Comunali, è ancora caos candidati. Bertolaso: "Possibile sinergia con Marchini ma non mi ritiro" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Comunali, è ancora caos candidati. Bertolaso: “Possibile sinergia con Marchini ma non mi ritiro”

Nella pausa pasquale della campagna elettorale romana, la discussione tra i candidati si accende attorno ad una buca che domenica sera si e' aperta nella periferia est della Capitale, a Centocelle

“Se uno vuole diventare sindaco e dare una mano a questa città ridotta in condizioni drammatiche, è bene guardarsi intorno e in questo caso vedere se con Marchini sono possibili sinergie. Stiamo al momento parlando solo di ipotesi, io con Marchini non ci ho ancora parlato, ma registro che mentre gli altri chiacchierano su percentuali di sondaggi ed equilibri di potere, Marchini è l’unico, oltre a me, a parlare dei problemi dei romani”. Lo dichiara a Radio Città Futura, Guido Bertolaso, candidato sindaco a Roma per Forza Italia. Sempre in merito all’asse con l’altro candidato al Campidoglio, Alfio Marchini, Bertolaso aggiunge: “Marchini non l’ho mai incontrato, ma constato che tra i candidati in corsa a Roma, siamo gli unici che parlano dei problemi dei romani e di come risolverli”. “Quelle di un ritiro della mia candidatura sono voci infondate. Sono due mesi che cercano di delegittimare la mia candidatura che e’ stata legittimata anche da un referendum tra i cittadini. Sono tentativi di destabilizzare un elettorato che sta facendo le sue scelte sulla base dei programmi”. Lo ha detto il candidato sindaco di Roma Guido Bertolaso aggiungendo che “ora si inventano anche i sondaggi taroccati per ostacolare una candidatura tecnica, libera, come la mia”. Parlando a Radio Cusano Campus, Bertolaso ha sottolineato che “la cosa bella e’ che tutti dicono che mi stimano e mi vorrebbero come city manager e propongono il ticket, ma allora se ho tutte queste capacita’ forse saro’ anche in grado di fare il sindaco”.- “Mi hanno paragonato a Superman, Mr. Wolf, ma io sono una persona normale, perbene, innamorata di questa citta’. Voglio mettere i miei 40 anni di esperienza nell’affrontare i problemi. Non sono un superuomo, adoro la citta’ e vorrei risolvere i problemi che ci sono per risollevare Roma e farla tornare Caput mundi”. Lo ha detto il candidato sindaco di Roma Guido Bertolaso parlando a Radio Cusano Campus.

Nella pausa pasquale della campagna elettorale romana, la discussione tra i candidati si accende attorno ad una voragine che domenica sera si e’ aperta nella periferia est della Capitale, a Centocelle. “E’ la metafora dell’abbandono di Roma, una citta’ che sprofonda per colpa della cattiva politica – scrive su Twitter Guido Bertolaso, in corsa per Forza Italia -. Roma ha bisogno di cura, manutenzione e amore, non di trampolini della vecchia politica”. Si fa sentire nel lunedi’ di Pasquetta, anche il candidato civico Alfio Marchini, che gia’ nel 2013 sfido’ Ignazio Marino con il cuore nel simbolo: “La voragine di Centocelle fotografa una situazione kafkiana. Mentre i partiti si interrogano su centrodestra e centrosinistra la citta’ sprofonda. Come sempre, nessun responsabile. E’ tempo di andare oltre i vecchi schemi”. Nel campo del centrodestra, dove piu’ che amalgamarsi i partiti sembrano sempre piu’ distanti, a puntare il dito e’ anche Giorgia Meloni, in corsa per FdI: “Questa mattina Fratelli d’Italia ha effettuato un sopralluogo in via di Centocelle – scrive su Facebook la presidente del partito – . Da giorni i cittadini, allarmati da una sospetta perdita d’acqua, sollecitavano l’intervento delle autorita’ competenti per evitare un disastro annunciato. Ma nessuno si e’ degnato di fare qualcosa e ora 14 famiglie sono per strada. Basta chiacchiere: a Roma servono investimenti adeguati per prevenire degrado e incuria, che mettono a rischio l’incolumita’ dei romani”. “La presunzione dei candidati preferiti dal cosiddetto centrodestra lascia gli elettori attoniti- attacca Francesco Storace -. Noi concluderemo lunedi’ prossimo le operazioni di raccolta delle candidature per la lista Storace sindaco di Roma e terremo alta una bandiera di moralita’ di fronte ai comportamenti infantili di una coalizione che passa il tempo ad accoltellarsi alla schiena, comprese le candidature in zona Cesarini”. Sul versante opposto, ma non meno frastagliato, del centrosinistra romano, Roberto Giachetti (candidato dem alla prima poltrona di Palazzo Senatorio) parla piu’ in generale della cura della citta’, citando il film di Mainetti “Lo chiamavano Jeeg Robot”: “Per fare bene il sindaco di Roma ci vorrebbero i superpoteri – scrive su FB -. Ma forse no. Forse per fare il sindaco di Roma bastano poteri ‘normali’. Il potere di dire no a chi ha piu’ potere di te. Il potere di una storia pulita e di un futuro libero. Il potere di chi non si e’ mai fatto sedurre dal potere. Se ho questi poteri oppure no, sarete voi a deciderlo, con il vostro voto. Nel frattempo il tuffo nel Tevere me lo risparmio. ‘Jeeg Robe” puo’ aspettare'”. Mentre Per Stefano Fassina, candidato sindaco della sinistra, quello che e’ successo “dimostra che questa citta’ ha un bisogno enorme di manutenzione e di cura. In particolare le periferie presenti nell’agenda della politica soltanto in campagna elettorale”. E a complicare la campagna elettorale di Giachetti potrebbe arrivare, a breve, Ignazio Marino, l’ex sindaco ‘defenestrato’ dal Pd. In questi giorni sale l’attesa per la presentazione del libro “Un marziano a Roma” (Feltrinelli). Il volume verra’ presentato mercoledi’ e giovedi’. Il chirurgo dem in questa occasione potrebbe sciogliere la riserva circa una sua possibile ricandidatura, molti lo sperano, ma da ambienti a lui vicini non trapelano certezze a riguardo. Si vedra’.

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