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Ora anche nella ristorazione Roma batte Milano. Lo dice la Guida 2017 dell’Espresso in arrivo il 20 ottobre

guide-ristoranti-vini-espresso-2017Brutti segnali per Roma e il Lazio anche nella ristorazione. Era uno dei pochi campi in cui Roma surclassava Milano. Il campanello d’allarme arriva dalla Guida “I ristoranti d’Italia” dell’Espresso che, nell’edizione 2017, verrà presentata il 20 ottobre alla stazione Leopolda di Firenze, in collaborazione con Pitti immagine. Secondo la “bibbia” della ristorazione italiana sono Lombardia (91 cappelli), Campania (54) e Piemonte (51) le regioni in testa alla classifica. Tra le città Milano è in forte crescita, anche per un certo effetto Expo – commenta Enzo VIzzari Enzo Vizzari, direttore delle Guide in una intervista a Emanuele Coen sull’Espresso di questa settimana. Oggi, secondo Vizzari, Milano è “la vera capitale gastronomica d’Italia”, spodestando Roma che fino a due anni fa la surclassava nella fascia medio alta.
Cinque in tutto i “premi dell’anno” assegnati dalla Guida: il pranzo, la novità, il piatto, la cuoca e il giovane. Nessuno dei riconoscimenti finisce a Roma o nel Lazio. Il premio “l Pranzo dell’anno” va a Massimo Bottura, che nell’edizione 2016 aveva 20 cappelli e oggi figura tra i 5 al top con 5 cappelli. Del resto – come nota Vizzari – già da qualche anno nel mondo c’è un effetto Bottura, cioè una maggiore attenzione ai prodotti italiani”. Un’attenzione che comunque non manca, anche nella votazione con i “cappelli” a quei ristoranti romani che – va detto – eccellevano e tuttora eccellono nel panorama nazionale, come La Pergola di Heinz Beck.
L’immagine della cucina italiana nel mondo – spiega nell’intervista Enzo Vizzari – non è mai stata così alta e nei ristoranti italiani non si è mai mangiato bene come oggi. A ogni livello: anche la trattoria si mette al passo con i tempi, aggiornando il suo modo d’essere senza perdere le proprie qualità.
La novità più rilevante della Guida dell’Espresso 2017 è tuttavia il cambio di paradigma nella votazione: non più espressa in centesimi (venti era il massimo) ma solo “cappelli”: 5 cappelli rappresentano il top e se li aggiudicano solo cinque dei 2.700 locali selezionati, 2.000 dei quali recensiti con una scheda dai 90 segugi della “bibbia della ristorazione italiana sguinzagliati, rigorosamente in incognito, su tutto il territorio nazionale. In tutto i locali con cappelli sono 503: 10 con 4, 36 con tre, 89 con due e 363 con uno. “ Un cambiamento epocale, commenta Enzo Vizzari. Di questi 2.700 locali selezionati 50 sono enoTavole e 78 le pizzerie nell’apposita sezione “Le migliori pizzerie d’Italia” che è più ampia di quella contenuta nell’inserto speciale dello scorso anno.
Tra i ristoratori col “cappello” tanti giovani emergenti, da Nord a Sud. “Una generazione – evidenzia Vizzari – che nasce nei locali di famiglia. Giovani che, dopo essersi fatti le ossa, sono andati all’estero a perfezionarsi, preferibilmente in Francia”. Il premio “Il giovane dell’anno” va a Francesco Brutto dell’ Undicesima vineria” di Treviso.
La Guida sarà in edicola dal 21 ottobre a prezzo di 22 euro. La versione digitale per Iphone, Ipad e dispositivi Android costa invece 7,99 euro. – Luca Protettì

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