Arrendiamoci. Ci aspetta una tristissima Estate Romana - Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

Arrendiamoci. Ci aspetta una tristissima Estate Romana

estate-romanaNon scendiamo nei dettagli. Pochi soldi e pochissime idee. Poca spinta, poco entusiasmo. La volontà politica  – che i romani hanno ripetutamente bocciato – di spostare tutto in periferia, dove si può fare una festa paesana spendendo di meno. Insomma l’Estate Romana nel quarantennale dell’iniziativa inventata dal creativo assessore Nicolini parte male. C’è il bando on line, certo, ma la prospettiva è nera, Non raccogliamo la provocazione –  ma va fatta per forza, è un obbligo statutario? –  ma vien comunque da chiedersi il senso di tenere in piedi una idea nata in contesto e tempi diversi e che oggi rappresenta una ipotesi di lavoro ingombrante. Erano tempi d’oro, di vacche grasse ma anche di umori diversi, c’era una voglia che oggi non c’è. La città è chiusa e raccolta in se stessa a leccarsi le ferite di tanti colpi ricevuti. E’brutta, sporca, degradata. Ma chi ha voglia di divertirsi? Con scelte di seconda fila, poi. da supermercato di periferia. Poteva esserci una idea guida, una spinta, una alzata d’orgoglio. Niente. Un po’ come è finita per piazza Navona. Ricreare l’atmosfera che fu è impossibile, meglio rivolgersi altrove. Ci sono stati mesi per farsi venire delle idee. Ci si muove a tentoni. Ma ne vale la pena? Giovanni Tagliapietra

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