Meloni, primo giorno da candidato sindaco alla tomba di Mameli. Storace: "Incontriamoci", Alemanno: "Non sia ingenerosa" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Meloni, primo giorno da candidato sindaco alla tomba di Mameli. Storace: “Incontriamoci”, Alemanno: “Non sia ingenerosa”

– “Per il suo primo 17 marzo da presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi piuttosto che celebrare i caduti che hanno fondato l’Italia preferi’ volare in Germania a rendere omaggio ad Angela Merkel. Oggi, 17 marzo, giornata dell’Unita’ nazionale e’ anche il mio primo giorno di campagna elettorale per la carica di Sindaco di Roma. Per questa ricorrenza io ho scelto di recarmi nel luogo in cui e’ custodita la tomba di Goffredo Mameli: il Mausoleo Ossario Garibaldino di Roma. Ho deposto un mazzo di fiori: un gesto simbolico per ricordare tutti quelli che nella nostra storia nazionale si sono sacrificati per avere un’Italia migliore”. Lo scrive su facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni che stamani in occasione della giornata dell’Unita’ nazionale ha deposto un mazzo di fiori al Mausoleo Ossario Garibaldino di Roma. “Penso ai nostri caduti risorgimentali – aggiunge – agli uomini e le donne in divisa e a coloro che sono impegnati nelle missioni di pace. Penso a tutte le vittime del racket, della mafia, dell’usura, e a eroi come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Rosario Livatino e Carlo Alberto Dalla Chiesa. Raccogliere il loro esempio e’ un dovere cosi’ come ricordare che il nostro futuro dipende anche dall’amore che ciascuno di noi sapra’ dare all’Italia e a Roma“.- “Visto che i partiti non sono stati capaci di trovare un candidato unitario, intanto cominciamo ad incontrarci noi quattro, io Bertolaso, Meloni e Marchini, che poi una soluzione si può trovare” Lo ha affermato Francesco Storace, candidato sindaco di Roma, intervenendo a Tele  Radio Più. “Voglio trovare una soluzione per la città, che non sta nei partiti ma nei quattro candidati” dell’area di centrodestra. “Io – ha concluso – sto lavorando ad una lettera agli altri tre candidati in cui propongo di ‘resettare’ le polemiche e capire se c’è un progetto comune”.”Vedo che Giorgia Meloni insiste a fare discorsi sbagliati e ingenerosi sulla nostra amministrazione. Nessuno, a cominciare da me, nega che debba essere fatta una discontinuita’ rispetto alle insufficienze e agli errori commessi da tutto il centrodestra, ma e’ autolesionista ignorare le grandi realizzazioni fatte in quegli anni, a cominciare dal risanamento del debito di 22 miliardi di euro ereditato dalle precedenti amministrazioni di centrosinistra e dalla riforma di Roma Capitale”. Lo dichiara in una nota Gianni Alemanno. “Gli assessori di Fratelli d’Italia non sono stati colpiti dall’inchiesta di Mafia Capitale ma non sono gli unici: di tutti i miei assessori solo uno e’ stato coinvolto in Mafia Capitale per fatti relativamente marginali. Se la discontinuita’ significa rimozione, ipocrisia e scaricabarile non e’ ne’ dignitosa ne’ credibile – aggiunge -. Fratelli d’Italia e, prima della nascita del partito, il mondo umano e militante di cui Giorgia Meloni faceva parte, non sono mai stati all’opposizione della nostra amministrazione. L’unico momento di frizione si e’ realizzato per un problema di poltrone, quando la rappresentanza di quel mondo nella nostra giunta fu ridotta da due ad un solo assessore, cosa peraltro compensata con la nomina del presidente dell’Ama su esplicita indicazione di Fratelli d’Italia. Proprio per questo la discontinuita’ si realizza solo se c’e’ un esame di coscienza complessivo di tutto il centrodestra e quindi anche di Fratelli d’Italia per individuare regole nuove e piu’ rigide per gestire la cosa pubblica – osserva Alemanno -. Dico a Giorgia che si e’ molto piu’ credibili quando si ammettono anche i propri errori piuttosto che fare l’imitazione delle tre scimmiette che non hanno visto, non hanno sentito e non hanno parlato”. – “Bertolaso e’ il nostro candidato, sara’ il nostro candidato non solo per Roma. Bertolaso e’ un leader vincente, e su Roma non si torna indietro”. Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio. “Siamo disponibili al secondo turno a ricevere il sostegno della Meloni per Bertolaso sindaco. Cosi’ usiamo il primo turno delle comunali come una sorta di primarie per poi vincere insieme al secondo turno. Io ricordo Venezia, quando abbiamo candidato Brugnaro, ne’ la Lega ne’ Fratelli d’Italia l’hanno appoggiato al primo turno, poi al secondo turno l’hanno votato e Brugnaro e’ felicemente sindaco”, ha aggiunto Brunetta. – “Noi pensiamo che uniti si vince e che si possa costruire non solo un’alleanza ma un nuovo soggetto politico unitario del centrodestra, in grado di vincere ed essere l’alternativa a Renzi e al renzismo in questo Paese. Noi pensiamo che il referendum di ottobre, quello sulla riforma costituzionale, sara’ un momento di unita’ di tutto il centrodestra, non solo del centrodestra ma anche di una parte consistente della sinistra per mandare a casa Renzi. Noi stiamo lanciando le nostre class action, per esempio contro il canone Rai in bolletta e pensiamo di lanciare tante class action proprio per tutelare la gente”. “Noi siamo per un giudizio assolutamente negativo sulla politica economica di Renzi, abbiamo visto i dati Inps sul flop del Jobs Act, finiti o ridotti gli incentivi non ci sono piu’ posti di lavoro cosiddetti stabili, quindi tutta la politica economica di Renzi fallita. Piu’ deficit, piu’ debito, niente crescita, deflazione, niente posti di lavoro. Questo e’ il contenuto su cui costruire un’alleanza e su cui costruire un nuovo soggetto politico non lepenista nel centrodestra”, ha concluso Brunetta.

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