima, frutto di molti anni di malgoverno. Serve qualcuno che sappia tirarsi su le maniche ed agire. Non si può pensare di mettere un infermiere se un ospedale va male». Così Silvio Berlusconi a margine di una visita al gazebo di via Conca d’Oro allestito per le consultazioni sul candidato sindaco del centrodestra Guido Bertolaso. -«Io sono un tecnico chiamato dalla classe politica per risolvere i problemi della città. Ed è quello che sto facendo. Sto parlando con i romani delle buche, del traffico, dei mezzi pubblici che non funzionano, della sporcizia e di tutto quello che è il segnale del degrado che purtroppo ci sta circondando»: così Guido Bertolaso a Tgcom24. Il candidato sindaco di Roma ha poi aggiunto: «Mi pare che la risposta dei cittadini romani oggi sia significativa e mi auguro che la si tenga in considerazione».

– «Questa iniziativa non era nostra, ma era stata decisa dai nostri alleati per la prossima settimana. Poi si sono sottratti: lascio a voi il giudizio su comportamenti siffatti». Lo Dice Silvio Berlusconi arrivando al gazebo di Conca d’oro a sostegno della candidatura di Guido Bertolaso sindaco di Roma.«Ho sentito Giorgia Meloni e attendo ore sue notizie . Auspico si aggreghi alla nostra campagna». Così Silvio Berlusconi intervenendo al gazebo di Conca d’oro per Bertolaso sindaco. «Gli altri candidati sono abili nel bla-bla-bla. Ho visto il candidato del Movimento 5 Stelle. Si presenta bene ma un avvocato, arrivato in Campidoglio e in una situazione come quella del Comune, non saprebbe da dove iniziare. Bisogna avere una preparazione». Così Silvio Berlusconi a margine di una visita al gazebo di via Conca d’Oro allestito per le consultazioni sul candidato sindaco del centrodestra Guido Bertolaso. «Puoi mettere un avvocato a guidare un transatlantico? Assolutamente no. Ci vuole un’altra persona» aggiunge. «Ci sembra che nonostante sia l’inizio ci sia un riscontro importante. Abbiamo tutto il tempo necessario per presentare il nostro candidato e far conoscere ai romani i risultati importanti che ha ottenuto. Guido Bertolaso è il candidato più idoneo, è l’uomo del fare. Questa è l’Italia del fare che sente il bisogno di sostituirsi all’Italia del dire che ha portato al degrado in cui siamo». Così Silvio Berlusconi a margine di una visita al gazebo di via Conca d’Oro allestito per le consultazioni sul candidato sindaco del centrodestra Guido Bertolaso. «Lui è fuori dai partiti, non ha niente a che vedere con l’Italia dei partiti – aggiunge – ma è un protagonista della concretezza e dell’azione». . – «Bertolaso non è un uomo di partito, anzi: non ha mai votato per Fi. Ora spero che dopo aver conosciuto me non voti per questo o per quest’altro». Così Silvio Berlusconi arrivando con Guido Bertolaso al gazebo di Conca d’oro. – Deluso da Matteo Salvini? Silvio Berlusconi, durante la visita al gazebo di largo Goldoni con Guido Bertolaso, replica con un sorriso alla domanda dei giornalisti, preferendo non aggiungere altri commenti. Poi, a chi gli chiede se vedrà il leader leghista, aggiunge: «martedi’ mi devo fare un altro intervento all’occhio, spero di poter vedere bene…».

– Un tandem Giorgia Meloni-Guido Bertolaso per risolvere il caso delle candidature in vista delle elezioni amministrative a Roma. E la proposta del presidente di Fratelli d’Italia, Ignazio La Russa. «Noi siamo per Meloni sindaco e Bertolaso prosindaco», spiega a margine di un gazebo organizzato in centro a Milano per incontrare i cittadini. «Non sarebbe – precisa – un ruolo di secondo piano per Bertolaso ma di primissimo piano con ciò che c’è da fare nella capitale». In più, dice La Russa, «mi pare che la proposta che sto lanciando non dispiaccia neanche a Berlusconi, ma devo verificare». La Russa spiega che Fdi ha accettato subito il nome dell’ex capo della protezione civile come candidato ma «sarebbe un buon sindaco se eletto: deve esserci un candidato buono, sostenuto da tutti. Se – continua – ci sono dei problemi con la Lega Nord e Forza Italia – al suo interno c’è qualcuno che strizza l’occhio a Marchini – e di fronte al rischio di divisioni, Giorgia Meloni ha dato la sua disponibilità a scendere in campo per ricompattare il centrodestra e salvare Roma dal pericolo di un’altra giunta di sinistra o grillina». La proposta del tandem non varrebbe «se il centrodestra si ricompattasse su Bertolaso nelle prossime ore o se ci fosse una convergenza vera». Altrimenti, appunto, con un ticket, a Bertolaso andrebbe un ruolo di «city manager e così ci sarebbe per Roma un apporto sia politico che tecnico». Con il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi «non abbiamo appuntamenti al momento, adesso ci sono le ‘Bertolarie’, ma penso che la mia proposta potrebbe piacergli».

«La partecipazione ai gazebo per Bertolaso sindaco è ampiamente superiore al previsto. Sono migliaia e migliaia i romani che si stanno pronunciando. Si tratta di un’iniziativa promozionale ma perfettamente riuscita. Una proposta chiara, la presenza di soggetti reali vincono sull’indecisionismo, sul tatticismo, sull’opportunismo di piccoli leaderini che hanno scambiato l’impegno per la città per una ribalta dove esprimere le proprie frustrazioni personali. Roma ha risposto con chiarezza. Berlusconi è stato molto determinato. Ora il centrodestra deve sostenere Guido Bertolaso. Gli altri candidati non esistono. Non hanno alcuna possibilità di competere. Gli indecisi di ogni stagione stiano a casa». Lo dichiara il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri.

– «Al gazebo di Piazza Bologna alle ore 13.30 hanno votato 305 persone. #unitisivince». Lo scrive su Twitter Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia a Montecitorio. Il presidente dei deputati azzurri aggiorna a suon di tweet la partecipazione alla consultazione di centrodestra. «Al gazebo di Piazzale Flaminio alle ore 13.30 hanno votato 198 persone. Tutti con Bertolaso. Al gazebo di Piazza Verbano alle ore 13.30 hanno votato 275 persone. Grande partecipazione. Al gazebo di Piazza Melozzo alle ore 13.30 hanno votato 215 persone. Avanti così. Al gazebo di Ponte Milvio alle ore 13.30 hanno votato 240 persone. Grande partecipazione. Al gazebo di Mezzocammino alle ore 13.30 hanno votato più di 800 persone. Avanti così», aggiunge Brunetta. «Al gazebo di Castel di Leva, largo Montanari, alle ore 12.30 hanno votato 260 persone. Grande partecipazione». Lo scrive su Twitter Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia a Montecitorio. «Al gazebo di Mezzocammino – aggiunge a stretto giro in un altro tweet – a largo Sergi, alle ore 12.30 hanno votato 748 persone. Grande partecipazione». E ancora: «Al gazebo di Viale Europa, Eur, alle ore 12.30 hanno votato 210 persone. Tutti con Bertolaso».  A Roma «mi auguro prevalga il buonsenso. A Milano con Stefano Parisi abbiamo trovato una unità della coalizione che non è di facciata, ma si basa sulla scelta di un uomo del fare, di un programma che mette al centro la sicurezza, le tasse, i servizi sociali. A Roma il presidente Berlusconi ha scelto Bertolaso che è, come Parisi, un uomo del fare. Mi auguro che si trovi l’unità». Così Mariastella Gelmini, coordinatrice di Forza Italia in Lombardia, oggi in occasione del gazebo organizzato dal partito nel quartiere di Baggio, a sostegno della candidatura a sindaco di Stefano Parisi. «Questa giornata dedicata all’ascolto dei cittadini – osserva – farà bene a Roma e farà bene al centrodestra. Non c’è bisogno di calare dall’alto ricette precostituite ma di ascoltare il malessere e il disagio delle persone». A chi le domanda se Giorgia Meloni sia a Roma ormai fuori dalla partita per il Campidoglio, «sarà una valutazione – risponde Gelmini – che si dovrà fare al tavolo della coalizione. Sicuramente Giorgia Meloni è una leader importante una giovane donna che oggi si trova in una condizione particolare bellissima e io credo che si debba avere rispetto anche per questo».

«Noi ascoltiamo chiunque a Milano come a Roma. Il bello di Milano è che c’è già una squadra e un candidato che vincerà. Io voglio un centrodestra che guardi avanti e non indietro». Così il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini a chi gli chiedeva delle amministrative a Roma, dove, dice, «decidono i romani». Secondo Salvini, però, un centrodestra «che vuole battere Renzi e governare l’Italia deve andare avanti e non tornare a vecchie formule. A Milano è così, altrove – sostiene – ci sono candidature che guardano al passato». Con Berlusconi è rottura? «A Milano oggi c’è il sole», si limita a dire Salvini.«Noi ascoltiamo chiunque, a Milano come a Roma», ha detto Salvini, assediato dalle telecamere a un gazebo della Lega in piazzale Lagosta, dove con il candidato sindaco Parisi ha deciso di visitare il mercato rionale al grido ‘Io non compro dagli abusivi. Stop abusivismo commerciale’. «Il bello qui a Milano – ha aggiunto parlando della situazione nel centrodestra verso le comunali – è che c’è già una squadra, c’è un progetto e c’è un candidato che vincerà». – «La Meloni è la migliore candidata possibile per Roma»: così il segretario della Lega Matteo Salvini ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se appoggerà una candidatura della leader di Fratelli d’Italia nella capitale. A chi gli ha chiesto, a margine di un incontro elettorale con il candidato sindaco Stefano Parisi, se ci sia aria di rottura tra lui e Silvio Berlusconi, Salvini ha replicato con un sorriso: «A Milano c’è il sole».

bertolaso«Non possiamo delegare, non possiamo immaginare Mr Wolf che risolvono problemi. Ognuno di noi è interrogato a dare risposte, soprattutto chi ha gli strumenti». Così il prefetto di Roma Franco Gabrielli al congresso delle Acli di Roma, con un riferimento al personaggio del film ‘Pulp Fiction’. «Mi rivolgo ai candidati: la politica è l’arte del possibile. Dobbiamo prendere coscienza che non tutto è realizzabile ma ciò che è realizzabile passa per il contributo di tutti – ha detto Gabrielli -. Le Acli sono un modello di questo modo di essere vicini, partecipi e solidali. I problemi sono complessi, le macerie sono enormi in una città in cui qualcuno si è permesso di dire che trattare con gli immigrati fosse più redditizio che trattare la droga. Ma questa città ha le risorse per andare avanti, insieme e facendo rete». Nelle settimane scorse il candidato a sindaco del centrodestra Guido Bertolaso si era paragonato a Mr Wolf.

«Ci vogliono le faccine per descrivere una situazione incredibile come quella che sta vivendo il centrodestra. Ormai pare evidente che dell’ex capo della Protezione Civile non si sentirà più parlare, se non per le cronache processuali che lo riguardano; e vedremo che altro si inventerà il centrodestra pur di non sostenere l’unico candidato di destra finora in campo». Lo scrive su ‘Il Giornale d’Italia’ Francesco Storace, candidato sindaco di Roma, spiegando di andare «avanti lungo la nostra strada». «Ormai accanto a Bertolaso l’emoticon più frequente ha una linguaccia, furente quella riservata a Giorgia Meloni, indignata quella di Berlusconi, vispa quella di Salvini, che almeno si è accorto prima di tutti del guaio in cui il centrodestra si era andato a ficcare – continua Storace sulle comunali nella Capitale – Ma ora che succede è la domanda di tutti. Di tutti loro, ovviamente, perché per quello che ci riguarda il percorso è assolutamente chiaro e porta dritti dritti alle elezioni lungo una strada fatta di grande consenso popolare che si percepisce ad ognuno dei tantissimi incontri in cui siamo chiamati. Quando avranno deciso quale strada percorrere, magari ci faranno ovviamente sapere».«Voglio fugare i dubbi del centrodestra. Se candidano la Meloni, prometto di non contestare più Bertolaso». Lo scrive in un tweet Francesco Storace, candidato sindaco di Roma.

– «Domani i nostri giovani organizzano un’iniziativa straordinaria: il »Roma nun te fa fregà day«, contro i finti gazebo, contro chi fa finta che in questi ultimi venti anni non ha governato questa città in modo disastroso. È tempo che i romani aprano gli occhi e facciano finalmente e serenamente una scelta di discontinuità e cambiamento». Così Alfio Marchini, candidato sindaco di Roma, a margine del congresso delle Acli nella capitale.

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