Derby, Manolas all'attacco: "Sarà della Roma". Ma la Lazio crede nell'Europa, Mauri: "Daremo il massimo" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Derby, Manolas all’attacco: “Sarà della Roma”. Ma la Lazio crede nell’Europa, Mauri: “Daremo il massimo”

– “Siamo piu’ forti e lo dimostreremo. Abbiamo solo una cosa in testa: la vittoria”. In campo uno sta in porta mentre l’altro guida la linea difensiva, ma in vista del derby Szczesny e Manolas cambiano ruolo e vanno all’attacco. Per il duo giallorosso la Roma alla fine riuscira’ a battere la Lazio aggiudicandosi la stracittadina e conquistando cosi’ punti preziosi nella corsa al terzo posto che vale l’ultimo pass utile per l’Europa che conta. “Stiamo lavorando per andare in Champions, questo e’ il primo obiettivo e penso che ce la faremo – spiega Manolas -. Il mio sogno? Vincere qualcosa con la Roma, uno scudetto o anche una coppa. Purtroppo finora non ci siamo riusciti”. E non e’ detto che resti cosi’ a lungo per riuscire a centrarlo. Il greco d’altronde e’ uno dei pezzi pregiati di Trigoria e ha parecchi estimatori sul mercato. “Se ci sono possibilita’ che vada via? Questo lo decidera’ la Roma, non io – sottolinea -. Ho ancora tre anni di contratto e sono felice qui.  Poi vediamo che succede”. Insomma, per valutare eventuali offerte ci sara’ tempo. Il conto alla rovescia per la sfida alla Lazio e’ invece agli sgoccioli. “Un derby e’ sempre un derby, anche se l’atmosfera non sara’ come quella dello scorso anno, ci saranno pochi tifosi ma quando sei professionista non cambia niente – assicura Manolas -. La Lazio non ha niente da perdere, e’ gia’ fuori dall’Europa e vuole vincere solo questa partita. Noi pero’ siamo piu’ forti e dobbiamo dimostrarlo. Sono sicuro che lo faremo domenica”. La sicurezza di Manolas e’ legata soprattutto al nuovo clima che si respira a Trigoria dall’arrivo di Luciano Spalletti: “Siamo felici, stiamo lavorando e abbiamo fiducia. Ora andiamo in campo e diamo tutto per vincere. Cosa e’ cambiato rispetto a prima? La mentalita’, se hai fiducia poi lo dimostri sul campo. La fiducia e’ una cosa fondamentale”. L’impatto positivo del successore di Rudi Garcia e’ ormai un dato di fatto e trova riscontro anche nelle parole di Szczesny. “Lui vuole la perfezione. E questo approccio, questa mentalita’ ha cambiato la tendenza della nostra stagione, ci ha permesso di vincere otto partite di seguito e pareggiare quella con l’Inter che a mio avviso avremmo dovuto vincere” ricorda il portiere polacco, prima di spiegare con un aneddoto il carattere del tecnico toscano: “A Empoli, dopo aver sbagliato un rilancio per Dzeko ed essere stato ripreso da lui in campo, avevo quasi paura di tornare negli spogliatoi per affrontarlo. Puo’ sembrare divertente ma in realta’ e’ una delle cose che rende speciale il mister, davvero non accetta nessun errore in allenamento, nello spogliatoio, nei comportamenti in campo e fuori. Questo approccio sta facendo la differenza”. E dovra’ continuare a farlo anche domenica quando ci sara’ da fare i conti con la Lazio: “Il derby? Naturalmente nello spogliatoio si sente che e’ una partita diversa, speciale. Affrontiamo una buona squadra, ma arriviamo nelle migliori condizioni possibili, abbiamo fatto molto bene nelle ultime settimane e la fiducia e il morale sono molto alti. Abbiamo solo una cosa in testa: la vittoria – conclude Szczesny -. Sappiamo che per i tifosi vale molto piu’ dei tre punti in palio, ma se vogliamo davvero farli felici dobbiamo pensare che sono solo tre punti e che dobbiamo portarli a casa”.

– “Motivazioni per questo finale di stagione? Cerchiamo di giocarci una chance per qualificarci all’Europa League, la matematica ancora non ci condanna”. Lo dice il centrocampista della Lazio, Danilo Cataldi, a margine della tappa romana della ‘Junior Tim Cup’ organizzata da Lega Serie A, Centro sportivo italiano e Tim nell’oratorio della chiesa di Santa Maria Madre del Redentore. “Non e’ facile dire cosa non sia andato bene quest’anno – prosegue il centrocampista under 21 – ma e’ sotto gli occhi di tutti. Sappiamo che abbiamo fatto una stagione deludente, purtroppo le attese non sono state quelle giuste nonostante la Lazio sia una buona squadra con un bel gruppo”. A tre giorni dal derby contro la Roma, Cataldi fa una promessa ai tifosi biancocelesti: “Vogliamo regalare loro vittorie, ci proveremo fino alla fine, dobbiamo ai nostri sostenitori almeno un grande impegno”. Questione di motivazioni. Quelle che la Lazio sembra aver perso dopo l’eliminazione dall’Europa League, ma che in un derby riaffiorano spontanee. Basta ascoltare Stefano Mauri: “Il derby – dice agli studenti del ‘Nelson Mandela’ nell’ambito dell’iniziativa ‘Dalla scuola allo stadio, il modo giusto per sostenere lo sport’ – si prepara come una partita qualunque, studiando l’avversario. Poi sappiamo che dobbiamo metterci qualcosa in piu’ perche’ i tifosi ci tengono molto. Il derby piu’ bello rimane quello del 26 maggio, rimarra’ unico nella storia. Per me alzare la Coppa da capitano e’ stata un’emozione indescrivibile”.      Un successo storico, ma da quel giorno la Lazio non ne ha piu’ vinto uno. Obiettivo dei biancocelesti sara’ dunque sfatare questo tabu’: “Il derby e’ una partita particolare a Roma – ammette il brianzolo -, e’ una sfida tanto sentita, difficile da spiegare. Bisogna viverla per poterlo capire, e’ un match che si aspetta dall’estate. Si gioca per una citta’ intera, e’ una partita unica. I miei gol piu’ importanti? Ne ho fatti tanti, il piu’ bello quello in rovesciata con il Napoli (nel 2012, ndr). Anche se i tre nei derby sono quelli che mi vengono in mente piu’ spesso”. Quello di domenica per Mauri potrebbe essere l’ultimo,  cosi’ come per il capitano giallorosso: “Totti e’ un grandissimo giocatore – riconosce Mauri -, un simbolo per i romanisti. Pero’ rimane sempre il capitano dell’altra squadra. Preferiamo sicuramente altri giocatori”. “Come tutti i derby sara’ battaglia, ma sempre una partita di calcio” dice Cataldi in vista della stracittadina. Per un Mauri che ruba la scena, c’e’ un Matri che osserva e studia. Lui il derby di Roma lo ha solo assaporato all’andata, quando entro’ a 8′ dalla fine a gara ormai compromessa. Non sono pero’ molti i giocatori rimasti in attivita’ a poter vantare tante stracittadine come quelle giocate dall’ex rossonero. Matri ha giocato infatti anche i derby di Torino, Milano e Genova. Praticamente la crema delle stracittadine, oltre ai classici Milan-Juve e Juve-Inter. In totale ha segnato alla Roma 4 reti: due con la maglia della Juventus (2011 e 2012) e altrettante con quella del Cagliari (2009 e 2010). Un bottino che lo legittima a candidarsi per un ruolo da titolare in attacco. Una carriera da ramingo: “L’avversario piu’ forte per me e’ stato Nesta”, ammette, prendendo parte anche all’eterna sfida tra i due piu’ forti: “Messi o Ronaldo? Messi e’ piu’ forte, ma Ronaldo e’ piu’ completo. Tra i due prendo comunque Messi”, scherza. La sua speranza e’ vedere l’Olimpico pieno, perche’ “non ho mai provato quell’emozione, sono capitato in una stagione sfortunata”. Vincere il derby puo’ aiutare a salvarla.

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