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Paolo Limiti e la sua grande cultura musicale salutano questo mondo

paolo_limitiSi è spento dopo un anno di lotta col cancro quello che, possiamo dirlo senza ombra di dubbio, è stato un vero e proprio libro aperto del panorama musicale/televisivo nostrano ed internazionale: Paolo Limiti. 77 anni e una vita dedicata al mondo delle sette note. Aveva scritto per i più grandi, da Mina a Celentano e poi Peppino Di Capri, Ornella Vanoni, Loretta Goggi ma anche nomi anglosassoni e d’oltreoceano come Dionne Warwick, Donovan e tanti altri. Figlio di un procuratore milanese della Pirelli e di madre siciliana, il giovane Paolo si diplomò presso l’Istituto Tecnico Amedeo Avogadro con il minimo dei voti, promettendo ai professori che la sua attività professionale sarebbe stata un’altra. E in effetti così avvenne. Amante della musica fin da ragazzo, conobbe la cantante jazz Jula De Palma (di cui era un grande ammiratore) e le inviò tre testi con la speranza di avere un gradito riscontro. La De Palma apprezzò molto le qualità di paroliere del giovane e decise di incidere uno dei tre pezzi, “Mille ragazzi fa” nel 1964. Ma anche gli altri due non andarono persi: il marito della cantante, il musicista Carlo Lanzi, volle registrarli con lo pseudonimo di Dick Salomon. Nel 1965, Limiti scrisse “Bionda bionda” per Maria Doris. Dopo una pausa che lo vide lavorare come creativo pubblicitario, nel 1968, per intuizione di Luciano Rispoli, iniziò a collaborare con la Rai in qualità di autore e regista de “La maga Merlini” con Elsa Merlini. Fu inoltre regista radiofonico di “Cantanti all’inferno” con Enrico Montesano e de “Il maestro e Margherita” con Alberto Lionello. Ma la sua collaborazione più celebre fu quella con la cantante cremonese Mina. Per lei Paolo scrisse il meraviglioso testo de “La voce del silenzio” e ancora “Bugiardo e incosciente”, “Sacumdì Sacumdà”, “Ballata d’autunno”, “Un’ombra” ed “Eccomi”. Un altro incontro fondamentale per la carriera del paroliere fu quello col grande presentatore televisivo Mike Bongiorno. Limiti infatti non fu solo compositore di testi per canzoni ma anche autore di programmi televisivi importanti come ad esempio “Rischiatutto” andato in onda tra il 1970 ed il 1974. Sempre negli anni ’70 l’attività di paroliere si incrementò notevolmente. Suoi furono i testi della commedia musicale “L’ora della fantasia”, adattata poi da Maurizio Costanzo e che vide come interpreti altri due “mostri sacri” del piccolo schermo: Pippo Baudo e Sandra Mondaini. Moltissime collaborazioni con nomi del calibro di Fred Bongusto, Iva Zanicchi, Demis Roussos, Mia Martini, Al Bano e Romina Power, Giovanna, Alma Manera. Il 1976, vide il ritorno alla radio di Limiti con trasmissioni curate per la Arnoldo Mondadori Editore in qualità di autore e regista assieme a Patty Pravo, Ornella Vanoni, Adriano Celentano, i Nuovi Angeli e molti altri. L’avvento della televisione commerciale lo portò a firmare programmi, tra i quali “La parola è d’oro” e “Telemenù” con la cantante Wilma De Angelis, “Il musicuore” con Betty Curtis e Giovanna e “Luci di mezzanotte” con Gianfranco Funari. Nel 1978 fu nominato direttore del palinsesto programmi di Telemontecarlo dove lavorò come produttore. Divenne autore per Retequattro del telequiz “Un milione al secondo” con Pippo Baudo, produttore dello show “M’ama, non m’ama “con Marco Predolin e Ramona Dell’Abate e coautore de “Il principe azzurro” con Raffaella Carrà. Nel 1992 condusse da Hollywood un documentario sulla vita di Marilyn Monroe. Come detto all’inizio la sua conoscenza era estesa anche al mondo dello spettacolo anglosassone e americano. Parlava molto bene l’inglese e ciò gli permise di avvicinare i più grandi nomi del cinema e della canzone. Un altro grande successo fu la trasmissione “Dove sono i Pirenei?”, presentata da Rosanna Cancellieri e di cui Paolo Limiti fu autore, ed ottenne una nomination al “Telegatto”. Nel 1995, la RAI accettò il suo progetto relativo ad una serata per ricordare la grande carriera della sua amica Mina dal titolo “Viva Mina!”. Il successo fu tale che l’azienda gli affidò altri speciali televisivi su numerosi personaggi, come Lucio Battisti, Dalida, Wanda Osiris, Milly, Julio Iglesias, Gina Lollobrigida, Maria Callas e Claudio Villa. Il programma però che resta di più nel cuore dei telespettatori è sicuramente “Ci vediamo in tv”. La trasmissione si trasferì nel 1999 da Rai 2 a Rai 1 e cambiò nome in “Alle due su RAI 1” e poi in “Ci vediamo su RAI 1”. Nel settembre 2001 il programma, sempre in onda sul primo canale riprese il titolo originale con la partecipazione dell’imitatore Gigi Vigliani e contribuì a lanciare numerosi cantanti fra cui Stefania Cento. Nella stagione 2004/2005 fu tra i presentatori di Domenica In. Nel gennaio 2010 avrebbe dovuto condurre su Rai 2 “Futuro anteriore”, ma il programma venne cancellato per problemi di bugdet. Il 29 marzo 2010 condusse sempre su Rai 2 “Minissima 2010”, tributo alla carriera di Mina, in occasione del 70º compleanno della cantante cremonese. Gli anni dal 2000 al 2002 lo videro marito della showgirl Justine Mattera. Una cultura musicale e cinematografica quella di Paolo Limiti che non ha avuto eguali. Le sue celebri introduzioni prima di presentare un cantante o una sigla erano sempre ricche di aneddoti e dettagli molto curiosi. Si chiude un’enciclopedia che ha visto il racconto di anni importanti per l’Italia ed il mondo. Anche se non vissuti tutti in prima persona, si aveva l’impressione che Limiti avesse toccato con mano ogni singolo fatto che andava raccontando. Buon viaggio caro Paolo!
Stefano Boeris

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