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Lazio, ecco il piano contro il Gap

Le risorse arriveranno in parte dal fondo sanitario regionale (9,6 mln) e in parte invece dal nuovo fondo antiazzardo, il quale è stato messo a disposizione delle Regioni dal Ministero della Salute (4,8 mln)

Nicola Zingaretti

Nicola Zingaretti

La Regione Lazio lancia il più grande piano italiano contro il gioco azzardo patologico: più di 14 milioni di euro su prevenzione e assistenza. Grazie ai gestori degli esercizi commerciali che aderiranno alla nostra campagna ‘NoSlot”, lanciamo il marchio ‘SlotFree’. L’obiettivo è quello di liberare quartieri, città e la vita di tante persone. Diciamo basta al gioco d’azzardo patologico! Nel Lazio, grazie a “No Slot”, ci sono 80 sportelli regionali di informazione e prevenzione sparsi su tutto il territorio regionale”, queste le parole del governatore del Lazio Nicola Zingaretti riportate da Gaming Report. La comunicazione è stata data sul suo profilo Facebook. I social come arma importante della comunicazione politica insomma. Si parla dunque di un vero e proprio piano biennale. Secondo i dati dell’anno 2015 diffusi dall’Agenzia delle Dogane e dai Monopoli di Stato, il Lazio è la seconda regione italiana per spesa in gioco d’azzardo (oltre 7 miliardi), per numero di sale gioco (più di 500) e per macchinette da gioco (quasi 50mila terminali tra slot e videolottery).

RISORSE E PREVENZIONE

Un aspetto importante è, senza alcun dubbio, rappresentato dal fatto che le risorse arriveranno in parte dal fondo sanitario regionale (9,6 mln) e in parte invece dal nuovo fondo antiazzardo, il quale è stato messo a disposizione delle Regioni dal Ministero della Salute (4,8 mln). Fondamentali anche i 900mila euro destinati all’istituzione di un Centro regionale per il contrasto al sovraindebitamento e all’usura legati al gambling, che sarà gestito da uno degli enti accreditati dalla Regione. Per le azioni di prevenzione saranno invece impiegati 2,8 milioni. Il rifinanziamento e l’implementazione degli sportelli no slot, attivati in tutti i distretti del Lazio, il lancio di una nuova campagna di comunicazione sociale, la promozione di attività educative nelle scuole del Lazio e il potenziamento del numero verde regionale: ecco altri elementi di notevole portata. La regione Lazio insomma pensa a fare le cose per bene. Non va infatti dimenticato nemmeno il percorso formativo per tutti gli operatori sanitari, sociali e del terzo settore finalizzato alla conoscenza del fenomeno del gioco d’azzardo patologico.

LA STRADA PER COMBATTERE LA LUDOPATIA

Il fenomeno della ludopatia è stato amplificato da una progressiva offerta di gioco, sia sulla rete fisica che online. Allo stato attuale, è necessaria un’azione non solo terapeutica, ma sopratutto preventiva al fine di rendere più difficile l’accesso al gioco in tutte le sue forme”, sono queste le parole di Vincenzo Pannella, direttore regionale Salute e Politiche sociali della Regione Lazio. Viene sottolineata dunque anche l’utilità e il forte impatto della prevenzione. Un lavoro che quindi ha molteplici e numerose sfaccettature. La strada sarà probabilmente molto lunga e tortuosa, ma gli obiettivi sono stati chiaramente prefissati. E d’altronde se l’assessore alle politiche sociali Rita Visini parla di una vera e propria emergenza sociale, qualcosa andava pur fatto. Non si poteva certo stare con le mani in mano. Il primo passo è stato deciso. Ora però viene il bello. Il piano biennale dovrà trovare applicazione e superare le tante resistenze. Ci riuscirà? Lo scopriremo solo vivendo.

(info, approfondimenti e dettagli sono consultabili sul sito www.gamingreport.com)

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