Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

La strana guerra contro centurioni e risciò

centurioni_riscioI conti non tornano, ci deve essere un altro sistema per mettere ordine in città. Prendiamo il caso dei centurioni. E’ sospesa l’ordinanza con la quale il sindaco di Roma, Virginia Raggi, il primo dicembre scorso aveva disposto, nel centro storico della Capitale, il divieto dell’attività dei centurioni. Il tribunale amministrativo ha accolto le richieste di un gruppo di centurioni romani e dell’associazione centurioni e artisti di strada.Ma la sindaca risponde a stretto giro di tweet: “Stop abusivi a Roma. Città non può essere ostaggio di centurioni e risciò. Cambiamento va avanti. Nuovo regolamento decoro per tutelare città”. Sospesa anche l’efficacia dell’ordinanza con la quale la sindaca ha vietato “qualunque attività assimilabile al trasporto pubblico collettivo od individuale di persone, con velocipedi a tre o più ruote, anche a pedalata assistita, dotati di un motore ausiliario elettrico”, ovvero i risciò, disponendo la misura cautelare del sequestro amministrativo finalizzato alla confisca nel caso di non rispetto del divieto. Sempre il Tar protagonista, Partendo dalla considerazione che “le ordinanze contingibili ed urgenti – si legge nell’ordinanza – rappresentano il rimedio approntato dall’ordinamento per far fronte a situazioni di emergenza impreviste” e ricordato che “deroghe alla normativa primaria, da parte delle autorità amministrative munite di potere di ordinanza, sono consentite solo se ‘temporalmente delimitate’ e, comunque, nei limiti della ‘concreta situazione di fatto che si tratta di fronteggiare’”, il Tar ha rilevato che “nel caso di specie, venuto meno il peculiare contesto rappresentato dall’anno giubilare, nessuno degli elementi addotti dall’amministrazione appare tale da configurare in una vera e propria ‘emergenza’, non altrimenti fronteggiabile, non apparendo giustificato, pertanto, il divieto, reiterato e indiscriminato, di svolgere un’attività lecita, ancorché soggetta ad autorizzazione”.
I giudici amministrativi, inoltre, hanno sollecitato il Comune a intervenire considerando che “permane tuttora il dovere dell’amministrazione di adottare una disciplina organica della materia”.E qui casca l’asino. Ma la Giunta grillina non è in grado di produrre e adottare una normativa che metta tutto in ordine?

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