Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

Tutti in barella nei Pronti Soccorso, è di nuovo emergenza. Zingaretti distratto?

barellaCi vorrebbe un nuovo “barella day”, la clamorosa manifestazione di protesta di medici e personale dellle emergenze romane contro il collasso dei Pronto Soccorso. Tanti impegni, tante promesse. Non cambia niente, Zingaretti fa politica per conto suo e il suo cerchio magico è incapace di gestire la situazione. La situazione fotografata 24 ore fa da Stefano Barone del Nursind è terribile. C’è stato un ingorgo, uno stop drammatico mentre fuori dfai cancelli Roma viveva come sempre. I protagonisti, addetti al 118, barelle e ambulanze: “Fino a 12 quelle “sequestrate” contemporaneamente dal blocco-barelle al San Camillo”, quantifica Stefano Barone del sindacato infermieristico NurSind. La Regione ha attivato un sistema di controllo aperto al pubblico che non inganna: in tutta la Regione alle ore 19 c’erano ancora 461 pazienti in sala d’aspetto e 325 in attesa di ricovero o trasferimento in cerca di un posto letto. Il sovraffollamento più corposo si è però verificato all’Umberto I, che verso l’ora di cena contava complessivamente 141 pazienti nella struttura d’emergenza: 47 in attesa di ricovero o trasferimento, 38 in sala d’aspetto, uno in osservazione breve e 55 in trattamento. Situazione oltre il limite del consentito. Ma i problemi, per il governatore, sono altri

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