L’INTERVISTA - Da vincitori a ostaggi, la fatica di essere i “portavoce” del M5s - Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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L’INTERVISTA – Da vincitori a ostaggi, la fatica di essere i “portavoce” del M5s

Parla Sara Seccia, consigliere capitolino del M5s.Tempi durissimi per i consiglieri comunali e municipali a cinque stelle. Il Movimento è nell’occhio del ciclone, il sindaco Raggi è nel mirino dei media (e della magistratura?), gli eletti grillini sentono addosso il peso della responsabilità, della crisi, della incapacità di governare. Nessuno ha preso le distanze dalla Raggi. Il nuovo codice etico? Era necessario

Sara-SecciaDa eroi, da vincitori a ostaggi. Tempi durissimi per i consiglieri comunali e municipali a cinque stelle. Il Movimento è nell’occhio del ciclone, il sindaco Raggi è nel mirino dei media (e della magistratura?), gli eletti grillini sentono addosso il peso della responsabilità, della crisi, della incapacità di governare. Il gruppo è compatto, 29 consiglieri in grado di fare il bello e il cattivo tempo nell’Aula Giulio Cesare, con un capogruppo determinato, Ferrara, e un presidente del Consiglio ormai esperto, Marcello De Vito. Ma i dubbi crescono e le voci di malumori si ricorrono. Parliamo con il consigliere grillino Sara Seccia, avvocato, 35 anni, vice presidente della commissione commercio del Campidoglio.
Dopo l’ arresto di Marra e l’allontanamento di Romeo, si era avuta notizia di almeno 10 consiglieri pronti a non sostenere più la Raggi
Ricostruzione più che fantasiosa! In un articolo di un famosissimo quotidiano, tra quei 10 consiglieri pronti a sfiduciare la Sindaca è stato fatto anche il mio nome, oltre al nome di alcuni miei colleghi che non hanno mai pensato di fare una cosa del genere. Non a caso l’informazione italiana si piazza al 77° posto nel mondo quanto alla genuinità delle notizie comunicate.
Lei è membro della commissione bilancio, commercio, personale statuto e sport. Come giudica il parere non favorevole dell’Oref al vostro bilancio di previsione?
Un parere negativo che francamente non ci aspettavamo, peraltro emesso oltre il termine di legge. Ma lo rispetteremo. Recepiremo le sue indicazioni e porteremo avanti i lavori. Inoltre siamo fieri di aver introdotto un metodo innovativo per la formazione e la condivisione del nostro progetto di bilancio 2017-2019, attraverso la convocazione di 11 commissioni congiunte che hanno coinvolto assessorati, uffici e tutte le opposizioni . Dicono che il nostro bilancio previsionale sia stato “bocciato” da parte dell’Oref: è falso. L’organismo ha espresso un parere negativo solo a causa delle criticità che abbiamo ereditato dal passato e che, invece, alle precedenti amministrazioni non avevano mai impedito di ottenere un parere favorevole.
Il bilancio Sarà chiuso nei termini previsti?
Intendiamo approvare il tutto entro il 31/01/2017 al fine di usufruire delle premialità previste dalla normativa vigente.
Abusivismo, aree di massima occupabilità, mercati rionali. Come sta lavorando la commissione?
L’abusivismo commerciale a Roma, inutile dirlo, dilaga. La mancanza di controlli, sanzioni e revoche delle concessioni ha fatto sì che la situazione negli anni sfuggisse dal controllo dell’Amministrazione e comunque, se repressioni vi sono state, non hanno inciso significativamente sul fenomeno. Abbiamo quindi aperto un tavolo di confronto con la Polizia Locale in cui valuteremo ogni misura idonea che possa contrastare l’abusivismo e l’evasione fiscale, erogare provvedimenti sanzionatori efficaci e, al contempo, agevolare il lavoro degli agenti.Anche per quanto riguarda le aree di massima occupabilità, stiamo stilando criteri di delocalizzazione che possano sia garantire agli operatori in regola di mantenere un certo standard lavorativo, sia di creare zone ad hoc per tali attività che non ostacolino il commercio e la viabilità.I mercati rionali, anche questi, sono arrivati al collasso. In passato pochissimi interventi sono stati fatti alle strutture tant’è che molti mercati, ad oggi, hanno problemi strutturali importanti, senza poi considerare la congettura economica attuale che di certo non ha facilitato il mantenimento delle attività mercatali esistenti, né l’apertura di nuove attività. Ci impegneremo affinchè nel medio-lungo periodo i mercati tornino ad essere luoghi di aggregazione per ogni quartiere, come erano tanti anni fa.Siamo favorevoli ai farmer market, molte capitali europee ne usufruiscono. E’ valida l’idea di vendere prodotti ortofrutticoli a chilometro zero (più sani e senza intermediari) e bisogna comprendere come regolamentare la categoria e dove localizzarli senza creare problemi agli altri operatori.
Perchè ha deciso di fare politica?
Seguivo il Movimento da qualche anno, in sordina, verificando se questi “grillini” ci prendessero in giro o dicessero la verità. Per quanto mi riguarda ho optato per la seconda risposta.Ho cominciato a fare attivismo solo nel 2015, ho conosciuto persone squisite, partecipato a Meetup ed Infopoint e “sacrificato” un po’ del mio tempo libero per ripulire strade e parchi insieme al gruppo del III Municipio e ho constatato che la fatica diventava soddisfazione… Poi ho deciso di candidarmi, volevo provare ad essere parte attiva di quel cambiamento e oggi ho l’onore di essere qui.
Vorrei poter dare il mio contributo – in qualità di vice presidente vicario della commissione Commercio – alla programmazione di azioni contro l’abusivismo commerciale, anche con l’ausilio della stessa Polizia Locale, perchè il piccolo commerciante mai come ora ha bisogno di aiuto e sostegno e la città ha bisogno di essere riordinata.Come membro della Commissione Bilancio penso che Roma, attualmente in condizioni contabili molto precarie, abbia bisogno di rinegoziare con Cassa Depositi e Prestiti il suo debito mostruoso (dovuto all’acquisizione di derivati prima del 2008) e che pagano i romani ogni anno con 200 milioni di euro attraverso una tassazione alla cittadinanza che è la più alta d’Italia.
Che rapporti ha con Virginia Raggi? Ha mai incontrato Beppe Grillo?
Ho un buon rapporto con Virginia, lo ha con tutti noi. Una donna (la prima nella storia di Roma) che ricopre un ruolo importantissimo e che si è assunta una responsabilità immensa, ed alla quale ho sempre manifestato tutta la mia stima.Ho avuto modo di incontrare Beppe Grillo personalmente più di una volta; una persona ben informata, scaltra, divertente, ma anche autorevole. A chi sostiene che non si può avere un comico come leader di un gruppo politico, rispondo che nel suo percorso di comicità egli ha rappresentato con largo anticipo i fatti che sarebbero avvenuti in questo Paese e ha dato un barlume di speranza a molti cittadini italiani che oggi non vogliono più abbassare la testa. Noi compresi.
Come immagina il suo futuro politico?.
la mia priorità è svolgere al meglio il mio mandato. Sono un praticante avvocato e nel dicembre 2017 sosterrò l’esame di Stato per ottenere il titolo, impegni istituzionali permettendo. Non so quanto durerà la mia esperienza in Campidoglio, ma se riusciremo in 5 anni ad invertire la rotta non è escluso che valuterò l’opportunità di un secondo mandato
Cosa pensa del nuovo codice etico del Movimento
Ho votato convintamente al nuovo codice di comportamento, nonostante abbia sempre pensato che le restrizioni che ci siamo imposti sino ad ora siano comunque servite a garantire da parte dei nostri eletti una certa condotta, rispettosa dei principi di correttezza, onestà, trasparenza e rispetto della legge. Al contempo, però, ho pensato che tali restrizioni dovessero essere un po’ ammorbidite quando si giunge ad amministrare nella realtà. Perchè la realtà e tutt’altra cosa. Noi eletti non possiamo rischiare di porci alla mercè di soggetti che, volontariamente, desiderano allontanare dall’Amministrazione un portavoce scomodo o che agisce contro certi vecchi interessi. In questi casi, con le precedenti forti restrizioni, sarebbe sufficiente una semplice denuncia per diffamazione (magari anche falsa e pretestuosa) per mettere fuori gioco uno o più eletti del Movimento, provocando reazioni a catena su tutta la maggioranza e rischiando di far traballare un’Amministrazione e ingenerare instabilità al governo della città.

Sandro Gugliotta

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